Domenica, 09 Agosto 2020

 

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Redazione

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Syndial, società ambientale di Eni, ha avviato oggi A Crotone il cantiere delle “opere a mare” per la bonifica del sito Sin alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, delle organizzazioni industriali e sindacali. È stato l'amministratore delegato di Syndial Paolo Grossi, in prima persona a tagliare il nastro del cantiere insieme al sindaco Ugo Pugliese, e al neocommissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Giuseppe Vadalà (generale dei carabinieri).

barriera bonificaHa invece illustrato nel dettaglio gli interventi della Fase 1 il direttore operations attività ambientali di Syndial, Francesco Misuraca. Presenti anche l'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, il parlamentare Nico Stumpo (Leu) e il vicario del prefetto di Crotone Sergio Mazzia a rappresentare le rispettive istituzioni. Ha moderato gli interventi la responsabile Eni rapporti istituzionali e territorio Enrica Barbaresi.

cantiere bonifica foce esaroLe opere autorizzate con decreto del ministero dell’Ambiente nel maggio scorso, prevedono la realizzazione di barriere foranee a protezione della linea di costa antistante le due ex discariche Pertusola e Fosfotec utilizzate dalle società che gestivano gli impianti per abbancare gli scarti delle lavorazioni.

pugliese misuraca grossi rizzo stumpo vadalàLa storia del sito industriale di Crotone è infatti iniziata negli anni ’30, con le produzioni di zinco di Pertusola Sud e di fertilizzanti e detergenti di Montecatini. Gli stabilimenti, che nel periodo di massimo sviluppo degli anni ’70 hanno impiegato oltre 2.000 dipendenti, sono progressivamente entrati in crisi nella decade successiva. Negli anni ’90, le attività produttive sono passate a Eni, allora Ente di Stato, che ne ha gestito la chiusura tra il ’91 e il ’99. Nel contempo sono stati avviati gli interventi di messa in sicurezza e bonifica nelle aree di proprietà Syndial, 70 ettari dei 540 complessivi del Sito di Interesse Nazionale di Crotone.

misuraca grossi barbaresi rizzo stumpo vadalà lucente mazziaLa realizzazione delle scogliere ha l’obiettivo di garantire, oltre alle ordinarie misure di sicurezza, un’ulteriore protezione all’area del cantiere delle ex discariche qualora dovessero verificarsi eventi meteo-marini eccezionali, in particolare durante la successiva movimentazione dei materiali prevista dal Progetto Fase 2. Una volta concluso il risanamento del sito le barriere foranee verranno riprofilate a livello del mare per contribuire alla salvaguardia e alla protezione del litorale crotonese.

bonifica taglio nastroL’iter della Fase 2 sta proseguendo: la Regione Calabria ha rilasciato, nell’agosto scorso, il ‘Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale’ e il Ministero dell’Ambiente ha convocato la Conferenza di Servizi decisoria per il 24 ottobre prossimo ai fini dell’emissione del decreto ministeriale.

cantiere bonifica foce esaro giornalistiL’odierno avvio del cantiere rappresenta un significativo passo avanti del percorso di risanamento ambientale che, negli anni, ha visto Syndial e gli Enti nazionali e del territorio impegnati in un’interazione costante al fine di definire gli interventi e i relativi iter di approvazione.
Nel 2008 Syndial, in assenza di significativi interventi delle gestioni commissariali che dal 2001 al 2007 hanno interessato ex Pertusola ed ex Fosfotec, è rientrata in possesso delle aree e ha riavviato l’iter di bonifica, depositando un progetto complessivo per tutto il sito.

aree bonificaLa società, ottenuti i decreti falda nel 2015 e suoli nel 2011 e 2017, per le due ex discariche fronte mare ha presentato otto differenti proposte progettuali di bonifica, che tuttavia non hanno ottenuto i necessari pareri favorevoli da parte degli Enti. Solo nel 2017 Syndial, il ministero dell’Ambiente, il Commissario straordinario di Governo e gli Enti hanno trovato una piena convergenza su una soluzione progettuale suddivisa in due fasi per accelerare gli interventi e il rilascio in tempi certi delle autorizzazioni: il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili”, di cui oggi è stato avviato il cantiere, e Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 - Discariche fronte mare e aree industriali”.

giornalisti bonificaFino a oggi, Syndial ha realizzato gli interventi di bonifica dei suoli e della falda decretati e le demolizioni, per un valore complessivo di spesa pari a circa 150 milioni di euro, oltre l’importo versato (sentenza del 2012) per danno ambientale pari a 70 milioni di euro a titolo risarcitorio e compensativo. Per completare le opere di bonifica la società ambientale di Eni stima di spendere circa 250 milioni di euro, inclusi il trattamento delle acque di falda.

cantiere bonificaLa giornata si è conclusa nello stabilimento Syndial di Crotone con la firma del “Patto per la Sicurezza”, un’iniziativa che Eni promuove nei diversi siti operativi al fine di coinvolgere le imprese fornitrici qualificate e impegnate nelle attività operative per prevenire gli incidenti sul lavoro e diffondere le best practice e la cultura della sicurezza.

 

 

 

 

cgil area vasta congresso«Nel leggere stamattina l’editoriale sulla testata “La Provincia KR - crotonese” ci siamo sorpresi e rammaricati difronte alle affermazioni quanto meno ingenerose, ma soprattutto non rispondenti alla realtà, mosse dall’estensore nei confronti della Cgil». È quanto replica in una nota la Cgil dell’area vasta di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
«Il giornale – scrive la Cgil – lamenta infatti una supposta assenza della nostra organizzazione dalle questioni sociali che riguardano la città. Nel rispetto delle prerogative giornalistiche e, naturalmente, della libertà di informazione ed opinione, vorremmo però precisare che la Cgil non solo non ha ammainato alcuna bandiera ma, come sempre, è presente ed affianca i lavoratori nelle mille vertenze che investono il territorio crotonese. E’ presente e promuove incontri con le istituzioni, con le associazioni, con le imprese, con il tessuto produttivo della città. Non ci risulta che ci siano state iniziative di protesta o mobilitazioni a cui la nostra organizzazione non abbia assicurato la presenza ed il necessario contributo di idee e proposte. Né sono mancate le iniziative assunte su questioni dirimenti come la bonifica, agenda urbana, antica Kroton, i contratti istituzionali di sviluppo invitando le istituzioni ad avviare tavoli di contrattazione sociale per assicurare al territorio le migliori soluzioni di investimento e rivendicando concrete ricadute occupazionali. Questioni come la sicurezza sul lavoro, il diritto alla mobilità, il diritto alla salute dei cittadini crotonesi sono sul tavolo di lavoro della Cgil ogni giorno. La stessa questione relativa ai rifiuti e all’ampliamento delle discariche crotonesi, richiamata dal giornale, è stata più volte oggetto della riflessione della Cgil che ha puntualmente denunciato, anche pubblicamente, un arretramento delle politiche regionali sulla annosa questione dei rifiuti, a causa delle quali si è passati da un piano regionale che prevedeva “discariche zero” alla sua assoluta negazione, per ritrovarsi ancora nella solita emergenza di sempre che fa riproporre alla politica le solite soluzioni a danno dei territori già duramente sfruttati a prescindere dalla loro conclamata fragilità ambientale. Non è mancata, né mancherà, la presenza della Cgil alle iniziative degli studenti sul clima. Presenza che non è mai di facciata ma concreta ed innegabile. E, se tutte le cose dette sono dunque innegabili anche dallo stesso giornalista, allora accettiamo di buon cuore le critiche mosse da Gaetano Megna e vogliamo considerarle come uno stimolo a fare di più e meglio, cosa che ci sentiamo di assicurare perché per la nostra città mai nulla è abbastanza e, nel contempo però, vorremmo chiedere alla stessa testata giornalistica (che per onor del vero non ha mai inteso ospitare le nostre prese di posizione né ha mai partecipato alle nostre iniziative) di non fermarsi alla superficie delle cose e soprattutto di non voltarsi dall’altra parte quando è in giro con la propria telecamera. Le bandiere della Cgil ci sono, sventolano come prima, certe volte, però, non le vede chi non le vuole vedere».

 

Siete tra i pochi a non essersi accorti delle bandiere ammainate. C’è stata un’ordinanza con la quale Mario Oliverio ha deciso l’ampliamento della discarica di Columbra e non avete detto nemmeno una parola. Sino a qualche anno fa la Cgil è stata protagonista delle lotte ambientali oggi, invece, aspettate di essere invitati alle manifestazioni organizzate da altri. I cittadini e le associazioni sono entrate in azione e, in questa fase, il silenzio della Cgil è stato assordante. La Cgil è un patrimonio di questo territorio, e per questo occorre prendete atto che c’è bisogno di tirare fuori dai cassetti polverosi le bandiere rosse e scendere in mezzo alla gente. Non si può pensare solo agli equilibri di potere e alle vertenze. È ingeneroso, infine, lamentare da questa Testata lo spazio e l'attenzione per le vicende, le battaglie e gli enventi pubblici condotti dalla Cgil a partire dal 1994 (anno di fondazione di questo giornale che è avvenuta proprio in ambienti interni alla Camera del lavoro di Crotone) a oggi... Chi scrive, o non ha visto, o molto più verosimilmente non si è nemmeno preoccupato di documentarsi a tal proposito!

g.m.

 

 

 

 

 

 

stroppa allenatore crotoneCROTONE - Eccolo lo scossone che tutta Crotone aspettava. Eccola la vittoria del morale, oltre che della classifica. La squadra rossoblù ha strappato 3 punti fondamentali lo scorso martedì contro la Juve Stabia. Ma aldilà del risultato, delle posizioni scalate, è il modo in cui è arrivato il trionfo a fare la differenza.


Risultato bloccato sullo 0 a 0, all’Ezio Scida, per oltre 90 minuti. Un Crotone che non era riuscito a fare breccia nella retroguardia di una squadra che aveva collezionato, in queste prime uscite stagionali, tre sconfitte e un pareggio. La squadra calabrese, invece, aveva iniziato la Serie B con 5 punti, frutto della vittoria contro lo Spezia in trasferta e dei pareggi interni con Empoli e Cosenza, per poi cadere contro la Cremonese. Serviva la svolta, serviva vincere.
Ed ecco che a tempo scaduto arrivano le reti che si erano aspettate tutta la partita: prima Mustacchio, al 91esimo, poi Benali, al quarto minuto di recupero, hanno mandato in estasi i tifosi e fatto esplodere lo stadio. “La squadra ha lavorato in modo esaltante - ha detto Giovanni Stroppa - I ragazzi sono stati bravi e gli ho fatto i complimenti, anche chi è entrato ha dato qualcosa in più. Non abbiamo perso la testa, non abbiamo perso le distanze e non era facile”. Parole al miele anche per Crociata, entrato in maniera ottima nella ripresa: “Meritava di giocare da tempo, chi sta dietro spinge ed è positivo”.


Tre punti importantissimi che portano il Crotone in ottava posizione a pari punti con il Pisa, proprio nell’ultimo gradino delle posizioni Play Out. Per i bookmakers non ci sono i calabresi tra i favoriti per la promozione, con Ascoli, Benevento, Perugia ed Empoli messi in pole position. Ma il campionato è lungo, la palla è rotonda. Non sono ovvietà né tantomeno luoghi comuni. Sono dati di fatto e la vittoria contro la Juve Stabia, per come è arrivata, potrebbe aprire scenari mai visti. Partite del genere infatti sono dei piccoli bivi: si possono perdere, oppure pareggiare, e continuare in un percorso mediocre, spento, avaro. Oppure si possono vincere, strappando i tre punti con fame e cattiveria, con voglia e forza. Come è successo al Crotone.
Che adesso guarda all’impegno con il Pescara. “Ora dobbiamo raccogliere le energie, si gioca tra pochissimi giorni”, ha ricordato ancora mister Stroppa. Gli abruzzesi hanno le ossa rotte dopo il ko in trasferta in casa del Cittadella e non vincono da due turni.

 

È questo il momento per accelerare, per far veder che gli scorsi di martedì sera non sono stati inutili. E per sferrare l’attacco decisivo al campionato.

 

 

 

 

 

 

cgil crotone manifestazione cittadellaLa Cgil di Crotone grande assente sulle questioni sociali. C’era una volta la Cgil? Forse sì, perché sulle questioni che riguardano i temi fondamentali della provincia di Crotone non parla più. Non ha detto una sillaba sulle vicende ambientali, che l’hanno vista protagonista sino a qualche mese fa. Le associazioni e i cittadini di Crotone si stanno organizzando per chiedere l’annullamento dell’ordinanza emessa dal governatore della Calabria che di fatto condanna Crotone a diventare, ancora una volta, la pattumiera della Calabria. Il problema non è l’avere sancito l’aumento della capacità della discarica di Columbra di 120.000 tonnellate, ma la mancanza di un progetto per risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. Mancando questo progetto l’ordinanza rappresenta la linea su cui intervenire per governare l’emergenza rifiuti anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il rischio è che le 120.000 tonnellate possano moltiplicarsi e diventare milioni. Senza un progetto che trova ed indichi la soluzione definitiva Crotone rischia di soccombere sotto il peso della monnezza. Associazioni e cittadini hanno compreso il rischio che si corre in questo momento e si sono mobilitati. Ci si aspettava che anche la Cgil dicesse presente. Sulle questioni ambientali, in passato, il sindacato di Landini era stato sempre in prima fila. Oggi è totalmente assente. Assenza non giustificata. Mancano le bandiere rosse e soprattutto mancano le idee. Non è, quindi, un problema sentimentale. C’è bisogno che la Cgil, insieme agli altri sindacati, torni a essere protagonista delle questioni che riguardano la vita dei cittadini della provincia di Crotone. Non si può pensare solo alla gestione del Caf e delle pratiche di pensioni. In questo modo il sindacato muore e a pagare il prezzo più alto è la popolazione. C’è bisogno di riprendere il bandolo della matassa e c’è bisogno di rivedere le bandiere dei sindacati sventolare al fianco dei cittadini e delle associazioni che hanno deciso di difendere la città e il suo territorio dagli attacchi che arrivano dai “commercianti” di monnezza.

 

 

 

 

 

salvini cerrelli maglia crotone«In occasione dell’incontro – informa una nota – svoltosi con Matteo Salvini al Teatro Morelli di Cosenza, una rappresentanza della Lega Salvini Premier di Crotone, accompagnata dal suo leader, Giancarlo Cerrelli, ha regalato una maglia con i colori della città di Crotone a Matteo Salvini, su cui nella parte anteriore campeggia la scritta “Lega Crotone” e sul retro “M. Salvini”. Il segretario federale della Lega ha gradito il regalo, promettendo di essere presto a Crotone e invitando i militanti leghisti crotonesi a “prepararsi a far fare le valige a quelli della sinistra” che hanno tenuto Crotone e la Calabria ai margini della Nazione. La Lega di Crotone, tuttavia, rimane perplessa in ordine alla presa di posizione della Fv Crotone, per i seguenti motivi: la Lega di Crotone, donando al senatore Salvini la maglia con i colori rossoblù ha inteso regalare un simbolo che avesse i colori della Città di Crotone; la Lega di Crotone tiene a precisare che ha comprato, pagato e personalizzato a proprie spese la maglia rossoblù presso l’official merchandising del Crotone, che presume abbia tratto anche un utile da tale acquisto; che è da evidenziare che una volta acquistato un prodotto il compratore può decidere di farne l’uso che più gli aggrada e che ritiene più congruo, anche regalarlo come è avvenuto in questo caso; che i colori rossoblù non sono un’esclusiva della squadra di calcio del Crotone, ma prima ancora sono i colori della Città di Crotone, pertanto nessuna strumentalizzazione può essere addebitata alla Lega di Crotone; che ci sono giunti da tanti tifosi e cittadini crotonesi sentimenti di plauso per aver messo al centro dell’attenzione di un politico noto e amato a livello nazionale come Salvini la città di Crotone; che, è da evidenziare, comunque, che tra i tifosi del Crotone Calcio, sono in tanti ad essere leghisti e che questa presa di posizione della società F.C. Crotone li fa apparire e sentire come tifosi di “serie b”; che, la Lega di Crotone tiene a precisare, infine, che la scritta Lega Crotone sulla parte anteriore della maglia è un auspicio affinché presto la Lega, anche a Crotone, possa prendere il posto di quella classe politica che ha portato Crotone alla povertà e all’emarginazione».

 

 

 

 

dda catanzaro gratteriTiene il castello accusatorio emerso nel corso del processo “Stige” per il filone degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato nell’inchiesta condotta nel gennaio 2018 contro la cosca di ‘ndrangheta Farao-Marincola, operativa a Cirò Marina e Cutro, con ramificazioni e affari anche in Germania e nel nord Italia. Sessantasei le condanne e 25 le assoluzioni pronunciate al termine del procedimento. Pene dagli otto mesi ai vent’anni sono state inflitte nella tarda mattinata di oggi dal gup distrettuale di Catanzaro, Giacinta Santaniello quest’oggi per complessivi 625 anni di carcere a danno di affiliati e non della consorteria. Confermate le pene per gli imputati cui veniva contestata l’associazione mafiosa per molti dei quali sono scattati i 20 anni di carcere. Assolti gran parte degli imprenditori imputati. Spicca la condanna a otto anni per l’ex sindaco di Cirò Marina, Roberto Siciliani (la richiesta del pm era stata di 12 anni e 6 mesi).

 

LE CONDANNE
Francesco Aloe, 10 anni di reclusione;
Gaetano Aloe 13 anni e 4 mesi ;
Giuseppina Aloe, 3 anni e 4 mesi ;
Antonio Anania, 9 anni e 8 mesi ;
Ercole Anania, 13 anni e 2 mesi ;
Antonio Bartucca, 10 anni e 8 mesi ;
Francesco Basta 9 anni e 6 mesi ;
Moncef Blaich 5 anni ;
Martino Cariati, 15 anni e 4 mesi ;
Giovanni Caruso 3 anni ;
Vito Castellano 16 anni ;
Dino Celano, 5 anni;
Aldo Chimenti, 8 mesi;
Angelo Cofone, 3 anni;
Morena Cola 10 mesi;
Francesco Crugliano 1 anno e 6 mesi;
Gennaro Crugliano 8 anni e 4 mesi;
Leonardo Crugliano 20 anni;
Mirco Crugliano, 8 anni e 8 mesi;
Adolfo D’Ambrosio 4 anni;
Antonio De Luca, 5 anni e 5 mesi;
Francesco Farao 4 anni e 8 mesi;
Vittorio di Giuseppe Farao, 8 anni;
Vittorio di Silvio Farao, 20 anni;
Alessandro Gabin 5 anni;
Donato Gangale 9 anni e 4 mesi;
Giuseppe Giglio 18 anni;
Salvatore Giglio 20 anni;
Franco Gigliotti 10 anni;
Nino Greco 5 anni e 8 mesi;
Giuseppe Guarino, 1 anno e 6 mesi;
Mario Lavorato 10 anni e 8 mesi;
Aldo Marincola 8 anni;
Cataldo Marincola, 20 anni;
Vincenzo Marino 2 anni;
Salvatore Morrone 20 anni;
Carmine Muto, 7 anni;
Luigi Muto 19 anni e 4 mesi;
Santino Muto 7 anni e 8 mesi;
Basilio Paletta, 12 anni e 10 mesi;
Domenico Palmieri 8 anni;
Rosario Placido 1 anno e 4 mesi;
Fabio Potenza 9 anni e 4 mesi;
Carmela Roberta Putrino 15 anni e 4 mesi;
Eugenio Quattromani 10 anni;
Luigi Rizzo 9 anni e 4 mesi;
Salvatore Rizzo 13 anni e 4 mesi;
Domenico Rocca 8 anni;
Francesco Russo 8 anni;
Francesco Salvato 15 anni e 6 mesi;
Vincenzo Santoro 17 anni e 8 mesi;
Giuseppe Sestito 20 anni;
Nevio Siciliani 8 anni;
Roberto Siciliani 8 anni;
Carmine Siena 11 anni e 4 mesi;
Palmiro Salvatore Siena 11 anni e 4 mesi;
Giovanni Spadafora 12 anni;
Giuseppe Spagnolo 20 anni;
Antonio Squillace 1 anno e 4 mesi;
Francesco Tallarico 20 anni;
Ludovico Tallarico 8 anni;
Luigi Tasso 3 anni e 4 mesi;
Carolina Terlizzi 1 anno, 9 mesi e 10 giorni;
Bruno Tucci 3 anni e 8 mesi;
Annamaria Veltri 1 anno e 4 mesi;
Vincenzo Zampelli 3 anni e 8 mesi;

 

LE ASSOLUZIONI.

Amodio e Luigi Caputo,
Luigi Cerrelli,
Antonio De Luca,
Vincenzo Gangale,
Carmine Muto,
Luigi Tasso,
Annibale Russo,
Alessandro Albano,
Domenico Alessio,
Domenico Bonifazio,
Agostino Canino,
Giuseppe Sprovieri,
Giuseppe Guarino,
Carmine Muto,
Luigi Muto,
Santino Muto,
Rosario Placido,
Annamaria Veltri,
Rocco Villirillo,
Francesca Perri,
Giuseppe Pizzimenti,
Nicola Flotta,
Francesco Tallarico,
Teresa Clarà.

 

 

 

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