Lunedì, 21 Settembre 2020

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alfio pugliese cciaaLa Calabria, dopo la Campania, è la regione che presenta il più alto valore di spesa per mobilità sanitaria: nel 2016, pari a 256,2 milioni di euro. A intervenire sulla problematica è il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese. «La migrazione sanitaria – esordisce Alfio Pugliese – rappresenta una tripla sconfitta per il nostro territorio. Il primo danno, un vero e proprio oltraggio, viene arrecato a tutti quei pazienti che vivono una situazione di disagio e sofferenza a causa di patologie spesso gravi e che, con i loro familiari, sono costretti a lasciare le proprie dimore e le proprie relazioni sociali per recarsi a migliaia di chilometri di distanza con spese spesso elevate di mantenimento, aggiungendo così al danno anche la beffa; la seconda conseguenza negativa ricade sulle risorse che le Regioni con saldo di emigrazione sanitaria in rosso versano a quelle che chiudono in positivo il bilancio della migrazione sanitaria, perlopiù Lombardia ed Emilia Romagna; la terza sconfitta è quella relativa alle imprese della nostra provincia, spesso punte di diamante sul panorama sanitario nazionale e internazionale, alle quali vengono lesinate risorse importanti con cui fornire servizi qualitativamente migliori. In provincia di Crotone - entra nel merito Pugliese - vi sono cliniche private che sono dei veri e propri centri di eccellenza e che, se sostenute adeguatamente, potrebbero invertire il flusso della migrazione sanitaria attraendo pazienti ed accompagnatori sul nostro territorio e, al contempo, garantendo occupazione. E’ possibile, ad esempio, citare il caso drammatico del settore oncologico: il 62% dei pazienti calabresi con tumore del polmone e il 42% delle donne calabresi con tumore al seno si recano in un’altra regione per sottoporsi a un intervento chirurgico – prosegue Pugliese – Perché i pazienti crotonesi e calabresi, già provati da patologie gravi, sono costretti a subire l’ennesimo onere psicologico ed economico di uno spostamento fuori regione seppure esistono sul territorio aziende che potrebbero garantire con efficacia ed efficienza le dovute cure? Se guardiamo il dato dal punto di vista della cittadinanza – prosegue - ci rendiamo conto che la spesa pro capite dovuta alla migrazione sanitaria è pari a circa 130 euro per abitante, una sorta di ‘tassa occulta’ pagata da ogni calabrese in termini di maggiori imposte e ticket per ottenere una qualità di servizi inferiore a quella garantita ai cittadini delle altre regioni. Questa tassa grava soprattutto sulle fasce deboli, pazienti ed anziani, costretti a far ricorso alle cure mediche. Auspichiamo che il problema della mobilità sanitaria venga posto al centro dell’attenzione da parte della Regione e del Governo - sono le parole conclusive del presidente dell’Ente camerale Pugliese – La Camera di commercio di Crotone è al fianco di tutti quei pazienti che pretendono in maniera legittima di essere curati vicino alla loro case mettendo fine ai cosiddetti ‘viaggi della speranza’, nonché accanto a quegli imprenditori che, con competenza e caparbietà, hanno voluto investire le proprie risorse professionali ed economiche in provincia di Crotone, incrementando la ricerca e fornendo servizi di qualità molto superiore ai livelli riscontrabili nella sanità pubblica».

 

 

 

 

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alfio puglieseLa Camera di commercio di Crotone interviene sulla vicenda dell'aeroporto, per voce del presidente Alfio Pugliese: «Lo sviluppo del territorio crotonese - scrive il presidente - è legato a doppio filo alle sorti dell'aeroporto Sant'Anna. La Camera di commercio di Crotone - sottolinea Pugliese - ha sempre ritenuto indispensabile costituire le precondizioni per la crescita socioeconomica della provincia. Tra questi fattori le infrastrutture rappresentano un elemento propedeutico. Nel corso degli anni - ricorda il presidente della cciaa - la Camera di commercio ha mantenuto in vita l'aeroporto con un investimento di 3,9 milioni di euro, un impegno economico che ha fortemente provato i bilanci camerali. Tale investimento è stato fatto per le imprese crotonesi e dalle imprese crotonesi, perché, lo ricordiamo, l'Ente camerale rappresenta tutti gli oltre 17.000 imprenditori che hanno deciso di operare sul territorio provinciale. Qualsiasi paradigma di sviluppo, sia esso fondato sulla promozione delle eccellenze agroalimentari e artigianali, sia esso fondato sul turismo, ha alla base la presenza di infrastrutture che consentano la transizione rapida ed economica di persone e beni. Per un territorio come il nostro in cui le strade sono un colabrodo e la linea ferroviaria è inesistente, l'unico strumento idoneo a garantire la mobilità è l'aeroporto. I dati positivi dell'ultimo anno circa il numero dei passeggeri in transito attesta che l'aeroporto può funzionare bene, acquisendo una propria identità nel panorama infrastrutturale della nostra regione. E' fondamentale che tutti gli attori sociali facciano quadrato attorno al Sant'Anna collaborando alla stesura ed all'implementazione di un piano di sviluppo, che sia stabile e strutturato, parallelo alle altre iniziative già avviate sul territorio (turismo sportivo, centro commerciale naturale, itinerari turistico-religiosi)».

 

 

 

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camera commercio«E' stato approvato il 6 agosto scorso - riferisce in una nota la Cciaa - dal ministero dello Sviluppo economico il Decreto istitutivo della nuova Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L'approvazione giunge a seguito di un percorso di riflessione che ha visto e vede tuttora impegnati i cinque enti camerali della regione Calabria. Il percorso di autoriforma del sistema camerale, avviato nel 2012, aveva avuto una svolta nel 2014, anno contraddistinto da un lato dall'operazione di riordino del Sistema camerale italiano ad opera dell'Unione nazionale delle Camere di commercio che, attraverso piani di accorpamento definiti in ambito regionale, dovrebbe portare a regime il numero totale delle Camere di commercio dalle attuali 105 a non più di 60 e, dall'altro, dall'entrata in vigore del D.L. 90/2014 e dalla presentazione del disegno di legge delega per la riforma della pubblica amministrazione che prevede accorpamenti e altri interventi particolarmente incisivi sull'attuale assetto delle Camere di commercio. In tale quadro - spiega la Cciaa - è stato necessario valutare percorsi di aggregazione con altre Camere finalizzati a condividere visioni strategiche volte a razionalizzare le strutture, abbassare i costi e riorganizzarsi dal punto di vista operativo. Tale analisi ha evidenziato come la dimensione ottima regionale sia legata alla presenza di una sola Camera di commercio attraverso l'accorpamento tra tutti gli enti camerali calabresi con il mantenimento delle cinque sedi provinciali, che consentirebbe di realizzare le economie di scala e la conseguente riduzione dei costi prevista; o, in alternativa, la soluzione auspicabile sarebbe la creazione della maggiore aggregazione possibile, infatti la convenienza nell'operazione di accorpamento cresce all'aumentare della dimensione della nuova camera per effetto della possibilità di generare un percorso virtuoso con le conseguenti economie di scala derivanti da maggiore specializzazione, diversificazione dei servizi e razionalizzazione dei costi che consentono di recuperare risorse economiche da destinare alle imprese ed ai singoli territori».

 

Le dichiarazioni del presidente Alfio Pugliese.

«A tale percorso condiviso – spiega il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese – hanno aderito formalmente le Camere di Commercio di Crotone, Catanzaro, e Vibo Valentia. In particolare Crotone, sprovvista al tempo di Consiglio camerale, ha aderito con Determinazioni commissariali n. 5 e n. 8 del 2015, mentre per le altre due Camere la decisione è stata affrontata nell'ambito dei rispettivi Consigli camerali. Il provvedimento ministeriale, pertanto, - prosegue Pugliese - non rappresenta una decisione unilaterale e calata dall'alto, ma il frutto di un percorso condiviso portato avanti dai tre enti camerali nel pieno della propria autonomia. E' necessario rilevare che i tre provvedimenti degli enti camerali sono stati strutturati in maniera tale da delineare la nascita di un nuovo soggetto al quale ciascuna delle tre Camere contribuirà apportando il proprio contributo in termini di esperienza, peculiarità e competenze – sottolinea Pugliese - La Camera di commercio di Crotone si è sempre contraddistinta in ambito nazionale ed internazionale come esempio di amministrazione di eccellenza, portando avanti progetti ed iniziative riconosciute ufficialmente come buone prassi: sarebbe un peccato mortificare tale patrimonio scambiando la riorganizzazione territoriale con la soppressione dell'ente camerale crotonese. Non si può, pertanto, configurare un ritorno al passato [LEGGI ARTICOLO], come qualcuno impropriamente sta paventando. Tanto che la nuova Camera di commercio avrà tre sedi, una legale e due secondarie, proprio per garantire la prossimità dei servizi sul territorio. Nel frattempo il nuovo consiglio della Camera di commercio di Crotone, insediatosi nelle scorse settimane, a partire dalle Determinazioni commissariali e dal Decreto ministeriale, valuterà attentamente la propria posizione, per gestire nella maniera ottimale le fasi successive della riorganizzazione – conclude il presidente della Camera di commercio di Crotone -. In particolare, non è in discussione il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, poiché tutto il personale delle tre preesistenti camere confluirà nel nuovo soggetto e ciò non può che inorgoglirci poiché il personale camerale, caratterizzato da elevate competenze e professionalità, rappresenta un fiore all'occhiello per la nostra provincia e per le imprese; nonché sarà data priorità alle esigenze del territorio e delle aziende, non soltanto salvaguardando l'erogazione dei servizi presso l'attuale sede ma svolgendo un ruolo di programmazione politica finalizzata allo sviluppo del territorio ed alla valorizzazione delle peculiarità dello stesso con attenzione particolare ad agroalimentare, turismo, infrastrutture e innovazione, senza dimenticare il supporto alla legalità e alla sicurezza».

 

 

 

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Si è insediato nella mattina di oggi, 13 luglio 2015, il nuovo consiglio della Camera di Commercio di Crotone. Il consiglio ha discusso l'unico punto all'ordine del giorno ossia l'elezione del presidente procedendo a maggioranza (20 schede favorevoli e 3 schede bianche) alla nomina di Alfio Pugliese. La seduta è stata presieduta dal consigliere anziano Domenico Ceraudo. Alfio Pugliese, 44 anni, coniugato e padre di tre figli, è presidente della Confcommercio Calabria Centrale (Inteprovinciale Catanzaro-Crotone e Vibo Valentia) nonché imprenditore di successo nel settore calzaturiero dal 1996. Pugliese vanta inoltre una notevole esperienza nel settore dell'assistenza alle imprese commerciali, avendo ricoperto ruoli di rilievo in Confcommercio: dal 2003 al 2006, presidente dei Giovani imprenditori e presidente FederCalzature; dal 2006 al 2010 vicepresidente; dal 2010 in poi presidente. L'esperienza di Pugliese, attiene anche le attività dell'Ente camerale di cui è stato consigliere dal 2012 e componente di giunta. «Sono molto onorato della fiducia attestatami dal Consiglio con tale nomina – ha affermato il neo eletto Presidente durante il discorso di insediamento – il sistema camerale sta vivendo un periodo di riorganizzazione che non potrà non influire sugli assetti regionali». «Il Consiglio camerale che mi appresto a presiedere – ha proseguito Pugliese - ha un compito molto delicato, quello di sostenere gli interessi del territorio crotonese e delle imprese di tutti i settori economici della provincia anche, e soprattutto, in una eventuale fase di riorganizzazione territoriale. Auspichiamo, pertanto, che la Camera di commercio possa divenire luogo di discussione e valorizzazione delle istanze rappresentate dalle associazioni di categoria, dai professionisti e dai sindacati e punto di riferimento per tutte le forze positive indirizzate allo sviluppo del territorio».

 

 

 

 

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