Venerdì, 27 Novembre 2020

ATTUALITA' NEWS

La fortezza di Le Castella a patrimonio dell'Unesco: Comune di Isola avvia iter

Posted On Mercoledì, 28 Ottobre 2020 16:05 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Il castello aragonese di Le Castella – informa una nota del Comune di Isola Capo Rizzuto – è certamente uno dei simboli più suggestivi della storia italiana, l’immagine turistica di maggiore appeal per rappresentare la Regione Calabria, allora perché non renderlo ancora più appetibile anche a livello mondiale?».

«Proprio in questi giorni – informa la nota – il sindaco Maria Grazia Vittimberga, in piena sintonia con il suo vice Maria Micalizzi che ha in mano la delega ai beni culturali, hanno avviato la preparazione di tutto l’incartamento necessario per intraprendere l’iter burocratico per la candidatura. Lo stresso primo cittadino ne aveva discusso in precedenza anche con l’allora vicepresidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, pochi giorni prima della scomparsa del presidente Santelli, il quale aveva mostrato molto entusiasmo per la suggestione del luogo prendendo a cuore anche l’attuale questione castello. La storia del castello aragonese di Le Castella è quasi millenaria, la sua posizione è unica prima ancora che strategica, quasi da favola. Un isolotto in mezzo al mare in piena Area marina protetta, un luogo così, per storia e bellezza, merita di essere patrimonio dell’umanità.  Storia antica ma anche storia moderna per il maniero aragonese, più volte teatro di pellicole cinematografiche, scelto anche da grandi registi come Monicelli e Pasolini; tante anche le trasmissioni televisive di fama nazionale e internazionale. Del castello di Le Castella ne hanno parlato anche autorevoli quotidiani internazionali del calibro di “Le Parisien” di Parigi; il New York Times e il Times di Londra. Insomma, il nostro bene storico ha dalla sua tutte le caratteristiche per diventare patrimonio dell’umanità, tra l’altro sarebbe il primo in Calabria e permetterebbe all’Italia di diventare il primo stato al mondo per siti tutelati, attualmente già primo ma a pari merito con la Cina con 55 siti. Certo, l’iter è lungo è complicato, ma è doveroso provarci: la prima fase della candidatura prevede la richiesta di iscrizione nella Tentative list Nazionale, con la quale lo Stato segnale al Centro del Patromonio mondale, Worl Heritage Center-Whc, i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale nell’arco di 5-10 anni».