Giovedì, 22 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

colata cemento capocolonna carabinieriUn'area con manufatti in corso di costruzione vicino al mare è stata sequestrata dai carabinieri forestali a Capocolonna nel comune di Crotone. Dagli accertamenti svolti presso l'ufficio tecnico comunale è emerso che le opere erano prive di qualsivoglia autorizzazione per l'edificazione. Il sequestro è stato già convalidato dall'Autorità giudiziaria. Una serie di colate di cemento colorato, verosimilmente da destinare a piste da ballo, un muro di blocchi di calcestruzzo lungo circa 15 metri, la ristrutturazione di tre corpi di fabbrica già destinati a locali di una struttura turistica e dismessi da anni, sono stati scoperti dai militari della stazione Crotone durante un controllo nell'area, su un promontorio roccioso a circa 80 metri dalla linea di costa.

colata cemento capocolonna carabinieri2Gli accertamenti avviati nell'immediatezza dei fatti presso l'ufficio competente dell'Amministrazione comunale hanno acclarato che le opere erano in corso di realizzazione senza nessuna autorizzazione. L'area è soggetta a vincolo paesaggistico e archeologico e sarebbe, peraltro, interessata da dissesti idrogeologici profondi. Ai militari intervenuti non è rimasto altro che sequestrare l'intero sito, esteso poco più di 3.000 metriquadrati, con tutte le opere in corso di realizzazione. Il sequestro è stato oggi convalidato dall'Autorità giudiziaria. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità. Sembra inverosimile, infatti, in un contesto caratterizzato da alto valore paesaggistico e archeologico, che lavori di trasformazione del territorio possano essere realizzati senza alcun titolo. L'intervento dei militari ha evitato il proseguimento della condotta illegale perpetrata ai danni del paesaggio e dei suoi valori storico - culturali.

 

 

 

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cantiere ambulanze3Sono Giuseppe Greco, 51 anni, di Isola Capo Rizzuto (Kr), e Kiriac Dragos Petru, 35 anni, cittadino rumeno residente a Rocca di Neto (Kr), le due vittime dell'incidente avvenuto questa mattina a Crotone dove erano intenti a lavorare all'ampliamento del lungomare cittadino, quando un muro di cemento armato e' crollato travolgendoli. Un altro operaio, M.D.M., di 56 anni, anche lui di Isola Capo Rizzuto, e' rimasto gravemente ferito ed e' stato trasportato all'ospedale di Crotone: ha una grave frattura al bacino ed ha subito la rottura della vescica. L'operaio e' stato sottoposto a Tac ed e' in attesa di essere trasferito all'ospedale di Catanzaro. Gli operai stavano lavorando all'eliminazione di alcuni vecchi manufatti sotto la strada per poter ampliare il lungomare. Il cantiere aveva riaperto da due giorni dopo la pausa pasquale.

 

 

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colonna faro capocolonna"Sono oltre 35 milioni i fondi immediatamente disponibili destinati alla Calabria per realizzare interventi di prevenzione e restauro dei beni culturali". Lo afferma il sottosegretario al Mibact Dorina Bianchi commentando il piano dei 600 milioni di euro approvato dal comitato tecnico scientifico del Mibact per la tutela del patrimonio dei beni culturali italiani, inquadrato nel piano antisismico relativo al patrimonio museale statale. "Saranno accordati, tra gli altri - prosegue - 2 milioni di euro agli Istituti afferenti al Polo Calabrese per interventi volti a favorire l'accessibilita' e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Alla Galleria Nazionale di Cosenza 3 milioni di euro per la verifica del rischio sismico, revisione e manutenzione organica delle opere esposte e allestimento sezione opere provenienza ignota, alla Chiesa Bizantina di Stilo 1.500.000 di euro volti al recupero e alla valorizzazione, alla Chiesa di san Francesco di Assisi di Gerace 1.500.000 euro per interventi di recupero e valorizzazione, al Parco Archeologico di Locri 4 milioni di euro per il miglioramento dell'accessibilita' e l'abbattimento delle barriere architettoniche e per interventi di recupero e valorizzazione, alla Cattedrale di Catanzaro 500.000 euro per il completamento e consolidamento del restauro, a Crotone un importo complessivo di 5.500.000 per il Museo Archeologico Nazionale e per Capo Colonna finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla verifica del rischio sismico. Non mancano poi investimenti minori come ad esempio 600 mila euro ad Acri per la Chiesa di santa Maria Assunto e per il Convento dei Cappuccini, 400.000 euro per la Chiesa del Carmine di Bagnara e 100.000 euro per la Chiesa di S.Antonio al Cimitero di Paola". "Somme importanti - conclude Dorina Bianchi - a testimonianza di un intervento tangibile per salvaguardare e valorizzare tutto il patrimonio culturale della regione, da parte del Governo e del Mibact. Tali fondi rappresentano un'opportunita' da cogliere appieno per il rilancio dell'economia del territorio attraverso il comparto turistico. Quest'azione, a conclusione della legislatura, rappresenta per me motivo ulteriore di soddisfazione a coronamento del lavoro svolto nel corso del mio incarico nonche' per l'attenzione specifica al territorio e agli interessi dei miei concittadini".

 

 

 

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capocolonna14Le ville dell'area archeologica di Capo Colonna a Crotone tra gli abusi segnalati da Legambiente nel rapporto "Ecomafie 2017". Si tratta di 35 costruzioni abusive sotto sequestro dalla meta' degli anni Novanta «che sopravvivono indisturbate alle ruspe. La loro presenza - aggiunge ancora l'associazione ambientalista - oltre a impedire l'estensione del parco a tutto il sito archeologico, testimonia l'inerzia della Pubblica amministrazione che, nonostante la confisca definitiva, non si decide a buttarle giu'. Una vicenda giudiziaria iniziata nel 1995, quando il pretore dispone il sequestro di centinaia di metri cubi in cemento armato sorti su una delle aree archeologiche piu' vaste d'Europa nel silenzio degli amministratori locali. Nel febbraio del 2004 la prima sentenza nei confronti di 35 proprietari: assoluzione per prescrizione del reato, ma confisca degli immobili. Quelle case, dunque, sono e restano abusive. Il lungo iter giudiziario si e' concluso, ma la vergogna di cemento, fatta di villette, condomini, scalinate a mare e cortili resta intatta».

 

 

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migranti veliero guardia finanza

(Foto: Repertorio)

Una motovedetta della Guardia di Finanza ha intercettato, ad un miglio al largo di Capo Colonna, quarantuno migranti che viaggiavano a bordo di un veliero. Le 41 persone sono state condotte nel porto di Crotone dalla stessa unita' della Guardia di Finanza. I migranti sono tutti irakeni. Sono in corso, nel porto di Crotone, le operazioni di accoglienza dei migranti che verranno ospitati nel Centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto.

 

 

 

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oasi pulita legambienteUn ponte tra l’attivismo delle associazioni ambientaliste e la collaborazione istituzionale per mantenere mare e spiaggia puliti. L’appuntamento è per le 15.30 di questo sabato (1° luglio) presso la spiaggia dell'Oasi del “Martin pescatore” di Legambiente a Capo Colonna. A promuoverlo è il circolo “Ibis” di Legambiente Crotone in collaborazione con Polo museale di Capo Colonna, Amp Capo Rizzuto, Comune di Crotone, Itinerari ,Gal, Apz, Italia nostra, Gruppo archeologico krotoniate, cooperativa pescatori Hera lacinia (fornirà le imbarcazioni), i sub della “Kroton apnea”, Piantiamola, Circolo Arci “Le centocittà”, associazione “Diversi ma uguali”, Baby sensoring e Auser. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa tende a sensibilizzare sul “mare” di rifiuti (sopratutto plastica) che viene abbandonato sulle nostre coste e che sono, malgestiti, abbandonati, trasportati dalle mareggiate. Materiali che non si dissolvono mai. Anzi, si riducono in minuscoli frammenti carichi di sostenze inquinanti che arrecano gravi danni all'intero ecosistena. Un problema ambientale di proporzioni drammatiche. Lo scorso anno, un monitoraggio condotto da Legambiente su un campione di 47 spiagge lungo la Penisola, ha contato oltre 33mila rifiuti, una media di 714 rifiuti ogni 100 metri. Molti gettati con consapevole disperezzo del bene comune: bottiglie, mozziconi di sigarette, calcinacci, stoviglie usa e getta e tanti bastoncini di plastica colorata, ciò che rimane dei cotton fioc passati dal water per arrivare in mare e sulla spiaggia.

 

 

 

 

 

 

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