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"Aemilia", da Cgil Crotone un appello alle istituzioni: «Liberiamo la nostra terra dalla ndrangheta»

Posted On Venerdì, 06 Febbraio 2015 11:21 Scritto da

«Il viaggio della legalità della Cgil - è scritto in una nota -, nei giorni scorsi, ha fatto tappa anche a Crotone . L'iniziativa - spiega Cgil - è in continuità con il nostro impegno quotidiano nell'affermare i temi della legalità , ma soprattutto nel sostenere che non ci potrà mai essere lavoro buono, se non debelliamo questo maledetto fenomeno della criminalità organizzata. Abbiamo voluto tenere nella mattinata del 21 gennaio scorso una riflessione con gli studenti di un liceo della nostra città, convinti che se non partiamo dai giovani è difficile raggiungere l'obiettivo di un reale cambio di mentalità. La Cgil di Crotone - prosegue il comunicato - con diverse iniziative in questi anni ha voluto portare al centro del dibattito politico i temi della legalità, insieme ad altre associazioni ad iniziare da Libera. Non ce dubbio, però, che le ultime vicende (operazione Aemilia) che hanno interessato la nostra provincia e diverse altri territori della ricca Emilia Romagna, impongono al sindacato, ma anche alle forze politiche e alle istituzioni una riflessione e una maggiore presa di coscienza, rispetto al fatto che molto probabilmente è necessario riprendere ad affrontare i temi della legalità e del contrasto alla ndrangheta con più determinazione. E' necessario - afferma Cgil - un cambio di passo da parte del governo, che deve con più incisività affrontare i nodi cruciali della lotta alla criminalità economica e investire in uomini e risorse nel settore della sicurezza e giustizia, in particolare nel meridione. La lotta alla corruzione - sottolinea il sindacato - è prioritaria per far ripartire l'economia di tutto il nostro Paese e ridare competitività alle nostre imprese, che spesso a causa della corruzione non fanno innovazione e non investono per accrescere il proprio know how. La Cgil pensa che i temi della legalità debbano diventare la nostra quotidianità, soprattutto da chi è stato legittimato a rappresentare le istituzioni democratiche del nostro territorio. Un'azione - conclude - di contrasto, quindi, e allo stesso tempo la difesa delle tante, la stragrande maggioranza delle persone per bene, oneste, lavoratori, che nel rispetto delle regole ogni giorno si battono per il riscatto morale e civile della nostra terra».