Giovedì, 29 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

sbarco capocolonna finanzaUn veliero con 70 migranti a bordo e' stato intercettato al largo della costa ionica calabrese dai mezzi navali del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia di stanza a Crotone, unitamente ai mezzi navali della locale Guardia Costiera. I militari hanno anche arrestato in flagranza di reato tre scafisti ucraini. L'operazione e' stata condotta la scorsa notte. L'intervento coordinato del velivolo portoghese "Casa", impegnato nella missione "Triton 2016" sotto l'egida di Frontex, e di un'unita' navale della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone, ha permesso il fermo dell'imbarcazione carica di migranti diretta verso Capo Colonna (KR). L'imbarcazione, proveniente dalla Turchia e battente bandiera tedesca, denominata "Beata", aveva il carico umano ben mimetizzato e poteva essere facilmente scambiata con un comune mezzo da diporto. L'esperienza delle fiamme gialle del mare, pero', ha permesso di individuare il traffico illecito perche' i militari non si sono fatti sfuggire la linea di galleggiamento del veliero particolarmente bassa, segno della presenza di numerose persone a bordo, ne' il tenore delle risposte ricevute via radio dai tre scafisti ucraini, che li hanno insospettiti. A bordo dell'imbarcazione, infatti, oltre ai tre ucraini, erano presenti 70 migranti irregolari tra cui alcune donne e bambini, tutti stipati sotto coperta, in condizioni definite disumane. Il veliero, quindi, e' stato condotto nel porto di Crotone dove ad accoglierlo c'era il dispositivo deputato alle procedure di accoglienza che ha visto impegnati la Polizia di Stato, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Misericordia, la Croce Rossa, il 118, il Comune, le associazioni ed altro, sotto il coordinamento della locale Prefettura. Contestualmente gli investigatori della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Crotone e della Squadra Mobile di Crotone hanno arrestato i tre ucraini, di 47, 26 e 28 anni, peraltro rei confessi, per il reato di favoreggiamento aggravato all'immigrazione clandestina. Dalle loro dichiarazioni, infatti, si e' potuto accertare che i migranti sono stati imbarcati in Turchia alla volta dell'Italia a fronte del pagamento di circa 4.000 dollari per ogni passeggero I tre ucraini sono stati condotti nel carcere di Crotone.

 

 

 

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migranti capocolonnaLa Guardia costiera di Reggio Calabria ha coordinato un intervento di soccorso a 289 migranti a bordo di un barcone diretto a Crotone. L'intervento é stato eseguito assieme ad unità navali dei carabinieri e della Guardia di finanza mentre il barcone con a bordo i migranti di trovava a 15 miglia dalla costa, in località "Capo Colonna".

 

 

 

 

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dorina bianchi capocolonna«Sono finalmente disponibili i 900 mila euro previsti dalla Legge di Stabilità e destinati agli interventi di restauro nel parco archeologico di Capo Colonna». A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al MiBACT con delega al turismo e deputato calabrese del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). «Oggi, infatti, i ministri Del Rio e Franceschini - prosegue il comunicato - hanno firmato il decreto che approva l’elenco degli interventi. Tale finanziamento si va a sommare ai fondi del Pon Cultura e disponibili per il Museo di Capo Colonna (circa 1 milione di euro). È un’ottima notizia che riguarda un luogo che mi sta molto a cuore la cui vicenda ho seguito con attenzione».  E conclude: «Ora tocca alla Regione Calabria che deve fare la sua parte e provvedere a emanare bandi chiari e in tempi brevi. Si tratta di un’occasione unica per la nostra città e per l’intera Calabria per la riqualificazione di un’area importante sul piano culturale e turistico. Dobbiamo valorizzare le nostre bellezze meno conosciute proprio per raggiungere gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo».

 

 

 

 

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carabinieri tombaroliTombaroli in azione a Capocolonna, due arresti eseguiti dai Carabinieri. Nel pomeriggio di ieri, i militari della Compagnia Carabinieri di Crotone durante il pattugliamento della zona di Capocolonna di una gazzella del Nucleo Operativo hanno notato un'autovettura sospetta parcheggiata nei pressi del Museo. Dal controllo della targa, è risultato che il mezzo era intestato ad un soggetto isolitano con precedenti penali per reati di furto di beni archeologici. I militari hanno quindi presupposto che si era in presenza di un possibile tombarolo. Data comunicazione alla Centrale operativa di Crotone, questa ha inviato sul posto due pattuglie per chiudere la possibili vie di fuga, mentre i militari in borghese hanno guadagnato a piedi un sentiero che si snoda lungo gli scogli a ridosso del mare per sorprendere gli eventuali tombaroli " dal basso". Il piano di cattura è riuscito perfettamente in quanto i militari hanno sorpreso in flagrante due tombaroli intenti a scavare delle buche a pochi metri dalla Colonna del Tempio di Hera. Gli uomini, in compagnia di un minore di anni 14, avevano con loro un metal detector, delle pale ed un busta con alcuni resti archeologici, consistenti in monete, monili e frammenti di vasi. Una volta rientrati in Caserma è stata svolta una attività minima di perizia attraverso funzionari della Sovrintendenza e del Reparto Speciale del Tpc di Cosenza, a seguito della quale, dopo aver informato il pm di turno. Sono così stati dichiarati in arresto Giuseppe Rodio, di 36 anni, e Francesco Godano, di 29 anni, entrambi isolitani ed entrambi noti per la loro attività "extraprofessionale". I soggetti sono stati tradotti in regime di arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida avvenuta questa mattina.

 

 

 

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vela migrantiUna barca a vela con 33 migranti a bordo è stata intercettata la notte scorsa da due vedette della sezione operativa navale della Guardia di finanza di Crotone, in pattugliamento nello Ionio, in prossimità di Capo Colonna. Dopo aver abbordato il natante, che era condotto da due ucraini, i finanzieri hanno scoperto sottocoperta i migranti. Il veliero - un bialbero di 14 metri battente bandiera statunitense di Delaware con nome 'Bombero' - è stato condotto a Crotone e gli immigrati sono stati accolti dall'apparato predisposto dalla Prefettura. Al termine delle indagini, condotte dai finanzieri e dalla squadra mobile della Questura, i due ucraini sono stati arrestati. Tra le 33 persone che hanno viaggiato, per cinque giorni, sulla barca c'erano 9 minori e 10 donne. I migranti provenivano da Yemen, Somalia, Nepal, Afghanistan, Iran e Iraq. Il viaggio sarebbe partito da Izmir, in Turchia, a un costo di 8.000 dollari ciascuno. Nell’ultima settimana sono tre gli eventi, nella fascia dell’alto Jonio calabrese, che hanno riguardato migranti irregolari trasportati da “caronti” ucraini e, infatti, proseguono gli approfondimenti d’indagine, da parte delle Fiamme Gialle, per individuare l’organizzazione che, con tale sistematico modus operandi, lucra sul trasporto di persone che fuggono da paesi in guerra.

 

 

 

 

 

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sbarco capocolonna collageUno sbarco di profughi si è registrato ieri notte dalle parti in una parte impervia del promontorio di Capocolonna. Per mettere in salvo 30 le persone approdate è stato richiesto oltre che l'intervento della Capitaneia de sanitari del Suem 118, anche e soprattutto quello dei vigili del fuoco. A bordo dell'imbarcazione giunta al largo di Capocolonna hanno viaggiato 8 bambini, 6 donne e 16 maschi. Di loro 17 sono di nazionalità somala, un iraniano 12 afgani. L'intervento è stato delicato da parte dei vigili del fuoco per la zona impervia in cui è stato effettuato lo sbarco. Si è infatti reso necessario manovre del reparto Speleo alpino fluviale che hanno aiutato i profughi a risalire in zona sicura. Oltre 3 ore la durata complessiva dell'intervento a carico della squadra dei Vigili del fuoco intervenuta. La chiamata di soccorso era arrivata ai centralini della sala operativa alle ore 00.30 circa.

 

 

 

 

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