Martedì, 26 Gennaio 2021

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Digital Divide in Calabria: perché è così importante azzerarlo?

Posted On Sabato, 06 Giugno 2020 10:12 Scritto da Redazione

Il digital Divide è uno dei temi più importanti negli ultimi anni. Data l’importanza, infatti, è fondamentale che ogni regione faccia il proprio massimo per azzerare questo fenomeno. In Calabria, ad esempio, la situazione è in continua evoluzione.

Sono tanti i Comuni che stanno aderendo al progetto di “Banda larga e sviluppo digitale in Calabria”. Si tratta, tra l’altro, di una iniziativa molto impegnativa, sia come ampiezza di lavori che di costi. Il progetto sarà portato avanti da Telecom Italia, con una spesa complessiva di ben 100.120.000,00 milioni di euro, dei quali oltre la metà (per la precisione 63.505.000,00 milioni di euro saranno di origine pubblica).

I lavori punteranno soprattutto ad ammodernare le strutture già esistenti adibite alla comunicazione, per cui la conclusione dei lavori dovrà avvenire in tempi brevi. Il bando è finanziato dalla Regione nell’ambito di un accordo tra Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Calabria.

Le attività di realizzazione del Programma di Interventi per lo sviluppo della Banda Larga nella regione Calabria si inquadrano nel Piano Nazionale per la Banda Larga approvato dalla Commissione europea e condurranno all’azzeramento del digital divide regionale. Saranno coinvolti in tutto o in parte 203 comuni calabresi.

La procedura di selezione sarà gestita mediante Piattaforma Telematica sul portale di Infratel Italia. Per partecipare alla procedura di selezione, gli operatori economici interessati dovranno preventivamente registrarsi sul portale.

Perché è importante azzerare il Digital Divide

Oggi è molto importante avere aziende proiettate al futuro con una forte propensione al digitale, fondamentale per sopravvivere in questa nuova era. La ripartenza del nostro Paese e del suo tessuto produttivo passa anche e soprattutto dalle tecnologie Ict, che rappresentano la chiave per la trasformazione digitale dell’Italia; a patto, però, di offrire la giusta infrastruttura per la disponibilità di banda ultra-larga.

Secondo gli esperti, infatti, non si può parlare di Industria 4.0 e di crescita o competitività senza questo sostrato, perché l’Italia si deve rafforzare nella capacità di fare ecosistema in modo trasversale; un fattore che vale non solo per le telco (che oggi si stanno lanciando sempre più nell’offerta di servizi), ma anche per tutte le imprese italiane.

Potrà sembrare difficile da credere infatti, ma ancora oggi in Italia circa il 30% delle famiglie non dispone di una connessione dati stabile nelle proprie abitazioni. Le cause di questo gap tecnologico tra le diverse zone del Paese sono diverse, tra cui certamente una carenza di infrastrutture di connessione di ultima generazione. In termini di “web inclusion” l’Italia sembra essere rimasta al palo, ma non mancano le possibilità di riscatto, soprattutto con la diffusione delle nuove tecnologie 5G oramai alle porte.

Come superare il Digital Divide

Il tema del Digital Divide diventa ancor più importante se si pensa alla situazione attuale ed alla crisi post Coronavirus. Per questo motivo il Governo ha siglato l’accordo riguardante la Repubblica Digitale. Lanciata a maggio 2019, l’iniziativa Repubblica Digitale ha lo scopo di promuovere l’inclusione digitale e l’adeguamento delle competenze per il lavoro sfruttando una serie di campagne di sensibilizzazione e percorsi formativi. L’iniziativa è rivolta a tutti i livelli dell’economia italiana e, attraverso l’adesione al manifesto per l’inclusione digitale, favorisce le partnership tra soggetti pubblici, organizzazioni no profit e soggetti privati.

Riunite sotto la stessa bandiera le varie coalizioni nazionali che partecipano all’iniziativa europea avranno il compito di promuovere e sviluppare nuove competenze professionali al fine di migliorare le capacità digitali dei cittadini colmando così il divario presente sul territorio.

Secondo le stime dell’Ocse, in Italia circa il 26% della popolazione, tra i 16 e i 74 anni d’età, non ha mai navigato in rete e solamente il 24% dei cittadini sfrutta il web per accedere ai servizi pubblici.

Per di più, durante la fase d’isolamento sociale nella quale si trova l’Italia, è emerso maggiormente come su tutto il territorio sia presente un forte digital divide che, in alcuni casi, risulta limitante per le situazioni di smart working e tele-apprendimento che si è reso necessario sia in ambito lavorativo che a scuola.

D’altronde l’accesso ad internet è molto importante anche per quanto riguarda lo svago visto che sono sempre più gli utenti che sfruttano le potenzialità della rete attraverso le diverse applicazioni. Dai giochi come quelli di casinò di cui il blog di Starcasinò parla ampiamente, fino ad arrivare ai social network ed alle attività più serie come può essere l’home banking o l’informazione online attraverso quotidiani o report statali, soprattutto in questo periodo.