Lunedì, 25 Gennaio 2021

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Prestiti, mutui ed educazione finanziaria: i dati italiani e le stime future

Posted On Lunedì, 30 Novembre 2020 12:22 Scritto da Redazione

I dati del 2020 e le previsioni per il 2021

A causa dell’avvento della pandemia, i mercati italiani hanno sofferto al pari di quelli mondiali, soprattutto se si considerano alcuni settori in particolare. Qual è, da questo punto di vista, la situazione dei prestiti e dei mutui? Stando alle previsioni degli esperti, il 2021 sarà un anno particolarmente positivo per questo comparto, con le richieste relative ai prestiti destinate ad aumentare nei prossimi mesi.

Questo vale specialmente per le richieste superiori ai 5 mila euro, mentre quelle al di sotto di tale cifra subiranno con tutta probabilità una contrazione importante. Inoltre, un altro trend del 2021 sarà senza alcun dubbio un ulteriore crescita del comparto digitale, dato che oggi è possibile richiedere un prestito personale tramite istituti di credito online, come ad esempio Younited Credit. Oggi grazie al digitale, infatti, è possibile sbrigare tutte le pratiche per aprire un finanziamento direttamente sul web, consultando tutte le condizioni. Per quanto le statistiche relative ai prestiti del 2020, l’anno che si è appena chiuso ha comunque regalato diverse indicazioni molto importanti. Si parla ad esempio della crescita dei prestiti personali, ma anche di una contemporanea normalizzazione dei tassi rispetto agli anni precedenti, con un evidente livellamento e con meno picchi.

Risalgono anche i mutui, dopo una piccola crisi subita nel primo quadrimestre del 2020, mentre i numeri sui finanziamenti e sulle richieste a livello nazionale si sono stabilizzati su medie più vicine fra le varie regioni. Naturalmente ogni previsione va comunque presa con le pinze, per via delle conseguenze ancora tutte da decifrare del Covid-19, che nel bene o nel male potrebbe condizionare ancora una volta la situazione globale e italiana.

L’educazione finanziaria degli italiani

Sentiamo spesso parlare di educazione finanziaria, ma l’Italia non è un paese che brilla sotto questo punto di vista. Le competenze dei cittadini tricolori in merito ai temi finanziari non sono infatti molto alte o particolarmente approfondite: anzi, secondo un recente report della Banca d’Italia è emerso che queste ultime sono mediamente scarse.

Esiste dunque un gap fra le conoscenze finanziarie degli italiani e quelle dei cittadini degli altri paesi europei, cosa che crea un vero e proprio problema di alfabetizzazione finanziaria. Chiaramente ci sono delle fasce della popolazione che dimostrano di avere delle competenze forti e al di sopra delle medie europee, e questo avviene soprattutto in base al livello d’istruzione e di età. In sintesi, i laureati padroneggiano meglio questi temi, e lo stesso discorso vale per gli under-40. La percentuale di esperti è comunque molto bassa (17%), mentre competenti e incompetenti oscillano entrambi intorno al 30%. Di contro, va anche detto che gli italiani sono coscienti di questo limite, al punto che la maggior parte degli intervistati ha confessato di capire poco o nulla di finanza. In conclusione, è il caso di informarsi di più su questi temi così importanti.