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Sabato, 02 Luglio 2022

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Coronavirus e disabilita': da Angsa inoltrata richiesta all'Asp di Crotone per smart working

Posted On Martedì, 14 Aprile 2020 19:54 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Il tema della disabilità – si legge in una nota – è stato affrontato oggi pomeriggio durante la conferenza stampa sull'aggiornamento dei dati sui contagi da Covid-19, tenuta dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli».

«Non è un caso – informa il comunicato – che l'Angsa di Crotone (Associazione nazionale genitori soggetti autistici), nella giornata odierna, ha inoltrato all'Asp crotonese una richiesta di autorizzazione alle strutture sanitarie accreditate dal Sistema sanitario nazionale, operanti nell'ambito sanitario territoriale e che erogano prestazioni riabilitative rivolti a soggetti disabili, per convertire le prestazioni individuali in prestazioni individuali in smart working per l'intera durata del periodo dell'emergenza Coronavirus. Un provvedimento quanto mai necessario in questo periodo per i disabili, al fine di evitare il continuo progredire dell'handicap e la regressione degli obiettivi raggiunti. In attesa di un celere riscontro, l'Angsa si appresta a mettere in campo un'ulteriore iniziativa, ovvero la richiesta agli uffici scolastici provinciali di attivazione delle procedure che possano garantire un supporto idoneo a soggetti in condizioni di disabilità, in modalità remoto».

«Visto il Dca numero 4 del 7 gennaio scorso – scrive l’associazione ai vertici Asp – con cui la Regione Calabria ha definito il livello massimo di finanziamento per l'anno in corso alle aziende sanitarie provinciali per l'acquisto di prestazione di assistenza riabilitativa psichiatrica, di assistenza sanitaria e socio sanitaria, nonché di assistenza riabilitativa extraospedaliera estensiva, ambulatoriale e domiciliare con oneri a carico del Sistema sanitario regionale tutte le strutture di riabilitazione estensiva extraospedaliera in regime ambulatoriale diurno e diurno autismo hanno regolarmente sottoscritto il contratto per l'anno 2020. Visto il decreto legge del 17 marzo scorso (numero 18 articoli 47 e 48), il quale al fine di contenere la diffusione del virus Covid-19, ha sospeso l'attività dei centri semiresidenziali e socioassistenziali per tutta la durata dell'emergenza, prevedendo, per quegli interventi non differibili in favore delle persone disabili, la trasformazione delle prestazioni in forma individuale diurne ambulatoriali in prestazioni individuali domiciliari da remoto, prevedendo, sedute via webcam con l'ausilio di prodotti di tecnologia in modalità smart working, con l'obiettivo di riprendere in carico il paziente disabile anche a distanza al fine di evitare il continuo progredire dell'handicap e la regressione degli obiettivi raggiunti o attraverso forme di prestazioni domiciliari secondo le seguenti procedure: consulenze telefoniche; logopedia; neuropsicomotricità; psicoterapia; sedute di tipo Aba».

L’Angsa chiede quindi ala management dell’Asp crotonese che «le strutture sanitarie accreditate dal Ssn operanti nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, che erogano prestazioni riabilitative rivolti a soggetti disabilità, possano essere autorizzate ad erogare per l'intera durata del periodo di emergenza Covid-19 e fino a diverse disposizioni a convertire temporaneamente le prestazioni individuali in prestazioni individuali in modalità Smart Working».