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Martedì, 18 Gennaio 2022

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L'INTERVENTO│Raccolta differenziata, Calabretta: «Occorrono impianti non bidoni»

Posted On Martedì, 22 Giugno 2021 18:18 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Raccolta differenziata? Un bidone al posto del cuore! Si parta dagli impianti non dai bidoni o dai sacchetti». È il commento amaro dell’imprenditore crotonese Mauro Calabretta rispetto alla recente riorganizzazione del servizio di Raccolta differenziata (Rd) avviata da Akrea e Comune di Crotone che, proprio in questi giorni, sta avviando il “porta a porta” in alcuni quartieri periferici (quindi con fornitura di kit e bidoni di plastica), mentre su larga scala si affida alla Rd su strada con i cassonetti multicolore.

«L'economia circolare – scrive Mauro Calabretta – è una delle sfide del periodo post pandemia. La partita è globale e si gioca all'interno di un mercato complesso dove i soggetti pubblici devono giocare il proprio ruolo in modo determinante. Servono politiche serie che sappiano cogliere il mercato del riuso come forza trainante del nuovo modello di sviluppo. Occorre differenziare, ma bisogna farlo in modo concreto ed a proposito mi chiedo com' è possibile partire con una differenziata senza disquisire con il cittadino sull'aggravio di costi sino al raggiungimento del break even».

«Soprattutto – chiede l’imprenditore – entro quanti anni si raggiungerà il Bep secondo il piano industriale adottato? La Rd può partire solo se a monte c'è una buona dote impiantistica, occorrono strutture per la selezione e la gestione del rifiuto in una catena che lega il produttore del rifiuto al sistema del riciclo che si muove con grandi player che sono i Consorzi per il riciclo e il recupero. Non si può implementare un ciclo virtuoso di R partendo dal contenitore o dal sacchetto, né si può pensare di risolvere il problema con più personale e/o mezzi. Servono impianti e servono fornitori di servizi ad alto contenuto tecnologico».

«Giova sul punto – prosegue Calabretta – dare contezza del fatto che la frazione umida deve essere trasformata in compost; è un obbligo di legge. Addirittura la nuova versione dell'articolo 182 ter del decreto legislativo 152 del 2006 ci dice che entro il 31 dicembre 2021 la frazione umida va intercettata a monte del processo di produzione del rifiuto organico. Ad ogni modo quella che sta partendo a Crotone non è una raccolta differenziata, bensì un surrogato della normale raccolta di rifiuti urbani tanto è che lo stesso sindaco riferisce in un suo post che per l'umido si conferisce al Tmb (Trattamento meccanico biologico, ndr) già quando l'obbligo di legge è di condurre la frazione organica al compostaggio per diventare compost fertilizzante».

«Vi è di più – incalza Calabretta – tutto ciò ingenera costi maggiori rispetto al normale servizio di nettezza urbana e ciò che è peggio non produce reddito. Pertanto, il Comune continuerà a pagare per conferire al gestore della piattaforma di stoccaggio e non applicherà le regole puntuali e precise che la normativa introduce in maniera sempre più stringente, da qui Akrea o fa la differenziata seriamente o muore», conclude Calabretta.