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Domenica, 25 Settembre 2022

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''Percorsi di memoria: il 25 Aprile e i giovani'': l'Anpi di Crotone ospite nelle scuole

Posted On Mercoledì, 04 Maggio 2022 11:34 Scritto da Redazione

È un contributo davvero importante di reciproco interscambio quello consumatosi nella mattinata dello scorso 2 maggio tra Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e alunni e docenti dell'Istituto comprensivo "Gioacchino da Fiore" di Isola di Capo Rizzuto.

La palestra della scuola ha ospitato il primo incontro promosso dall'Anpi provinciale di Crotone di un ciclo formativo dal titolo “Percorsi di memoria-Il 25 Aprile e i giovani”. La giornata si è aperta con il saluto del dirigente scolastico Antonio Libardi che ha sottolineato il senso del 25 Aprile il quale «non può esaurirsi in una giornata di festa, che pure dev'essere ogni anno celebrata, ma permane nella quotidianità di noi tutti cittadini italiani che viviamo in un sistema democratico, nato da eventi storici e da scelte coraggiose».

Il ds ha anche ricordato qual è il ruolo della scuola: «All’interno di essa si deve esercitare la possibilità di esprimersi ma con discernimento e senso critico». I ragazzi e i professori delle classi 3A, 3B, 3C, 3D, 3E, 3AA (sezione Le Castella), hanno dato un corposo contributo storico e letterario, incentrato sulla festa di Liberazione e su ciò che la ha determinata, attraverso produzione di materiale multimediale e non.

L'Anpi, dettasi grata per i percorsi condivisi attraverso la professoressa Giusy Acri ha tracciato come incipit, attraverso sussidi didattici multimediali, su una linea del tempo immaginaria, lo scorrere degli eventi dalla nascita del fascismo fino al 25 Aprile. L'omaggio finale è stato rivolto dalla professoressa Acri alla Pace, non come entità astratta ma come percorso faticoso e gravoso, perché costruito sul sacrificio della vita così come hanno fatto molti partigiani e partigiane ed è stato affidato a Tina Anselmi in una delle sue ultime interviste. Tutto questo in nome di una cittadinanza attiva e per ricordare don Gallo perché "essere partigiani vuol dire scegliere da che parte stare".