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Dl Semplificazioni, Crugliano (Uil Pa Vvf): «Aumento di 13 euro lordi e' beffa, vergogna!»

Posted On Lunedì, 13 Luglio 2020 17:44 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Sul decreto semplificazione la realtà è diversa da quella che qualcuno racconta sui giornali! Quello che doveva essere uno strumento per valorizzare i Vigili del Fuoco, si sta trasformando in una vera e propria beffa». Queste le dichiarazioni di Vincenzo Crugliano, segretario territoriale Uil Pa Vigili del Fuoco di Crotone a seguito dell’approvazione del decreto semplificazione.

«Proviamo a chiederlo agli italiani – prosegue Crucliano – se reputano che 13 euro mensili lordi ad un Vigile del Fuoco può essere definito un aumento degno di chi rischia quotidianamente la propria vita - dichiara Vincenzo Crugliano che sostiene come il problema non sia «quello delle risorse, seppur esigue rispetto a quelle necessarie al completamento degli interventi complessivi, ma di come invece queste risorse vengono impiegate e ripartite, con aumenti di stipendio autofinanziati, visto che ci sono stati scippati anche istituti retributivi, cancellati con un colpo di spugna. Eppure i sindacati hanno presentato una proposta di ripartizione equa, frutto di un cartello unitario che rappresenta la maggioranza dei Vigili del Fuoco, ma non è stata nemmeno lontanamente presa in considerazione».

«È ingiustificabile – tuona il sindacalista della Uil Pa Vvf Crotone – e non può trovare attenuanti di alcun genere l’esclusione del sindacato dalle dinamiche retributive e previdenziali, soprattutto quando ha dimostrato di saper fare prima e meglio. Vigili del Fuoco poveri oggi ma ancora più poveri domani – questo è l’allarme lanciato dal sindacato – oltre al danno delle poche risorse, ripartite male, vi è la totale assenza di alcun intervento di natura pensionistica e previdenziale, i Vigili del Fuoco a causa degli elevati standard di efficienza psico-fisica e per l’impiego in attività particolarmente usuranti sono costretti ad andare in pensione a 61 anni, l’applicazione dei coefficienti minimi di trasformazione dell’assegno di pensione e il mancato avvio di qualsiasi forma di previdenza complementare, faranno dei Vigili del Fuoco i pensionati poveri di domani», conclude Crugliano.