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Domani saranno 21 anni dalla tragica alluvione del 1996, da Italia nostra e Gak la proposta: «Realizzare il parco naturale del fiume Esaro»

Posted On Venerdì, 13 Ottobre 2017 18:49 Scritto da

alluvione 1996 2Italia Nostra e Gruppo Archeologico propongono che venga realizzato il parco naturale-archeologico del fiume Esaro, ricordando la terribile esondazione del 14 ottobre 1996. Domani cade infatti la tragica ricorrenza, mentre è prevista una cerimonia religiosa e civile per domenica 15 ottobre alle ore 11, organizzata dalla parrocchia del Santissimo Salvatore nel quartiere Fondo Gesù. «Sono trascorsi ben 21 anni – scrivono le due associazioni – dalla esondazione del fiume Esaro, un evento drammatico rimasto nella memoria collettiva di tutti i crotonesi e non solo. Nel ricordare le vittime innocenti e le sofferenze dei loro familiari oltre che i pesanti danni subìti dal territorio, Italia Nostra e Gak chiedono alle autorità responsabili che siano adottate tutte le misure di prevenzione e di cura del territorio per evitare che eventi così luttuosi si ripetano, con le conseguenze nefaste per i cittadini e per l’ambiente che tutti conosciamo. I recenti roghi boschivi che hanno interessato vaste superfici anche boscate della regione hanno devastato il manto vegetale, che, impoverito e privo dell’humus, durante le copiose alluvioni tipiche della stagione autunnale, potrebbe essere facilmente aggredito da dissesto idrogeologico come in quella tragica giornata del 14 ottobre a Crotone. Anche per prevenire questi eventi luttuosi, Italia Nostra e Gruppo Archeologico Krotoniate rinnovano la proposta di istituire il Parco naturale fluviale ed archeologico dell’Esaro, dopo aver messo in sicurezza/ bonificato il fiume e dragato il suo corso fino alla foce, attualmente insabbiata. Tale idea-progetto era stata lanciata il 2 dicembre 2000, durante il convegno “Il fiume Esaro: ieri, oggi e domani”, organizzata dalla sezione, con la partecipazione di numerosi esperti, per discutere sulle funzioni del fiume e per proporre delle soluzioni per il suo recupero ambientale, così da restituire all’Esaro la dignità di antico corso d’acqua (attualmente perduta). Le fonti documentali e storiche confermano che in epoca magno-greca il fiume era in parte navigabile: Teocrito , nel quarto Idillio, descrive la scena dei due pastori che pascolano le greggi e gli armenti lungo le sponde erbose. In epoca ellenistica la foce dell’Esaro fungeva da porto fluviale, arretrata rispetto a quella attuale. Lungo le sponde sorgevano i quartieri degli artigiani e la presumibile “agorà”, per cui il fiume aveva la duplice funzione di mezzo di comunicazione e di scambi commerciali, oltre a rivestire un ruolo sacrale, dato che i Greci veneravano le divinità delle acque. Ritornando alla proposta progettuale di Parco Fluviale, per contribuire a purificare le acque dell’Esaro da eventuali residui inquinanti, si potrebbero piantumare delle essenze tipiche dell’habitat, così da contemperare l’esigenza del risanamento ambientale a quella della tutela del paesaggio e della tradizione storica, non solo magno-greca, ma anche più recente, come quella tramandata dalle testimonianze di alcuni viaggiatori del Grand Tour, come George Gissing (1897) e Norman Douglas (1911), i quali descrivevano con stupore i giardini profumati situati lungo le sponde dell’Esaro. Alla luce dei rinvenimenti archeologici vecchi e nuovi sulle sponde (resti di fortificazione) e nelle dirette adiacenze (scavi di via Acquabona) del corso fluviale cittadino, sarebbe auspicabile, proficuo e naturale il suo inserimento nel progetto Antica Kroton. Messa in sicurezza idro-geologica, tutela dell’ambiente e del paesaggio fluviale potrebbero essere così contemperate nel parco fluviale naturale ed archeologico del fiume Esaro, che, se realizzato, doterebbe il quartiere di Fondo Gesù di un’area verde risanata, bonificata e finalmente restituita alla fruizione dei cittadini ed alla memoria collettiva delle vittime dell’alluvione, alle quali è stata dedicata la “piazza 14 ottobre 1996”. Infine, le due associazioni parteciperanno alla cerimonia religiosa e civile organizzata domenica 15 ottobre alle ore 11 dalla parrocchia del Santissimo Salvatore nel quartiere Fondo Gesù».