Venerdì, 27 Novembre 2020

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IL MISFATTO│Altro che ''zavorra'' il Meridione, piuttosto un'opportunita’!

Posted On Mercoledì, 21 Ottobre 2020 19:01 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Grazia Bergamini che vive a Bologna ha pubblicato, sulle pagine di Facebook, a caratteri enormi, il seguente post: “Io insulti da un terrone di merda ignorante non ne accetto. Siete la feccia e la merda dell’Italia. Senza di Voi il Nord sarebbe paragonabile alla Germania mentre abbiamo la zavorra alle spalle. Attenti perché stavolta per il Covid al Sud non avete gli ospedali. Spero in una strage”.

Quanta educazione abbia la Bergamini si evince dal suo commento. Ma si deduce anche la sua ignoranza e la sua grande cattiveria nei confronti di noi meridionali. Infatti, asserisce che per colpa nostra il Nord non è pari economicamente alla Germania. Invece, cercheremo di dimostrare che non è il Nord a “mantenere” (ci appropriamo di un termine caro al leghista Bossi) il Sud, bensì è il Mezzogiorno d’Italia a contribuire a fare arricchire il Nord.

Da precisare che non siamo noi ad affermarlo. E’, invece, il noto economista ed ex Ministro Paolo Savona. Alcuni anni or sono, ha pubblicato un dettagliato studio sull’argomento, coadiuvato da Riccardo De Bonis della Banca d’Italia e da Zeno Rotondi, Presidente del Settore Economico dell’Unicredit dal titolo: “Sviluppo, rischio e conti con l’Estero delle regioni italiane”.

Infatti, in questo studio viene fatto notare che tutto il denaro elargito al Sud dal Governo Centrale finisce, quasi tutto, irrimediabilmente nelle regioni del Nord. Riportiamo, testualmente dal predetto libro: “La massa di trasferimenti pubblici che prende la via del Sud, sempre al centro di infinite discussioni e polemiche viene di fatto restituita alle altre regioni del Centro Nord sotto forma di acquisti”. E più in là in maniera dettagliata: “Dal Sud escono risorse per 72 miliardi ogni anno e di questi ben 63 miliardi vanno al Centro Nord (ma soprattutto al Nord) sotto forma di acquisti netti, mentre i trasferimenti pubblici sono stimati in circa 45 miliardi”.

Cosa vuol dire ciò? E’ presto detto: la maggior parte di ciò che consumiamo ed utilizziamo arriva dal Nord Italia. Pertanto, “la dipendenza del mercato economico meridionale da quello del centro nord resta molto forte nella subfornitura, ben oltre la quota dei trasferimenti del denaro pubblico”.

Quindi, mancando i nostri acquisti le aziende del Nord si troverebbero in grosse difficoltà, molte destinate a chiudere o a fallire. Dunque, il Nord è ricco anche e soprattutto agli acquisti dei loro prodotti da parte delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia. Ma il Nord accresce la ricchezza anche grazie alle centinaia di migliaia di persone del Meridione che si sono stabilizzate nel Nord per il lavoro, nonché al fatto che migliaia e migliaia di studenti universitari meridionali si trasferiscono nelle città universitarie del Nord.

Inoltre, il Sud “assiste” (vada il termine) il Nord con le Fondazioni Bancarie (avendo incorporato quasi tutte le banche del Sud), dato che spendono lì i profitti realizzati da tali Istituti nelle varie città del Mezzogiorno. Ed, infine, il Sud “assiste” il centro nord con gli ammalati che sono costretti di andare a curarsi fuori dalle proprie regioni.

Pertanto, potremmo chiudere, dicendo alla Bergamini: “E’ il Meridione che contribuisce notevolmente ad arricchire il Nord”. Forse, meglio dirla alla maniera di Bossi: “Siamo noi del Sud a “mantenere” le popolazioni del Nord”.