Sabato, 28 Novembre 2020

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Il Wwf tra i banchi dell’istituto Benedetto XVI per sensibilizzare contro i crimini di natura

Posted On Martedì, 16 Dicembre 2014 11:02 Scritto da

L'iniziativa era prevista nell'ambito delle attività del progetto "Stop ai Crimini di natura". Avviata anche una raccolta firme: è possibile sottoscrivere on line. Il prossimo incontro si terrà presso l'Iis Polo di Cutro.

Qual è l'animale a maggior rischio d'estinzione? E cosa fare se si vede qualcuno compiere un crimine contro la natura? Sono solo alcune delle domande cui hanno risposto i volontari del Wwf ai ragazzi presenti nell'aula Magna dell'Istituto Benedetto XVI durante l'iniziativa promossa ieri dal Wwf. L'incontro si è tenuto l'incontro tra gli alunni delle scuole superiori di secondo grado e il presidente dell'associazione locale Paolo Asteriti. Da più di mese l'associazione sta infatti portando vanti il progetto "Stop ai Crimini di natura", le finalità sono quelle di sensibilizzare le persone sui danni arrecati dai vari soprusi che la flora e la fauna mondiale subiscono quotidianamente. Un giro d'affari da oltre 200 miliardi di dollari l'anno che crea danni al pianeta per oltre 30mila miliardi di dollari. Cifre spaventose. Bisogna inoltre tenere conto del costo sociale di tali crimini che vanno dalla schiavitù infantile, agli omicidi fino ad arrivare alla distruzione di villaggi. La perdita della biodiversità è spaventosa, ogni anno si calcola che 25.000 elefanti vengono uccisi per la vendita dell'avorio circa il 5% della popolazione mondiale, ma non va meglio alle tigri infatti dei 3200 felini esistenti ben 120 sono vittime dell'uomo, numeri impressionanti ed in costante aumento: basti pensare che si è passati da 14 rinoceronti uccisi nel 2005 ai 1024 del 2013 con un incremento 7.700%. Le uccisioni avvengono per motivi prettamente economici, infatti il corno del rinoceronte, simbolo di questa campagna, ha un prezzo sul mercato nero di 66mila dollari più dell'oro e del platino, la stessa cosa avviene per gli organi della tigre e le zanne degli elefanti. Ma la lista degli animali a rischio estinzione è molto più lunga è comprende: gorilla, scimpanzé, ippopotami, pappagalli ecc.. Il ricavato di queste azioni criminali arricchisce non solo commercianti senza scrupoli, ma anche numerosi gruppi terroristici come: Al-quaeda, Boko Aran in Nigeria, Al Shabaab in Somalia. Altrettanto drammatica è la deforestazione selvaggia che vede l'Italia tra i principali importatori di legname pregiato. Dopo aver ben illustrato la situazione mondiale, si è passati a quella nazionale, che non gode certo di buona salute; infatti ogni 43 minuti in Italia c'è una violazione ai danni dell'ambiente. Finita la lezione e dopo aver visto alcuni filmati sulle guardie volontarie del Wwf della provincia Crotonese è iniziato il dibattito. Molte sono state le domande dei ragazzi che hanno permesso così di sciorinare meglio sull'argomento. L'incontro è terminato con la raccolta firme per inasprire le pene contro i criminali che uccidono animali protetti nel territorio nazionale (petizione che si può firmare on line http://criminidinatura.wwf.it/cosa-facciamo/petizione.php) e a tutti i partecipanti sono stati donati dei gadget dell'associazione. Il prossimo incontro si terrà presso l'Iis Polo di Cutro.