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Giovedì, 30 Giugno 2022

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LETTERA│Saracinesche chiuse nei mercati a Crotone, ma proliferano gli abusivi

Posted On Lunedì, 11 Aprile 2022 18:34 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Sono numerose le cabine che hanno abbassato le saracinesche nel mercato ortofrutticolo di piazza Mercato a Crotone, mentre alcune altre sarebbero state abbassate nel corso degli ultimi giorni nel mercato di via Giacomo Manna. A tal punto sorge spontaneo chiedersi: “Ma perché?”». È quanto scrive in una lettera il giornalista Rodolfo Bava.

«Semplice la risposta – scrive Bava –: in moltissime strade della nostra città vi sono camion o delle semplici postazioni che vendono frutta e verdura. Pertanto, noi cittadini, possiamo anche evitare, sbagliando però, di andare presso i mercati cittadini perché nei pressi delle nostre abitazioni siamo in grado di approvvigionarci. Una comodità apparente per noi, ma un enorme danno nei confronti dei titolari dei negozi che vendono tale mercanzia e pagano le tasse. Ma è un enorme danno anche per i cittadini che comprano lungo le strade della città, dato che la frutta e verdura finisce con l’essere impregnata dai miasmi delle auto in corsa e dalle polveri sottili. Riprendiamo da uno studio: “La frutta e la verdura, gli alimenti che dovrebbero essere inseriti in grande quantità nell’alimentazione di ogni individuo per i benefici che apportano in quanto alimenti salutari, se acquistati e consumati dopo essere stati preda dei contaminanti, diventano veleno per l’organismo umano. Tra i contaminanti più facilmente riscontrabili ci sono le diossine, gli idrocarburi policiclici aromatici, il piombo. Contaminanti che hanno attività cancerogena ed altri effetti tossici”. Ma anche la magistratura si è espressa sull’argomento (sentenza n. 6108 del 2014): “La messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche. La legge richiamata del Supremo Collegio è quella sugli alimenti (n.283/1962), il cui art. 5, lettera B) punisce con l’arresto o con l’ammenda la vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Pertanto, regolarizzare il tutto non soltanto farà apparire la nostra città in maniera ben diversa ma apporterà benefici ai venditori in regola con la Legge. Ma, soprattutto, apporterà grandi benefici alla salute di tutti noi cittadini. Pertanto, il Comune, d’accordo con l’Asp di Crotone, dovrebbe dapprima avvertire tutti i venditori abusivi di smettere con dette vendite, perché altrimenti verrebbe loro sequestrata la merce ed anche comminata una multa».