Lunedì, 21 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

soakro insegnaLa Capitaneria di porto di Crotone ha segnalato alla Procura della Repubblica alcuni dipendenti della Soakro, la società responsabile del servizio idrico integrato, per alterazione ambientale, in relazione allo sversamento in mare di acque reflue non trattate provenienti dalla rete fognaria cittadina, avvenuto nella prima decade d'agosto lungo tutto il lungomare di Crotone. Lo si è appreso nel corso della conferenza stampa con la quale il comandante della Capitaneria di Porto di Crotone, Antonio Ranieri, ha presentato un primo resoconto delle attività svolte nell'ambito dell'operazione 'Mare Sicuro'.

 

"Mare sicuro": i numeri.

Sono state 264 le segnalazioni giunte alla sala operativa della Capitaneria di porto di Crotone in questa prima fase di estate. Di queste 27 hanno riguardato richieste di soccorso, 37 pesca/diporto, 12 il demanio, 63 la balneazione e ben 125 l'ambiente. Tre sono state le persone soccorse e 11 le unità navali a cui è stata data assistenza. Ranieri ha anche fatto notare come sia calato il numero di barche in mare mentre sono aumentate le presenze di bagnanti in
spiaggia. La vigilanza nell'Area marina protetta ha permesso il sequestro di più di 2.500 metri di rete per la pesca di frodo, oltre 42 nasse e diversi palangari. Per quanto riguarda il contrasto alla pesca illegale sono stati sequestrati 165 kg di prodotti ittici sottomisura con la denuncia di una persona, 400 ricci di mare e diversi attrezzi illegali per la pesca dei polpi. Per la tutela del demanio, le ispezioni hanno riguardato 65 stabilimenti balneari nell'85% dei casi trovati in regola. Sequestrata a Botricello, una struttura in legno di 310 metri quadrati adibita a chiosco bar.

 

 

 

 

 

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Il cadavere di una donna di 87 anni, V.B., è stato recuperato, questa mattina, in mare a Crotone da personale della Capitaneria di porto dopo che ne era stata segnalata la presenza da parte di un pescatore. L'ipotesi più verosimile dagli investigatori è che l'anziana si sia recata nel porto ed abbia avuto un malore, cadendo accidentalmente dalla banchina e morendo per annegamento. Il cadavere è stato recuperato con l'impiego di un gommone e portato nell'obitorio di Crotone dove, dopo il riconoscimento della donna da parte dei familiari, il medico legale ha compiuto una ricognizione del corpo che ha non la rilevato la presenza di segni di violenza. La Procura della Repubblica, informata del fatto, ha così disposto la riconsegna del corpo alla famiglia senza disporre l'autopsia.

 

 

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Quattro persone sono state fermate perché sorprese ad effettuare la pesca dei mitili (cozze) presso il bacino nord e presso la banchina di riva del Porto nuovo di Crotone, in piena zona Sin. Le persone fermate sono state in due diverse occasioni. Sono state identificate e verbalizzate dalla Capitaneria di porto di Crotone. Avevano già asportato circa 70 chilogrammi di mitili, nel pomeriggio della giornata di ieri, e altri 40 chilogrammi circa di mitili nella prima mattinata di oggi. Le sanzioni previste riguardano un verbale amministrativo da 1.000 a 3.000 euro per i pescatori non professionali e una sanzione accessoria consistente nella confisca obbligatoria del pescato. Secondo la Capitaneria, il pescato sarebbe stato sicuramente venduto sul mercato nero a acquirenti ignari e sprovveduti o, ancor peggio, a compiacenti attività commerciali quali pescherie e ristoratori. Il prodotto, ispezionato dal personale veterinario dell'Asp di Crotone è stato dichiarato non destinabile al consumo umano ed è stato distrutto tramite rigetto in mare poiché molti molluschi risultavano essere ancora in vita. Il fenomeno della pesca illegale da parte di pescatori non professionali è oggetto di particolare attenzione da parte della Capitaneria di Porto di Crotone. I controlli in tal senso continueranno e si intensificheranno ulteriormente per prevenire il ripetersi di simili illeciti, peraltro estremamente pericolosi per la sicurezza della salute pubblica.

 

 

 

 

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E' stato disincagliato dagli scogli lo yacht di 25 metri, a bordo del quale, giovedì scorso, 148 migranti sono giunti a Capo Colonna [LEGGI ARTICOLO]. Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Crotone, hanno viste impegnate una motovedetta della Guardia costiera ed il rimorchiatore portuale "Belrorie". Lo scafo è stato assicurato con cavi da traino e dopo ore di lavoro, è stato disincagliato e portato a Crotone prevenendo rischi di inquinamento marino nell'Area protetta di Capo Rizzuto.

 

 

 

 

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amianto guardia costieraLa Capitaneria di porto di Crotone ha sequestrato una ventina di lastre di amianto abbandonate all'interno del sito di beni culturali di Capocolonna. Nel corso di controlli il personale della Capitaneria ha scoperto i pannelli di amianto (alcuni spezzati e sfibrati), derivanti probabilmente dallo smantellamento di qualche tetto. Oltre all'amianto è stata sequestrata anche l'intera area in cui è avvenuto il ritrovamento. Del sequestro è stata informata la Procura della Repubblica di Crotone. , la Capitaneria ha immediatamente predisposto dei controlli a seguito di una segnalazione di abbandono di rifiuti. L'area è stata delimitata con nastri segnaletici e un cartello monitore indicante la pericolosita' dei rifiuti depositati per il potenziale rischio per la salute di chi vi transita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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bianchettoCirca 30 chili di novellame di sarda sono stati sequestrati dalla Capitaneria di porto di Crotone sulla spiaggia la città e Torre Melissa. Il prodotto ittico, la cui pesca è vietata, era contenuto in sei cassette di polistirolo nascoste con alcuni teli. Le cassette sarebbero state in seguito prelevate e trasportate a destinazione a bordo di fuoristrada. Nel corso di un controllo, a bordo di un peschereccio, i militari hanno trovato altro bianchetto e una rete illegale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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