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Iniziativa dell'istituto ''Alfieri'' contro bullismo e cyberbullismo: ragazzi realizzano fumetto a tema

Posted On Venerdì, 13 Dicembre 2019 18:24 Scritto da Redazione

L’Istituto comprensivo “Alfieri” si attiva per combattere il bullismo e il cyberbullismo. Sabato 14 dicembre, dalle ore 16.30 in poi, l’Istituto comprensivo tatale “Vittorio Alfieri” presenterà la sua offerta formativa alla città di Crotone.

Sarà una giornata intensa, ricca di iniziative e sorprese per i convenuti, in una scuola che si colloca tra le più attive e le più attente alle esigenze del territorio. Il dirigente scolastico, dott.ssa Antonella Romeo, e tutti i docenti accoglieranno con cordialità i visitatori, illustrando dettagliatamente prerogative, caratteristiche e offerta formativa dell’istituto. Si svolgerà nell’ambito della giornata anche la grande mostra intitolata “Uniti contro ogni forma di arroganza” sul Bullismo e cyberbullismo. Sono quasi cento i prodotti realizzati dagli studenti dell’IC “Vittorio Alfieri” sotto la guida dei loro docenti. L’allestimento e la realizzazione dell’evento sono state curati dai docenti di Arte e immagine, prof.ssa Antonia Plutino e prof.ssa Rosina Mingacci, e dalle prof.sse di sostegno, prof.ssa Maria Zizza e Caterina Macrì. Cartelloni, prodotti digitali, temi, fumetti, poesie raccontano il fenomeno in ogni sfaccettatura mettendo bene in evidenza la pericolosità del fenomeno ma sottolineando come si possa uscirne con i suggerimenti opportuni.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di far conoscere ed approfondire il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo a scuola, al fine di prevenire il fenomeno e di ridurlo. L’Istituto Comprensivo “Vittorio Alfieri” si segnale per una politica scolastica volta a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo, sempre più diffusi tra giovani e giovanissimi. L’evento, organizzato dal Dirigente Scolastico, dott.ssa Antonella Romeo, è inserito all’interno del piano educativo attuo a contrastare le forme di prevaricazione tra i giovanissimi, il cui referente è il professor Romano Pesavento. Nel corso dell’anno scolastico sono state promosse azioni atte a definire e arginare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo.

Sono stati condotti approfondimenti circa il significato di entrambi i termini. Il sostantivo “bullismo” viene utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno, ripetutamente, fa o dice cose per avere potere su un’altra persona o dominarla. Il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori quali l’intenzionalità di fare del male, l’intensità e la durata, l’asimmetria di potere tra il bullo e la vittima, le conseguenze che possono risultare anche gravi per le vittime. In una situazione di normale conflitto tra coetanei, nessuno di questi elementi è presente. E’ possibile distinguere tra bullismo diretto e bullismo indiretto. Nel primo caso ci sono atti espliciti nei confronti della vittima e violenze di tipo fisico e verbale; nel secondo caso si evidenzia l’isolamento sociale e intenzionale della vittima, con l’esclusione dal gruppo, diffondendo pettegolezzi fastidiosi o storie offensive, danneggiando in tal modo, soprattutto sul piano psicologico, chi subisce tali molestie.

Un’attenzione particolare i ragazzi l’hanno dimostrata sul “bullismo di genere”, affermando che le ragazze, di solito, mettono in atto più un bullismo di tipo psicologico volto a denigrare emotivamente la vittima, anche se negli ultimi tempi anche le donne usano violenza fisica, al pari dei loro coetanei. All’interno della scuola il bullismo riguarda tutti gli alunni e non solo quelli che vi prendono parte in maniera più evidente. Riguarda il bullo, che prende l’iniziativa nel fare prepotenze ai compagni; l’aiutante, che agisce in modo prepotente come seguace del bullo; il sostenitore, che rinforza il comportamento del bullo, ridendo e incitandolo o semplicemente stando a guardare; il difensore, che   prende le difese della vittima consolandola o cercando di far cessare le prepotenze; l’esterno, che non fa niente ed evita il coinvolgimento diretto o indiretto in situazione di prepotenza; la vittima, che subisce le prepotenze e le angherie da parte del bullo e dei suoi sostenitori.

Il cyberbullismo, è un fenomeno sempre più diffuso anche tra i giovanissimi, “nativi digitali”. Il bullismo tra i giovani avviene, a scuola, soprattutto durante la pausa di ricreazione. Fin qui nulla di nuovo. Ma sempre più spesso i soprusi succedono anche nello spazio virtuale dei media digitali usati per diffondere, tramite Internet o cellulare, messaggi, immagini o filmati spregevoli e diffamatori. Il cyber bullismo è un fenomeno molto grave perché in pochissimo tempo le vittime possono vedere la propria reputazione danneggiata in una comunità molto ampia, anche perché i contenuti, una volta pubblicati, possono riapparire a più riprese in luoghi diversi.

La strategia migliore per combattere il bullismo e il cyber bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e di prepotenza. La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto delle regole di convivenza condivise. Per ottenere tali risultati è, però, necessario che tutti gli “attori” siano coinvolti, a iniziare dalla famiglia; parlare e dare suggerimenti sui campanelli d’allarme  che riguardano sia la vittima che il bullo , prendendo in tal modo consapevolezza che fenomeni come il bullismo e il cyber bullismo se si riconoscono si possono combattere. 

UN MANGA CONTRO IL BULLISMO.