Sabato, 28 Novembre 2020

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Presidenziali Usa: Hillary vince anche il terzo confronto. Trump: «Non so se accetterò l’esito del voto»

Posted On Giovedì, 20 Ottobre 2016 21:28 Scritto da

trump clinton las vegasLAS VEGAS - La sera di mercoledì 19 ottobre, presso l’Università di Las Vegas, si è tenuto il terzo e ultimo confronto televisivo tra i candidati alla Presidenza statunitense: Hillary Clinton e Donald Trump. La campagna elettorale più controversa della storia degli USA in quanto così è iniziata sin dal settembre 2015 con le primarie e, in tal modo, si sta concludendo. Infatti, non sono mancati i toni roventi di entrambi i contendenti alla poltrona più ambita d’America i quali, certamente, non si sono risparmiati alcunché. Il “vulcanico magnate” Trump si è mostrato maggiormente a suo agio nel dibattito, si dice molto probabilmente a causa della conduzione televisiva guidata dalla Fox (Tv di destra) che lo avrebbe fatto sentire a “casa sua”, trasmettendo sicurezza e prontezza nelle sue risposte ed affermazioni. Il duello televisivo è iniziato gradualmente e con un Trump calmo e posato tant’è che i “botta e risposta” iniziali non hanno suscitato l’ira di nessuno dei due antagonisti. Il candidato repubblicano ha esordito affermando che: alla sua elezione garantirà la nomina di un giudice che si occuperà della tutela del Secondo emendamento (il diritto alle armi), si è dichiarato anti-abortista ed ha tranquillizzato la destra religiosa ed i repubblicani di mantenere i suoi ideali da conservatore. L’ex first lady si è pronunciata assicurando che, alla sua elezione, nominerà un giudice con l’incarico di cancellare la sentenza 2010 “Citizen United” che consentiva finanziamenti illimitati per le campagne elettorali. Inoltre, Hillary, si è palesata contro l’essere anti-abortista del candidato Repubblicano poiché gli USA dovrebbero considerare l’aborto una libera scelta così come avviene in Cina e Romania. E’ proprio sull’immigrazione che però il clima è iniziato a farsi più caldo; Trump ha proseguito il dibattito: "quattro donne che sono nel pubblico stasera hanno perso i loro figli uccisi da criminali immigrati; non abbiamo più né una frontiera né una Nazione”. Inoltre, il repubblicano ha ribadito un rafforzamento militare al confine tra Texas e Messico anche attraverso la costruzione di un muro e deportazione di tutti gli immigrati irregolari. La democratica sul tema immigrazione si è posta diversamente rispetto al suo antagonista perché, secondo la stessa, non si possono distruggere famiglie di immigrati che si dimostrano utili per la Nazione; in più si è scagliata contro l’avversario giudicandolo “incoerente” dal momento che ha dato impiego ad immigrati nelle sue aziende. L’argomento pungente riguardante lo spionaggio russo ha agitato ancora di più le acque. "Trump dica chiaramente stasera che condanna lo spionaggio russo, l'interferenza degli hacker di Mosca in questa campagna è inaccettabile. Putin vorrebbe un burattino come Presidente degli Stati Uniti"; così Hillary ha incalzato Trump che non ha esitato a difendere il Leader russo: "Putin ad ogni occasione si è mostrato più furbo di Obama e della Clinton. Preferisco andare d'accordo coi russi".
La battuta preferita di Trump contro Hillary è stata: “Sei al potere da 30 anni e non hai ancora cambiato le cose, perché dovresti farlo adesso?” Lei si è giustificata dicendosi occupata con il mandato di cattura di Bin Laden, a differenza sua che era impegnato nella conduzione del Talk Show “The Apprentice”. La stampa Americana, però non ha potuto non segnalare in maniera piuttosto evidente una dichiarazione del candidato repubblicano rispetto al resto del suo discorso, così pubblicando: “Trump non si impegna a riconoscere l’esito del voto”. Ebbene, il candidato ha così decisamente “promesso”: “Non so se accetterò l’esito del voto”. L’ex Segretario di Stato Clinton a queste affermazioni ha così controbattuto: “Questo è un attentato alla democrazia”. Dal punto di vista economico, la prima candidata donna, propone investimenti in materia di diritto allo studio mentre l’imprenditore Newyorkese avanza proposte volte ad ingenti sgravi fiscali alle imprese. Questo terzo ed ultimo dibattito ha messo in luce una “performance” più positiva per Donald Trump ai fini del voto, ma come si sa il terzo dibattito non ha poi così tanta valenza nei sondaggi nonostante in questa campagna non si possa dare assolutamente per certo il precedente dato il susseguirsi di colpi di scena. Il “countdown” segna 19 giorni al voto ed una Hillary Clinton vincente ancora per il 52% sul 39% di Donald Trump.

Francesca De Martino