Domenica, 07 Giugno 2020

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«Rappresentano la Crotone sportiva, del mare, del sole e quella ricca di storia e di personaggi»: la spiegazione dell'artista Sanguedolce

Posted On Sabato, 05 Ottobre 2019 15:34 Scritto da

«Attraverso queste parole, vorrei spiegare il significato delle due sculture che sono state posizionate nei giorni scorsi nelle rotonde di Viale Gandhi e di Santa Rita». A renderlo noto attraverso la pagina Facebook del Comune di Crotone è l’ideatore delle opere, Luca Sanguedolce. «Le sculture in questione – spiega –, realizzate dalla Saipe che ringrazio pubblicamente e da me disegnate e donate alla città, vogliono descrivere, in modo del tutto personale,

la Crotone sportiva, quella del mare e del sole che la baciano, ma anche quella ricca di storia e di personaggi che l'hanno vissuta e amata».
«Le due rotonde – prosegue Sanguedolce – sono posizionate a creare un percorso d'ingresso nella nostra città, quindi partendo dalla prima scultura, posizionata alla fine di Viale Gandhi, vista la volontà del Comune di dare una forte impronta sportiva, ho creato una figura che ricordasse una ginnasta in movimento che parte da terra e diventa arpione (simbolo di Nettuno e quindi del mare) per poi aprire le braccia al cielo e porgere il volto al sole che illumina questa nostra città quasi tutto l'anno. Quindi per dire a chi arriva; questa è una città di sport ma anche di mare e sole. Senza dimenticare che le braccia aperte sono segno di accoglienza e di pace e l'attinenza con il pacifista Gandhi a cui è dedicata la piazza mi è sembrata giusta».
«Percorrendo la strada – rivela Sanguedolce – che porta verso il centro, si incontra alla rotonda di Santa Rita, la seconda mia scultura, sembra ricordare un drago, simbolo dell'antica Kaulon, territorio che nell'antichità si estendeva da Crotone e l'alto crotonese fino a Locri e Reggio Calabria. Le due ali rappresentano le personalità duplici di Milone e Faillo che, non solo sono stati invincibili sportivi, ma anche grandi condottieri e guerrieri. Le due ali si intersecano a formare il corpo del Drago che in tutta la sua forza, vuole difendere e custodire le ricchezze di questa città (per l'appunto preciso che l'opera non è ancora completa, a breve verranno inserite delle parole in greco a precisare che sotto gli scrigni in marmo, vi sono le ricchezze di questa città). Quindi il greco per rievocare le nostre origini e l'opera contemporanea per guardare al futuro con l’orgoglio e la fierezza di essere grandi! Ma se la si osserva bene – conclude Sangudolce –, sembra anche che il drago si inchini a dare il benvenuto agli stranieri che arrivano in pace».