Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

«Il presidente della Camera di commercio di Crotone – informa una nota – ha incontrato, nella mattinata odierna, Nicola Zingaretti, leader del Partito democratico, formazione che fa parte dell’attuale coalizione di governo, in visita in Calabria. Il presidente Pugliese ha così avuto modo di esporre al segretario democratico la questione sollevata dagli Enti camerali, tra cui quello crotonese, che si sono opposte alla riforma delle Camere di commercio».

«Un’occasione importante – ha sottolineato il presidente Alfio Pugliese – per indirizzare all’attuale governo le istanze delle 18 Camere di commercio che hanno contestato la riforma camerale per come attualmente strutturata. Una riforma che non tiene adeguatamente conto delle specificità territoriali e del ruolo fondamentale che le Camere di Commercio svolgono negli ambiti provinciali di competenza a tutela delle imprese che in tali ambiti svolgono la propria attività».

«Zingaretti – riferisce la nota – ha prestato la massima attenzione agli argomenti che gli sono stati esposti dal presidente Pugliese, in rappresentanza di tutte le 18 Camere dissenzienti, recependo l’istanza da esse provenienti e facendosene carico».

«Un passaggio fondamentale – chiude Pugliese – per riportare all’attenzione dell’agenda di governo un tema di assoluta importanza per i territori coinvolti, in particolare per la nostra regione dove alle difficoltà condivise da altri territori, si aggiungono quelle legate alla carenza di infrastrutture che rende ancora più complicata l’attività delle imprese».

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«Il momento attraversato dalla città impone una seria ed attenta riflessione per non rischiare di cadere in inutili isterismi che non farebbero altro che alimentare una fase di chiara confusione, in cui gli assetti politici stentano ad indicare la via per la soluzione di annose problematiche, avvantaggiando solo chi riesce, fattivamente, ad organizzarsi meglio».

È quanto scrive Alfio Pugliese in qualità di presidente di Confcommercio. «Purtroppo – commenta –, ancora una volta, assistiamo quali spettatori impotenti ad una situazione che coinvolge l’intera cittadinanza. A pagare, comunque, il conto, in questo clima culturale negativo che imperversa alle nostre latitudini sono le nostre imprese che, ancora una volta, devono rinunciare a prospettive di sviluppo (strade, porto, aeroporto, ecc..), immaginando ed inventando nuovi contesti in cui poter esercitare il proprio lavoro. La desertificazione dei nostri centri cittadini ed il popolamento delle periferie commerciali sta, grazie a scelte poco oculate, ridisegnando anche un diverso schema relazionale in cui si tende meno a vivere la città, con dolorose conseguenze sul piano umano e commerciale. Consapevoli del fatto che il cambio di marcia non si può richiedere solo a livello comunale, siamo altrettanto consapevoli che la base su cui costruire un percorso virtuoso non può che avere la città come soggetto protagonista dell’azione».

«La nostra associazione - chiarisce Pugliese - vuole richiamare alla responsabilità tutte le forze sociali del territorio per condividere, senza giustizialismi, responsabilmente, le scelte da portare avanti, con obiettivi chiari e realizzabili. Fiduciosi, come sempre, nell’operato di tutte le forze istituzionali interessate a creare un nuovo e diverso contesto territoriale, non daremo spazio a speculazioni o azioni di sciacallaggio, laddove dovessero prefigurarsi. Le nostre imprese rappresentano la parte della Città che, senza troppi fronzoli, lavora e pretende, dunque, di avere servizi efficienti e prospettive serie per le proprie famiglie. L’ambizione è di avere un modello di riferimento sano a cui aspirare, in modo da ingenerare un clima di fiducia e di fervore progettuale in cui le componenti sociali manifestino tutta la loro determinazione per conseguire un obiettivo comune. La rigenerazione urbana, la nostra tradizione e l’innovazione devono entrare a far parte del nel nostro vocabolario quotidiano, la nostra città ed il nostro territorio sono l’autentico ecosistema umano dove promuovere una migliore qualità della vita, senza lasciare indietro nessuno, generando nuove opportunità di lavoro, che significano opportunità per il presente, per il futuro e per la dignità di tutti. Certi che questo appello venga raccolto da chi, come noi, vuole continuare a lottare quotidianamente e civilmente per questa terra, attendiamo sviluppi, con la consapevolezza che non lasceremo mai sole le nostre imprese e le loro famiglie». 

 

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Mario Spanò è stato eletto nuovo presidente di Confindustria Crotone nel corso dell’Assemblea dei soci riunitasi lo scorso martedì presso il Lido degli scogli di Crotone. Presidente del Cda di Cai Service Spa, azienda del Gruppo Spanò da oltre trent'anni attivo nel settore delle forniture industriali ed ospedaliere, Mario Spanò succede a Michele Lucente che in apertura dei lavori ha ricordato il lavoro svolto durante il suo mandato, concluso stamattina con la firma dell'Addendum al Protocollo di legalità per la bonifica del Sin di Crotone.

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alfio pugliese consiglioSpettabile le Direttore,
a seguito del consiglio camerale straordinario svoltosi lo scorso lunedì 10.06.2019 presso la sede della Metal-Carpenteria srl, avente ad oggetto i danni delle calamità naturali che hanno colpito la zona industriale, i partecipanti hanno sottoscritto un documento che trasmettiamo unitamente alla presente.
Il documento è stato inviato al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, al Ministro per il Sud Barbara Lezzi, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, al Presidente di Unioncamere Carlo Sangalli, con la richiesta di un incontro urgente per dare una svolta risolutiva alla problematica.
Al di là delle polemiche sollevate sui media dagli assenti all’incontro e per mero rispetto della verità, con riferimento alle dichiarazioni del Comune circa il mancato invito, cogliamo l’occasione per informarvi che il Comune è stato ufficialmente invitato all’incontro a mezzo nota Prot. nr. 3684 del 05/06/2019 inviata, tra gli altri destinatari, agli indirizzi email del sindaco del Comune di Crotone (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e dell’Ufficio tecnico competente sul tema (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Rimaniamo fortemente convinti che ciascuna istituzione debba superare le diatribe e le polemiche al fine di contribuire all’obiettivo comune della risoluzione della vicenda a vantaggio delle imprese interessate e dell’intero territorio.
Certi dell’attenzione che vorrete dare alla nota, porgiamo
Cordiali saluti

Alfio Pugliese

Presidente Cciaa Crotone

 

Il documento condiviso nella riunione del Consiglio camerale straordinario tenutosi lo scorso 6 giugno presso la sede della Metal-Carpenteria S.r.l sulla situazione delle imprese crotonesi in seguito agli eventi calamitosi del novembre 2018.
«Le imprese crotonesi – si legge nel documento –, fortemente colpite e danneggiate dagli eventi atmosferici degli ultimi mesi del 2018, sono state nuovamente devastate dall’indifferenza politica che non ha saputo concretizzare alcuna tipologia di aiuto alle aziende. L’ultima notizia è quella del mancato inserimento nel decreto crescita del provvedimento di sospensione dei tributi, nonostante le rassicurazioni del ministro per il Sud Barbara Lezzi, che, tra l’altro, ha personalmente visitato le imprese danneggiate il 05 dicembre 2018, mostrandosi disponibile ad intervenire per dare sostegno alle stesse. Non dimentichiamo il mancato riconoscimento dello Stato di Calamità da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha portato e porterà gravi conseguenze per il territorio, in termini di mancata assegnazione di risorse, con una forte sperequazione rispetto ad altri territori calabresi, che nelle medesime condizioni, hanno avuto il riconoscimento dello Stato. Gli imprenditori stanno facendo e hanno fatto sforzi immani per ripartire, indebitandosi e\o attingendo alle fonti interne, e noi come Camera di Commercio, non possiamo e non vogliamo lasciarli soli. La decisione di convocare un Consiglio Straordinario camerale alla presenza di tutte le associazioni imprenditoriali e sindacali è un segnale forte che la politica deve cogliere. Abbiano più volte posto l’attenzione su questo tema, convocando le imprese, facendo comunicati stampa, interessando Unioncamere nazionale per l’erogazione di un apposito fondo perequativo, ma ciò non basta, alla luce dell’indifferenza della politica che non ha dato risposte concrete. La situazione è pesante, i settori produttivi coinvolti sono vari: l’agricoltura, l’industria e il commercio, i comuni del crotonese coinvolti sono numerosi. Pertanto, la Camera di commercio con l’intento di delineare un quadro preciso delle esigenze delle imprese colpite dagli eventi calamitosi, ha chiesto ai Comuni della provincia gli elenchi delle aziende colpite da tali calamità, rientranti nella propria circoscrizione. Alla nostra richiesta hanno risposto i Comuni di Crotone, Belvedere di Spinello, Carfizzi, Cirò, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Santa Severina e Verzino, maggiormente colpiti. Sono state danneggiate circa 120 aziende del territorio e, i danni subiti sono notevoli, basti pensare che nell'intera provincia ammonterebbero a circa € 15.000.000,00; solo nel Comune di Crotone ammontano a circa 10.742.985,00 euro, con pesanti conseguenze sul fronte occupazionale. Tutto ciò, in un contesto già messo a dura prova dalle difficoltà logistiche infrastrutturali di collegamento, dalla crisi economica, dalla forte disoccupazione giovanile e da tutti quei fattori critici presenti in molti territori del Sud ma che sono accentuati a Crotone perché è stata sempre, ora ancora di più, esclusa dalla agenda delle priorità di intervento e sostegno dalla politica. Crotone non può più essere la Cenerentola in Calabria. La Camera di Commercio di Crotone è il portavoce delle istanze degli imprenditori che chiedono con determinazione e forza misure di sostegno, tra le quali: sgravi contributivi per i lavoratori; esenzioni e\o crediti di imposta per gli investimenti sostenuti per il ripristino delle attività; Fondi di garanzia per ripristinare le attività imprenditoriali danneggiate. Per dare seguito e concretezza al Consiglio camerale molto partecipato, che ha avuto la funzione di coordinare imprese, istituzioni, sindacati, ordini professionali e associazioni di categoria, si illustrano, di seguito, le proposte emerse dai vari interlocutori presenti, che hanno testimoniato e rappresentato la loro esperienza e le loro progettualità: necessità di proseguire con azioni continue, congiunte per dare voce e non abbassare mai l’attenzione sul tema oggetto del consiglio; condividere la causa legale contro le istituzioni competenti, intrapresa da alcuni imprenditori crotonesi colpiti dagli eventi calamitosi per dare più forza e incisività all’azione intrapresa; Organizzare consigli allargati presso istituzioni locali (Comune di Crotone e Provincia di Crotone) e organizzare sit in a Roma davanti ai ministeri competenti o presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; richiedere nuovamente le agevolazioni fiscali già presentati anche con l’ausilio dell’Ordine dei Commercialisti; porre il problema all’assemblea Unioncamere Roma, per attivare un fondo perequativo ad hoc a favore delle imprese colpite, ma anche per porre l’accento e l’attenzione sui vertici nazionali di Unioncamere al fine di veicolare il grido di disperazione degli imprenditori crotonese al mondo associativo nazionale; seguire con attenzione l’evoluzione del decreto sblocca cantieri per valutare la possibilità di inserire l’argomento trattato durante il consiglio. La Cciaa di Crotone, su istanza dei partecipanti alla riunione, chiede, un incontro urgente ai destinatari in indirizzo, per portare avanti le richieste delle aziende crotonesi che hanno subito danni ingenti in seguito ai recenti eventi calamitosi».

 

 

 

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alfio pugliese cciaa«La Camera di Commercio di Crotone – è scritto in una nota – esprime il suo dissenso per il mancato riconoscimento dello stato di calamità per gli eventi che si sono verificati il 25 novembre 2018 e che hanno arrecato milioni di euro di danni alle aziende investite dalla disgrazia. L’ente camerale si è reso parte attiva nella risoluzione della vicenda tenendo dei tavoli ed aprendosi al dialogo con imprese, associazioni di categoria ed istituzioni. Ora si rivolge ai rappresentanti politici locali, regionali e nazionali, che nell’immediatezza dei fatti si sono interessati alla vicenda recandosi sui luoghi martoriati dagli agenti atmosferici, affinché intervengano per il riconoscimento dello stato di calamità. In merito alla vicenda, infatti, con il decreto legge pubblicato in Gazzetta ufficiale in data 30 aprile scorso (meglio noto come “Decreto Crescita”) è stato presentato un emendamento specifico in favore delle attività imprenditoriali crotonesi colpite dalla tromba d’aria che prevede, tuttavia, la sola sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto fino al termine del corrente anno».
«Le imprese danneggiate – afferma Alfio Pugliese, presidente dell’ente camerale – contavano sul riconoscimento dello stato di calamità naturale sia per conseguire un sostegno economico concreto per la ripresa delle attività, sia per l’ottenimento di tutte le agevolazioni conseguenti. L’ente camerale – continua Alfio Pugliese – si è reso da subito disponibile a sostenere le imprese nel loro dialogo con le istituzioni, consapevole che il nostro territorio già penalizzato dalla mancanza di infrastrutture e dalla precarietà lavorativa, non può subire l’ulteriore danno economico e morale di non vedere riconosciuta una tutela cui ha sicuramente diritto. Soprattutto nel caso delle imprese del territorio che immediatamente si sono rimboccate le maniche e, con le proprie risorse, hanno cercato di risollevarsi per riprendere la consueta operatività, attestando un dinamismo ammirevole e che è stato anche premiato dalla Camera di commercio di Crotone. Intendiamo sollecitare la politica locale, regionale e nazionale – conclude il presidente Pugliese - a non rimanere inerte di fronte all’ulteriore penalizzazione economica che il territorio crotonese ha subìto, attivandosi per garantire alle imprese danneggiate un sostegno alla loro ripresa».

 

 

 

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alfio pugliese cciaa"Per l'Ente camerale il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali della provincia di Crotone e' stato e restera' un fattore propedeutico affinche' si possa ragionare di sviluppo del territorio". Lo afferma in una nota il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese. "Le imprese del territorio, per mezzo della Camera di commercio - prosegue - hanno investito le maggiori risorse economiche nella gestione dello scalo, oltre sei milioni di euro, garantendone l'operativita' negli anni passati. Il nostro operato, finalizzato a promuovere il miglioramento infrastrutturale nel suo complesso per favorire lo sviluppo economico del territorio, e' quotidiano ed e' basato su azioni concrete e dati non su proclami e propaganda. Apprezziamo molto l'attivita' delle diverse organizzazioni di cittadini finalizzata alla ripresa dei voli e alla piena operativita' dello scalo, ci tocca pero' fare alcune precisazioni circa le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal comitato Aeroporto Crotone. In primo luogo e' opportuno evidenziare che la Camera di commercio ha istituito gia' dallo scorso anno alcuni Tavoli tematici volti a coinvolgere fattivamente i protagonisti dello sviluppo del territorio su alcune priorita', tra cui bonifica ed infrastrutture. In particolare, la convocazione del Tavolo sulle infrastrutture, aperto al pubblico, e' stata ampiamente pubblicizzata al fine di garantire un'estesa partecipazione di tutti gli interessati. I rappresentanti del Comitato aeroporto Crotone sono stati anche convocati ed uditi personalmente, nonche' invitati a prender parte al Tavolo per le infrastrutture in occasione dei futuri incontri che avranno ad oggetto l'aeroporto. Infatti, i lavori del Tavolo sono stati sinora incentrati sul tema del porto anche per l'urgenza di inquadrare tale infrastruttura nella tematica della bonifica in corso. Inoltre, con riferimento ai dati sul turismo, la Camera di commercio ha fornito al Comitato i dati disponibili quando richiesti, mentre i successivi aggiornamenti sono stati divulgati in occasione della Giornata dell'Economia, svoltasi lo scorso 10 gennaio. Piu' in generale, come evidenziato in diverse occasioni, in merito al binomio turismo-infrastrutture, riteniamo si debba rifuggire una visione limitata. L'incremento del turismo registrato nella nostra provincia deve essere una base da cui partire per il rilancio delle nostre infrastrutture. Se, nonostante le criticita' infrastrutturali, i turisti hanno scelto Crotone, indubbiamente e' perche' vi sono delle attrattive: le risorse naturali, i prodotti tipici, le radici storiche inimitabili. E' evidente che se lo scalo aeroportuale fosse stato operativo l'incremento turistico sarebbe stato maggiore. Cio' non significa alimentare un infondato ottimismo, ma evidenziare le potenzialita' di un territorio che, nonostante l'isolamento, riesce ad emergere nell'offerta turistica nazionale ed internazionale; valorizzando gli sforzi dei tanti imprenditori che, con le proprie risorse ed energie, stanno operando per migliorare l'accoglienza ed incrementare la permanenza dei turisti in provincia di Crotone". "In conclusione, come gia' evidenziato in passato - afferma Pugliese - vogliamo ribadire l'importanza del fare squadra su tematiche cosi' importanti per il nostro territorio: cittadini, istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori e sindacati non possono presentarsi frammentati davanti alle sfide del presente e del futuro. Il nostro appello e' quello di collaborare operativamente per la risoluzione delle problematiche urgenti che ancora attanagliano il nostro territorio. Aeroporto, porto, strade, in generale la lotta per il diritto alla mobilita' ci vede impegnati su temi di grande rilievo: e' bene concentrarsi su un lavoro di medio e lungo termine che garantisca a Crotone la fine dell'isolamento e, alle nuove generazioni, concrete opportunita' di crescita e di lavoro nel proprio territorio d'origine".

 

 

 

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