Sabato, 11 Luglio 2020

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Redazione

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Incendio fienile nel pomeriggio di giovedì scorso in località Corazzo di Scandale. Più squadre dei Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Crotone sono impegnate nello spegnimento a partire dalle ore 15.

Mercoledì, 27 Novembre 2019 19:52

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«Preoccupazione e sdegno». Sono questi i sentimenti espressi dal reggente della Cisl Funzione pubblica “Magna Graecia”, Luigi Tallarico, rispetto a quanto accaduto oggi presso i Poliambulatori di corso Messina a Crotone, dove la dottoressa Mirella Brasacchio avrebbe subito un’aggressione da parte di un dipendente della stessa struttura.

«Secondo quanto è stato possibile apprendere – spiega il sindacalista –, il fatto sarebbe scaturito a seguito di un breve diverbio alimentato, a quanto pare senza averne motivo, da parte dello stesso aggressore».

«Perpetrare un simile attacco – commenta Tallarico –, ad una professionista della caratura morale della dottoressa Mirella Brasacchio, ci sembra che, al di là del danno fisico e soprattutto morale provocato alla stessa, sia la lapalissiana dimostrazione che il livello di sottocultura che imperversa soprattutto nei nostri territori, ed in alcuni ambienti lavorativi, vorrebbe prevaricare l’opera quotidiana di quanti, come la dottoressa Mirella Brasacchio, in mezzo a mille difficoltà, cercano di mandare avanti con professionalità e spirito di abnegazione, processi lavorativi che possano dare livelli di assistenza quanto più efficienti possibili rispetto alle risapute deficienze che da tempo pervadono la Sanità calabrese».

«E’ paradossale – chiosa il sindacalista della Cisl – che ancora oggi possano verificarsi situazioni di questo genere: operatori del sistema sanitario che vengono messi in difficoltà e, addirittura, esposti a situazioni di pericolo per la propria incolumità mentre esercitano la loro professione, spesso dagli utenti ma a volte anche da personale interno(colleghi). Il luogo di lavoro dovrebbe essere un luogo sicuro e accogliente e non luogo a rischio. Il sistema sanitario presenta certamente delle lacune, ma è inammissibile che, eventuali deficienze organizzative, possano riversarsi su quegli operatori che, quotidianamente, si destreggiano tra mille difficoltà».

«Nel nostro territorio – prosegue Tallarico –, purtroppo, accanto ai tanti valori positivi, che tutti conosciamo, e che non sto qui a ripetere, proprio per evitare di apparire tautologico, è mancata la giusta crescita culturale che consentisse di superare alcuni atavici malcostumi comportamentali i quali, accanto alla mancanza o carenza delle indispensabili garanzie di buone prassi e legalità, elementi basilari per qualsiasi forma di  sviluppo, sono alla base del mancato decollo di qualunque attività economica, sociale, amministrativa, istituzionale, non escluso, quindi, il raggiungimento di adeguati livelli di assistenza complessivamente intesi».

«Questi episodi – stigmatizza il sindacalista –, pertanto, ancorché estremamente spiacevoli, sopraggiunti proprio all'indomani della ricorrenza della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, dovrebbero, almeno, suscitare momenti di sincera ed indispensabile autocritica soprattutto sulle misure che ai vari livelli vengono posti in essere per prevenire, anche negli ambienti lavorativi, deputati a dare servizi e soluzioni, simili inqualificabili avvenimenti».

«Siamo convinti, comunque, che la gravità – aggiunge nel comunicato Tallarico – di quanto accaduto, ed il danno soprattutto morale subito, non impedirà alla dottoressa Mirella Brasacchio, di proseguire nella sua opera di professionista ineccepibile, per professionalità e comportamento, perché c’è bisogno della sua opera quotidiana e del suo modo di operare guidato, da sempre, da un comportamento irreprensibile e noto a tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerla».

«Come Cisl Fp – conclude – sono certo di interpretare il sentimento dell’intero gruppo dirigente e condanniamo, quindi, il grave ed ingiustificabile gesto di aggressione con la convinzione che la Direzione Generale saprà adoperarsi per accertare ogni responsabilità e condotta non conforme ai doveri ed al codice di comportamento dei pubblici dipendenti ricorrendo, se ne rinviene i presupposti, al previsto sistema sanzionatorio nei confronti di chi, senza rendersene forse conto, rischia anche di infangare l'immagine aziendale».

Il nuovo sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, ha ordinato la chiusura delle scuole pubbliche dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado nei giorni 28, 29 e 30 novembre 2019 per attività di completamento della derattizzazione e attività straordinaria di disinfezione.

Si tratta di undici edifici ricadenti tra Isola e ele frazioni. L’ordinanza fa seguito alle richieste di intervento urgente di derattizzazione dei plessi scolastici del Comune di Isola di Capo Rizzuto indirizzate all’Asp (Servizio di Igiene pubblica di Crotone). Nonostante siano stati effettuati degli interventi al riguardo, il sindaco Vittimberga scrive nell’ordinanza che «occorre procedere con urgenza a supplementari interventi di derattizzazione e a interventi di disinfezione al fine di assicurare la salubrità dei locali scolastici a tutela della salute e dell’igiene pubblica ed in particolare della popolazione scolastica». In mattinata, il sindaco aveva incontrato nella sala consiliare di Isola Capo Rizzuto le mamme degli alunni delle scuole interessate. Nonostante gli interventi, i genitori hanno lamentato la presenza di topi all'interno degli edifici.

 

Migliaia di documenti, a partire dal 1700 in poi, che raccontano la storia della città di Crotone, sono ora messi a disposizione dei cittadini, degli studiosi, degli alunni delle scuole.

«Il frutto di un lavoro certosino – spiega una nota del comune – messo in campo dall'assessorato alla Cultura, avvalendosi di un finanziamento regionale, per il quale l'amministrazione ha visto apposito bando, e che ha consentito non solo di catalogare gli oltre 20.000 documenti dal notevole valore storico ma anche di recuperare, attraverso un delicato lavoro di restauro, molti fascicoli danneggiati da un incendio avvenuto molti anni fa. L'iniziativa è stata presentata questa mattina presso la sede dell'Archivio storico comunale dall'assessore alla Cultura Valentina Galdieri

"Non è solo un lavoro – ha detto l'assessore – di grande recupero della nostra storia, espresso attraverso una minuziosa documentazione, ma anche un recupero identitario. L'affermazione della nostra identità è stata il filo conduttore del mio assessorato in questi mesi. Con questo progetto siamo all'avanguardia realizzando una attività che non solo recupera ma digitalizza i documenti per permetterne una più facile consultazione", ha concluso l'assessore Galdieri.

Un lavoro di squadra e di studio realizzato con lo staff dell'assessorato tra cui Annalisa Esposito, e con i dipendenti, coordinati dalla dirigente Teresa Sperlì, Valeria Cassano, Carmen Messinetti, Silvana Sotira e Antonio Siclari che l'assessore Galdieri ha inteso ringraziare per la preziosa collaborazione.

La parte tecnica è stata curata dalle società "Scripta Manent" per quanto attiene il restauro dei documenti e dalla "Sinapsys", nel corso della conferenza rappresentata da Fabrizio Merola per quanto attiene il riordino e la digitalizzazione informatizzata. Un patrimonio documentale è a disposizione nella sede dell'archivio ubicata in via Vittorio Emanuele.

Gli atti più antichi risalgono alla seconda metà del 700: tra essi vere e proprie chicche come il Catasto Onciario e i Libri dei Parlamenti. Ed altro materiale di pregio come le deliberazioni del Decurionato che risalgono all'inizio del 1800 o il Catasto Murattiano (1808 – 1810). Il materiale restaurato riguarda in particolare i Giornali dell'Intendenza che vanno dal periodo 1847 – 1852.

Sono documenti risalenti al periodo storico della dominazione francese sulla città e della successiva fase borbonica. E' stato un lavoro molto delicato che ha richiesto l'intervento di restauratori e tecnici esperti. Così come la digitalizzazione dell'archivio, compito complesso, che ha richiesto competenze specialistiche

Sono stati processi diversi tra loro: i formati delle immagini, la gestione del flusso di lavoro quotidiano, la politica di conservazione delle immagini nel lungo periodo, la scelta delle modalità di consultazione al pubblico. Nel corso della conferenza stampa l'assessore Galdieri ha anticipato che l'amministrazione si è aggiudicato un finanziamento di 80.000 € nell'ambito del bando "Biblioteca Casa – Quartiere" del Mibact».

 

 

«Apprezziamo l’interessamento e la solerzia con cui il sindaco di Crotone ha affrontato la crisi aziendale venutasi a determinare quest’oggi presso il Carrefour di Crotone». Così Vincenzo Zizza, coordinatore provinciale della Filcams-Cgil di Crotone. «Attendiamo la convocazione del sindaco e presidente della Provincia – commenta Zizza – a seguito della nota che annuncia un tavolo di concertazione istituzionale sulla vicenda

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