Domenica, 25 Ottobre 2020

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Nuovo Codice della crisi di impresa: la parola all'Associazione dei liquidatori giudiziali di Crotone

Posted On Giovedì, 13 Febbraio 2020 18:27 Scritto da Redazione

Il 12 dicembre del 2019 è stata costituita a Crotone l’Associazione dei liquidatori giudiziali. Una novità assoluta per il territorio, composta da professionisti di comprovata esperienza che si occupano della gestione della crisi di impresa, della liquidazione giudiziaria, della crisi da sovraindebitamento, della gestione delle esecuzioni immobiliari anche alla luce delle riforme che entreranno in vigore nel mese di agosto 2020 e che coinvolgeranno tutte le imprese commerciali ed i privati cittadini. Vista l’attualità e l’importanza delle tematiche abbiamo deciso di parlarne col presidente Giuseppe Donnici.

Quali vantaggi potranno avere gli addetti ai lavori?

Il momento associativo è importante laddove implica l’accrescimento culturale di chi vi aderisce. Siamo convinti che la crescita professionale comporti sempre un enorme beneficio per l’utenza. L’associazione dei liquidatori giudiziali ha proprio questi obiettivi: approfondire le materia concorsuale ed esecutiva ponendo lo studio ed il confronto tra professionisti come unico strumento per il perseguimento del fine. Basti pensare che nell’anno 2019 la sezione esecuzioni immobiliari e concorsuali del Tribunale di Crotone è stata tra le prime 5 d’Italia, segnando un vero e proprio record di velocità nella durata delle procedure. Questo risultato è il frutto di continue sinergie fra tutte le componenti coinvolte, a partire dai Giudici dell’esecuzione e delegati ai fallimenti, che, da sempre, hanno manifestato piena disponibilità al confronto sano e costruttivo, per passare ai professionisti delegati, agli esperti estimatori ed anche ai funzionari di cancelleria. Tutti, ciascuno per le proprie competenze, meritano un plauso e devono essere considerati come organi vitali ed imprescindibili.

Da chi è composta l’associazione?

Abbiamo l’onore di avere tra i nostri iscritti ben 3 professori universitari (Enzo Ferrari, Flavio Vincenzo Ponte e Maurizio Ferrari) e altri professionisti per i quali parla la loro storia e che, continuamente, forniscono alla causa contributi scientifici. L’associazione è composta da avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, esperti estimatori, etc, È aperta al contributo di tutti e collabora con tutti.  Gli associati, dunque, sono altamente specializzati nel settore delle procedure concorsuali ed esecutive, ma le varie aree tematiche che la compongono (civile, penale, ammnistrativo etc) la rendono fruibile ad ogni soggetto interessato. Basti pensare a tutte le materie giuridiche in cui si imbatte il curatore durante la gestione di un fallimento.

Quali sono le novità legislative che potranno comportare una vera e propria rivoluzione nelle materie a cui vi dedicate?

Ad agosto del 2020, dopo un lungo travaglio, entrerà in vigore in Codice della crisi di impresa. Le novità riguarderanno non solo le imprese, ma anche i privati cittadini. Entreranno in vigore una serie di istituti dedicati ai soggetti “sovraindebitati” che, usufruendone nella maniera corretta, avranno la possibilità di uscire dal tunnel nel quale si trovano per reimmettersi nel tessuto economico e produttivo come soggetti “sani” e non più indebitati. Ovviamente, questo riguarderà sia le imprese che i privati cittadini. La figura del professionista esperto nella gestione dell’insolvenza del privato e della crisi di impresa diventerà imprescindibile poiché sarà l’unico strumento in grazia del quale sarà possibile raggiungere i benefici previsti dalla normativa che entrerà in vigore. 

Quali sono le prossime attività dell’associazione?

Con l’imprescindibile contributo del Consiglio Direttivo, degli associati, dei Giudici della Sezione Esecuzioni e Fallimenti, e dell’ordine degli avvocati, l’associazione ha già calendarizzato una seri di incontri di studio e di convegni che coinvolgeranno i massimi esperti nazionali e le istituzioni.