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Presentato il progetto "Smart" per formare i cittadini crotonesi del Terzo millennio

Posted On Giovedì, 15 Gennaio 2015 17:36 Scritto da

smart progetto2«Un progetto fuori dagli schemi - è scritto in una nota - fortemente innovativo ed a tratti rivoluzionario che coinvolgerà ben quattro scuole (Istituto comprensivo Cutuli, Istituto comprensivo Don Milani, Istituto comprensivo Alcmeone e Istituto comprensivo Papanice); tre aziende leader nel loro settore (Irenova, Net ed Arredo Inox); ed una associazione sportiva (Pallamano Crotone). Il progetto Smart teenagers in progress ha l'ambizione di formare quelli che saranno i cittadini di domani delle città smart, attraverso percorsi altamente formativi, a trecentosessanta gradi. La parola Smart - spiega la nota - infatti è l'acronimo di sostenibilità, motricità, alimentazione, rispetto e territorio. Se tutto ciò è stato possibile è grazie alla professionalità della professoressa Alessandra Rizzo responsabile del progetto. È stata lei a sobbarcarsi un grande lavoro come quello di coordinare tutti i soggetti interessati». Il progetto è stato presentato oggi presso la sala riunioni della scuola III circolo. Il coordinatore dei lavori è stato il dirigente dell'istituto Franco Rizzuti che ha portato il suo saluto: «Abbiamo aderito immediatamente a quella che ci è sembrata una bella scommessa che si può vincere. Mi è piaciuta subito l'idea della sinergia tra scuole cosa non proprio usuale di questi tempi». Ad illustrare il progetto è stato invece Giancarlo Giaquinta direttore tecnico della società Irenova che ha ben racchiuso lo spirito in poche parole: «È fondamentale coinvolgere il sistema educativo nella costruzione di una "Smart City": una città "intelligente" dove le scuole sono uno snodo strategico dal quale si diramano percorsi educativi, partecipativi e di coinvolgimento delle comunità verso l'adozione di nuovi stili di vita nei quali la crescita tecnologica, le trasformazioni urbane, le mutazioni economiche, sociali e culturali siano processi il più possibile compresi e condivisi dai cittadini che li vivono e da essi sostenuti attraverso forme di cittadinanza attiva. Una città che, nella volontà di diventare davvero "sostenibile", si propone di costruire la propria "intelligenza" ecologica a partire da un nuovo e ineludibile patto sociale da stipulare con le sue giovani generazioni». Entusiasta anche la dirigente dell'istituto Cutuli Annamaria Maltese: «Finalmente un progetto che punta sulla scuola e che vuole formare i futuri cittadini. Ci metteremo in discussione e lo faremo volentieri». Sulla stessa lunghezza d'onda il collega dell'Istituto Don Milani Giuseppe Alessio Cavarretta: «Abbiamo dato immediatamente la nostra disponibilità perché il progetto è valido ed è riuscito a riunire quattro scuole». Infine la dirigente dell'Istituto Alcmeone Eugenia Garritani: «È un bene che i bambini imparino da dove provengono gli alimenti ed è un bene la partecipazione di tante scuole, ci scambieremo le esperienze». Tutti i dirigenti si sono augurati che il progetto Smart sia solo l'inizio di una lunga e proficua collaborazione. Insieme alla scuole anche le aziende daranno il proprio contributo come assicura il presidente della Società consortile Net Mario Spanò: «L'idea è ottima. Fare rete è stata da sempre una nostra prerogativa serve a crescere sia come azienda che come uomini». Gli ha fatto eco il direttore commerciale di Arredo inox Alessandro Cuomo: «Insegneremo i processi di trasformazione del cibo. Gli alunni impareranno come si preparano i prodotti, se si chiede ad un bimbo da dove proviene un prodotto risponderà dal supermercato. Sono convinto che la strada dei fast food sia un fallimento in termine di sicurezza alimentare e salubrità degli alimenti». Infine il presidente della Pallamano Crotone Claudio Liotti ha dichiarato: «Progetto innovativo che abbiamo sposato immediatamente mettendo a disposizione gratuitamente strutture, attrezzature e risorse tecniche. Invito fin da ora i partecipanti del progetto alla festa della pallamano che si terrà tra maggio e giugno. In questo progetto ci stiamo benissimo perché la nostra è una squadra a chilometro zero composta unicamente dai prodotti del nostro vivaio».