Martedì, 29 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

Redazione

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«Il comitato “Crotone pulita” in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato "Aurora" della provincia di Crotone – informa una nota – ha organizzato due workshop sul tema "Beni comuni e ciclo dei rifiuti: la raccolta differenziata". Gli incontri sono finalizzati a trasferire ai partecipanti le conoscenze utili a rafforzare quella dimensione di impegno diretto e di cittadinanza attiva necessaria a promuovere lo sviluppo ecosostenibile delle nostre comunità.

prefettura«La Camera di commercio di Crotone – informa una sua nota – esprime un plauso alla Prefettura per il risultato conseguito oggi con la sottoscrizione dell’addendum al Protocollo di intesa per la legalità Sin (Sito d’interesse nazionale, ndr) firmato nel mese di marzo 2018».
«Grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e sindacati – sono le parole del presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese – si è giunti al completamento del Protocollo per la legalità. L’ente camerale si sta spendendo a 360° affinché la bonifica venga conclusa in tempi certi e nel rispetto della legalità. In tal occasione la Camera di commercio ha assunto il ruolo di facilitatrice tra la Prefettura e le associazioni di categoria, consentendo di sedere attorno ad un tavolo e raggiungere l’intesa. Auspichiamo che i frutti di tale sinergia possano replicarsi in futuro, al fine di creare le precondizioni per lo sviluppo del territorio e delle imprese».
Alla sottoscrizione per conto della Camera di commercio di Crotone è stato incaricato il consigliere camerale Francesco Lagani, delegato alle infrastrutture: «Oggi, si è raggiunto un importante risultato che consente il coinvolgimento delle imprese locali nelle attività di bonifica, nell’alveo di un’azione incessante a favore della legalità – ha dichiarato Lagani al momento della firma –. Auspichiamo che dai danni dell’inquinamento possano almeno germogliare i semi di un sano sviluppo futuro del nostro territorio».

 

 

 

barbuto correggia gazebo discarica columbra«Venerdì 4 ottobre si è svolta in piazza della Resistenza una agorà organizzata dal M5s locale per sensibilizzare la cittadinanza tutta sulla delicata tematica ambientale locale e protestare contro l’ordinanza del presidente della regione che ha autorizzato la società Sovreco all’ennesimo ampliamento della discarica di Columbra in Crotone, adducendo come motivazione lo stato emergenziale in cui versa la situazione dei rifiuti in Calabria e ciò a causa dei ritardi accumulati dai soggetti competenti nell’individuazione dei siti pubblici per la realizzazione delle relative discariche». È quanto riferiscono in una nota stampa Elisabetta Barbuto, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia in qualità di portavoce del M5S di Crotone.
«Insomma – incalzano i tre – la coltivazione della discarica potrà avvenire sino al 30 giugno 2020 sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 tonnellate per ospitare i rifiuti provenienti da tutta la regione. Piove sul bagnato, insomma. Con tale ordinanza, infatti, ancora una volta Crotone viene destinata ad essere individuata come la pattumiera di tutto il territorio calabrese a causa dell’annosa incapacità di organizzare in maniera razionale la gestione e la raccolta dei rifiuti. E se per anni, nonostante vi fosse tutto il tempo a disposizione per provvedervi, tale sistema non ha iniziato a funzionare vi è più di un sospetto per ritenere che il tempo all’uopo indicato nell’ordinanza incriminata (giugno 2020) non sarà sufficiente con la ovvia e prevedibile conseguenza che, come in un sistema di scatole cinesi, la prossima ordinanza arriverà puntualmente il prossimo anno a scapito di tutti i cittadini crotonesi ed a beneficio di pochi soliti noti. All’Agorà cui hanno partecipato i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia nonché i parlamentari Paolo Parentela ed Elisabetta Barbuto, è stata evidenziata l’intollerabilità di una situazione che penalizza fortemente il territorio crotonese ed in particolare la frazione di Papanice i cui cittadini da tempo denunciano una situazione di invivibilità a causa dei miasmi provenienti dalla discarica che ammorbano l’aria, delle polveri che si depositano sulle abitazioni , ma soprattutto dell’alta incidenza di patologie tumorali che hanno provocato una serie infinita di lutti nelle varie famiglie della frazione stessa. In particolare è stata ripercorsa la vicenda che, dopo le iniziali bellicose dichiarazioni del primo cittadino crotonese, che avevano fatto ben sperare la cittadinanza in una presa di posizione ferma e decisa contro l’ampliamento di Columbra, ha avuto il suo triste epilogo in un consiglio comunale del 16 settembre conclusosi con una delibera che ha dato il definitivo via libera all’attuazione dell’ordinanza. La cosa sconvolgente, è stato sottolineato, consiste nel fatto che si sia tentato di far passare tale delibera quasi come un atto d’amore nei confronti dei cittadini crotonesi i quali dovrebbero sentirsi tranquillizzati dalla istituzione di una commissione che avrebbe il compito di controllare l’esatto adempimento dell’ordinanza. Come dire: “Mi hanno pestato… ma quante gliene ho dette… con il risultato che i lividi sono tutti sulla pelle della cittadinanza”. Nell’occasione, inoltre, è stata evidenziata dei rappresentanti comunali e nazionali del M5s l’intenzione di restare al fianco dei cittadini sostenendoli nella presentazione del preannunciato ricorso al Tar ed in tutte le iniziative giudiziarie che intenderanno intraprendere nonché l’avvenuta presentazione di una interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente che vengono sollecitati all’adozione di tutti i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni e necessari attesa l’evidente impossibilità che la totale incapacità di gestione del sistema rifiuti in Calabria possa essere ancora gabellata come una “ emergenza” . Notoriamente, infatti, l’emergenza riveste i caratteri della imprevedibilità e della eccezionalità che non sembrano davvero trovare ingresso in questa triste vicenda che continua, al contrario, a certificare l’assoluta incapacità dei nostri amministratori locali».

 

 

 

tartaruga testudo hermanniCIRO’ MARINA - Deteneva illegalmente in casa un esemplare di testuggine la cui specie, denominata "Testudo hermanni", è protetta dalla Convenzione di Washington. Un uomo di Cirò Marina è stato denunciato dai carabinieri forestale, che hanno sequestrato l'animale. A scoprire la testuggine, che appartiene ad una specie autoctona del Sud Italia sottoposta negli anni ad un forte prelievo dal suo ambiente naturale che ne sta mettendo a rischio la sopravvivenza, sono stati i militari nel corso di una perquisizione domiciliare. L'animale era contenuto all'interno di una cassetta in legno, nella soffitta dell'abitazione dell'uomo. L'animale è stato posto sotto sequestro e momentaneamente custodito in attesa di essere trasferito al Cras, il Centro recupero animali selvatici di Catanzaro.

 

 

 

 

fucili verzino carabinieriVERZINO - I carabinieri forestali della Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali di Roma, insieme a quelli del Nucleo operativo Cites di Reggio Calabria, all'interno della Zona di protezione speciale "Marchesato e Fiume Neto", hanno sorpreso e denunciato 6 cacciatori per attività venatoria in area di protezione speciale. Il servizio era stato disposto dal Comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare dell'Arma in seguito ad una segnalazione dell'Associazione Cabs, secondo la quale, a settembre, era stato ripetutamente violato il divieto di caccia nel territorio della Zps. In contrada Vigne di Verzino, i carabinieri, insieme ai volontari del Cabs, guidati dal rumore di numerosi spari, hanno individuato i cacciatori intenti a svolgere una battuta con l'ausilio di numerosi cani. Per due indagati è scattata l'aggravante dell'uso di mezzi vietati, in quanto utilizzavano armi prive del previsto riduttore del numero dei colpi. Sequestrati i 6 fucili.

 

 

 

piscina olimpionica2«Si va verso la riapertura della Piscina olimpionica comunale». Lo rende noto l’Amministrazione comunale di Crotone. «L'amministrazione – informa un comunicato – ha già intrapreso da tempo la strada per garantire l'apertura dell'impianto natatorio effettuando tutte le procedure per i servizi di trattamento delle acque, manutenzione ordinaria, pulizia, custodia e vigilanza. Oggi viene pubblicato l'avviso per l'utilizzo degli spazi acqua destinati sia alle attività agonistiche che amatoriali e promozionali. Nell'avviso sono state individuate delle fasce orarie, a canone concessorio agevolato per le squadre agonistiche che rappresentano un patrimonio sportivo della città di Crotone. Un ulteriore passo per l'importante struttura in attesa dell'incontro già fissato con le massime rappresentanze regionali e nazionali della Federazione Italiana Nuoto che hanno già dato la loro disponibilità nell'interesse del mondo sportivo crotonese. L'attività messa in campo dall'Amministrazione è in linea con la programmazione finalizzata a mettere a disposizione delle società sportive crotonesi e degli appassionati tutte gli impianti della città che sono stati recentemente riqualificati».

 

 

 

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