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Sabato, 13 Agosto 2022

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Approda nel Crotonese il sindacato infermieri e operatori sanitari ''Nursing Up''

Posted On Mercoledì, 20 Luglio 2022 12:31 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Anche nel Crotonese – informa una nota – nasce il “Nursing Up” il sindacato degli infermieri e di tutte le professioni sanitarie».

«I suoi promotori – spiega il comunicato – sono infermieri in servizio nell’Asp di Crotone. Si tratta dei dottori: Antonio Rizza, Giovanni Oliverio, Giampiero Mercurio, Sara Polimeni, Emanuela Sinia Mercurio. Oramai da tanti anni rappresentativo a livello nazionale e firmatario del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità, il “Nursing Up” è una associazione sindacale autonoma, non ha scopi di
lucro ed è una istituzione apartitica dotata di proprio statuto ed accreditata presso il Consiglio dei ministri». «Oltre che sindacato – informa la nota – è anche Ente di promozione e aggiornamento per l'importanza che intende dare alla Formazione continua dei professionisti sanitari tutti. A Crotone nasce per la necessità di dare risposte immediate e concrete al disagio quotidiano degli infermieri e di tutti i professionisti sanitari nell'ambiente di lavoro, sempre più caratterizzato da carenze e cattiva gestione del Professionista Sanitario, che determina una mancata valorizzazione della professionalità nell'assistenza e nei Servizi a causa, per esempio, dei turni massacranti a cui si è sottoposti e che privano addirittura del legittimo riposo settimanale (esempio Suem 118)».
«La sicurezza del cittadino e del lavoratore – avverte la nota – è così messa in serio pericolo. La difficoltà culturale a riconoscere l'Infermiere come Professionista che occupa il ruolo centrale nell'Assistenza e l'assoluta titolarità nell'esprimere pareri Professionali in merito, che pure il Nursing Up ha ottenuto a livello nazionale con il nuovo contratto 2019/2021 appena firmato, non ci permette di contribuire a risolvere gli
annosi problemi della sanità del nostro territorio, dicono i promotori. L'Art. 118 della Costituzione ed il Patto Infermiere-Cittadino ci motivano e ci obbligano a prendere l'iniziativa nel difendere i diritti maturati, e nel facilitare questa rivoluzione culturale che è ormai in atto a livello europeo, in modo da impattare a livello sociale avendo come obiettivo la fusione delle esigenze della collettività con le legittime aspirazioni della categoria infermieristica e dei Professionisti Sanitari».
«Prestazioni assistenziali di qualità e migliori condizioni lavorative – sottolinea il comunicato – del personale sono gli obiettivi più immediati e di minima. Il “Nursing Up” ha interesse, in realtà, a migliorare tutti gli aspetti del sistema sanitario. Sotto l'aspetto contrattuale vuole, innanzitutto, che il diritto di accesso al servizio mensa e/o al buono pasto sostitutivo sia riconosciuto a tutti i sanitari, ex art. 8, comma 1, D.lgs. n. 66/2003, e non solo al personale amministrativo come è stato stabilito, recentemente, nell’ASP di Crotone. Il sindacato chiede maggiori servizi e riconoscimento economico delle specificità per gli infermieri, le ostetriche, i tecnici di radiologia, i fisioterapisti e per tutte le altre professioni sanitarie, in relazione ai disagi della turnistica, al rischio e alla responsabilità professionale, alla preparazione universitaria e all'aggiornamento».
«La nuova organizzazione sindacale persegue, poi – aggiunge la nota –, un adeguato riconoscimento funzionale ed economico per un professionista sanitario soddisfatto del proprio lavoro e felice come uomo, senza dimenticare gli Operatori socio sanitari, personale senza il quale l’assistenza non potrebbe risultare in alcun modo efficace, come dimostrato durante l’emergenza da Covid 19. Il Nursing Up, si propone di assistere i singoli iscritti nei rapporti con l'amministrazione e gli enti previdenziali, di realizzare le condizioni morali e culturali necessarie per godere dei diritti imprescindibili dell'uomo riconosciuti dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo” e dalla Costituzione italiana, organizzare ricerche, convegni, congressi, tavole rotonde, promuovere il progresso lavorativo, sociale, culturale ed economico della collettività e delle categorie specificatamente rappresentate, promuovere la salute, la prevenzione e l'educazione sanitaria».
«I primi risultati – riferisce la nota – si sono già ottenuti nella riunione sindacale tenutasi il 14 luglio scorso (la prima in cui c’è stata la presenza del Nursing Up) nella sede dell’Asp di Crotone, dove c’è stata una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato sostiene la delegazione, rappresentata da Giampiero Mercurio e Sara Polimeni».
«Nell’incontro sono stati trattati importanti istituti contrattuali – continua il comunicato –, quali le progressioni economiche orizzontali. L’Azienda ha accolto le nostre proposte che consentiranno a tanti lavoratori, che erano stati in precedenza esclusi, di ottenere il beneficio economico e l’avanzamento di carriera. La contrattazione aziendale precedente, aggiungono i rappresentanti sindacali, ha sancito, tra l’altro, un accordo sul cosiddetto “tempo vestizione” che il Nursing Up ritiene assolutamente illegittimo in relazione alle norme che disciplinano la materia. Così come le varie indennità andrebbero elargite in modo efficiente e liquidate tempestivamente (entro il mese successivo)».
«All’Asp di Crotone si preannuncia un’estate calda sul piano sindacale – avvisa la nota –, infatti il Nursing Up intende discutere, al più presto, con l’Azienda del diritto di accesso al servizio mensa e/o al buono pasto
sostitutivo, della carenza di personale (dotazioni organiche e fabbisogni di ogni Unità operativa/Servizio), del sistema di valutazione (che dovrà essere più oggettivo possibile e meno discrezionale), del pagamento delle spettanze arretrate (produttività e straordinari), delle assunzioni (che dovranno essere a tempo indeterminato come chiedono l’Europa, il governo e la Regione Calabria), del piano della formazione, del piano della pronta disponibilità, dell’utilizzo dello straordinario, delle prestazioni aggiuntive, della sicurezza sul lavoro (DPI- d.lgs. 81/2008). E questo è solo l’inizio...», conclude la nota.