Giovedì, 22 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

«Ancora disagi per gli abitanti di Capocolonna» informa Marianna Barilari dell'associazione "Le contrade di Hera". «È da più di una settima - informa - che l'intera zona è senza acqua e non c'è nessuna notizia sul ripristino del servizio. Capiamo la difficile situazione nella quale verte la Soakro - sottolinea Barilari -, ma crediamo altresì che non debbano essere i cittadini a pagare il caro prezzo di una cattiva politica. Abbiamo allertato gli uffici tecnici del Comune e aspettiamo di sapere l'esito delle loro verifiche. È necessario essere veloci per scongiurare pericoli igienici sanitari. Siamo nella settimana della Santa Pasqua che celebra la morte e la resurrezione di nostro Signore, speriamo sia di buono auspicio per la città. Ci auguriamo - conclude - che questa brutta pagina di politica crotonese possa finalmente concludersi e aspettiamo con ansia una nuova e più promettente classe dirigente».

 

 

 

 

 

 

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affidato colonna sanremo2Presentati a Crotone i premi realizzati dall'orafo Michele Affidato e che saranno consegnati in occasione di eventi collaterali della 66/ma edizione del Festival di Sanremo. I premi realizzati da Affidato saranno donati a diversi artisti della scena nazionale. L'opera per il premio "Numeri Uno-Città di Sanremo", che in passato è andato a Pippo Baudo e Al Bano, quest'anno verrà consegnata al produttore Tony Renis. All'orafo calabrese, inoltre, si deve la realizzazione dei premi Afi (Associazione fonografici italiani) che andranno a Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri, Cecile, Chiara Dello Iacovo, Irama e ad altri personaggi del mondo della musica nell'ambito dell'evento "Sanremo Rock". Premio anche ai Pooh, protagonisti della nuova reunion del Festival 2016. Nella settimana del festival si conoscerà il big che si aggiudicherà la "Colonna d'Argento" che, lo scorso anno andò a Carlo Conti, attraverso la quale l'orafo crotonese omaggia l'unica colonna superstite del tempio di Hera Lacinia.

 

L’arte orafa di Michele Affidato, la cultura in generale, lo sport, gli eventi positivi che di continuo mettono Crotone all’attenzione nazionale. La città di Pitagora, Alcmeone, Milone conserva anche dopo millenni la sua tradizione grazie a questi illustri rappresentanti. Verrebbe da dire: cosa sarebbe oggi Crotone con tutto ciò che di negativo esiste sul versante del lavoro, dei servizi in generale, se non avesse salvaguardato la sua millenaria tradizione. Il maestro orafo Michele Affidato con la sua arte orafo fa parte di quei personaggi che di continuo portano il nome di Crotone in giro per il mondo. Anche per la 66esima edizione del Festival della canzone italiana ha realizzato alcuni dei premi. Destinatari delle opere del maestro crotonese saranno I Pook, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari, Tony Renis ed altri rappresentanti del mondo musicale. Per quanto riguarda Il premio “Numeri Uno–Città di San Remo” ideato da Ilio Masprone, che da tre edizione viene assegnato a popolarissimi artisti, Affidato ha realizzato la Palma d’Argento affiancata dal numero “Uno” nel quale sono stati inseriti un fiore d’argento ed un topazio azzurro che simboleggiano i fiori e il mare di San Remo. L’opera sarà consegnata al produttore Tony Renis. I premi “Dietro le Quinte” un evento che si verifica da sei edizioni, vanno a coloro che contribuiscono, spesso senza apparire, ad incrementare la popolarità della manifestazione sanremese in Italia e nel Mondo. Il premio realizzato da Michele Affidato, composto da una “D” e una “Q” stilizzate poggiate su una base che porta il nome del premiato, sarà consegnato al paroliere Alberto Salerno, alle giornaliste Rai Emanuela Castelli e Teresa Marchesi, al musicista Dario Baldan Bembo ed a Federico Vacalebre de “Il Mattino” di Napoli. Al maestro Affidato è stata commissionata anche quest’anno la realizzazione dei premi Afi (Associazione fonografici italiani) che saranno consegnati a Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri, Cecile, Chiara Dello Iacovo, a Irema e ad altri personaggi del mondo musicale nell’ambito dell’evento “Sanremo Rock”. Momento importante del premio Afi sarà la premiazione dei Pock, il gruppo più longevo e amato dal pubblico. A ritirare i premi creati da Michele Affidato saranno Roby Facchinetti, Stefano D’Orazio, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. La presentazione dei premi è avvenuta in un’apposita conferenza stampa presso lo Show Room di Michele Affidato dove erano presenti il Vice Sindaco di Crotone Mario Megna, il presidente della Confindustria della Provincia di Crotone Michele Lucente i quali hanno tenuto a sottolineare l’importanza della figura di Michele Affidato nel fare conoscere il territorio crotonese altre i confini della Regione Calabria.  

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli

capocolonna scavi2«Nel cantiere aperto all'interno del parco archeologico di Capo Colonna - informano le associazioni Gettini di vitalba e Sette soli -, oltre alla pavimentazione del grande piazzale antistante la chiesa, è in corso lo scavo archeologico della strada retrostante il lato nord del portico del foro (rivolto verso Crotone) e di lembi finora non indagati degli edifici residenziali adiacenti, scoperti a metà del secolo scorso. Alcune prove di demolizione - aggiungono le due associazioni - delle fondazioni superstiti dell'edificio che a quell'epoca si cominciò a costruire in sostituzione della cappellina medievale (salvo demolirlo alcuni anni dopo proprio a causa della sovrapposizione all'abitato romano), preludono, evidentemente, ad una riscoperta sistematica di quel settore della colonia romana, destinato anch'esso alla fruizione del pubblico. Le associazioni culturali Gettini di Vitalba e Sette Soli - scrivono ancora - invitano pertanto la cittadinanza ad affluire nel parco, domenica prossima (15 novembre), alle ore 10.30, per prendere visione delle operazioni in corso e degli scenari che queste prefigurano. Il passato e il futuro - commentano - prendono forma sotto i nostri occhi; aprirli e cercare di interpretare la realtà in divenire renderà tutti più consapevoli del significato e del valore sociale di un intervento che solo la perseveranza dei crotonesi nel rifiutare la cementificazione funzionale alla prevista trasformazione del piazzale in parcheggio ha reso possibile».

 

 

 

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parentela«La rimozione del cemento da Capo Colonna è una vittoria di associazioni e comitati, noi siamo stati soltanto abili portavoce in Parlamento». Lo afferma il deputato M5s Paolo Parentela, sulla conclusione dei lavori di rimozione del cemento che coprivano il colonnato dell'antico foro romano nel parco archeologico di Capo Colonna, oggetto di interrogazioni parlamentari e proteste dei cittadini di Crotone. Il parlamentare continua: «Siamo grati all'impegno delle associazioni Sette Soli e Gettini di Vitalba, che ci hanno fornito supporto di carattere tecnico utile a far comprendere al ministero lo scempio in atto in uno dei parchi archeologici più importante del meridione. Ma il ringraziamento più grande va agli attivisti del comitato #salviamocapocolonna, che si sono battuti strenuamente, ma con intelligenza e cultura, senza sfociare mai nella violenza». Parentela conclude: «Ora si deve agire per creare un circolo virtuoso attorno al parco archeologico di Capo Colonna. Servono interventi seri e mirati per una migliore fruibilità del sito, che restituisca giustizia alla gloriosa storia che è capace di raccontare».

 

 

 

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È stato colto da malore mentre era in spiaggia e non c'è stato nulla da fare. Per l'ingegnere Luigi Guerra, di 72 anni, la morte è sopraggiunta così, beffarda, nella tarda mattinata di oggi. Il noto professionista crotonese si è infatti accasciato improvvisamente questa mattina, verso mezzogiorno, colpito da infarto proprio mentre si trovava in riva al mare in una delle nella località più belle della costa crotonese: a Scifo nella zona di Capocolonna. L'uomo aveva scelto di trascorrere il meritato risposo su quella sulla spiaggia libera, ma una sorte tremenda e inaspettata lo ha consegnato all'eterno riposo. A niente è valso, infatti, l'intervento degli operatori del servizio Suem 118 intervenuti sul posto. I sanitari, altro non ha potuto fare, che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo. Adesso il professionista, la cui vita è stata improvvisamente stroncata da un infarto, si trova presso l'obitorio dell'ospedale civile di Crotone, al San Giovanni di Dio.

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capocolonna12«Apprendiamo con grande dispiacere, ma anche con indignazione, che il sito di Capo Colonna viene utilizzato come parcheggio per le macchine degli sposi. A loro naturalmente auguriamo di cuore di essere felici per sempre, ma non è possibile continuare ad assistere a questo assurdo e incomprensibile utilizzo di un bene che appartiene a tutti, calabresi e non». Lo affermano, in una nota, l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta, presidente dell'associazione "Umberto Zanotti Bianco", e Giovanni Scarfò, socio di Italia Nostra, riferendo che «ieri sono stati celebrati i primi matrimoni per i quali è stato necessario prenotarsi già alcuni mesi fa. Altri ce ne saranno da qui a tutto ottobre». La "location" del piccolo santuario di Capo Colonna, dove viene venerata da secoli la Madonna con il nome dell'omonima storica località, è da sempre, infatti, molto richiesta per il fatidico "sì". Ne fanno un luogo eletto sia la devozione che i crotonesi, e non solo, portano per questa Icona, che la bellezza di questo lembo di terra incuneato nello Jonio e ricompreso nel parco archeologico che ha nella colonna superstite del tempio di Hera Lacinia il simbolo più conosciuto. «Sarebbe un grandissimo momento di sensibilità culturale se le prossime coppie di sposi - aggiungono Lanzetta e Scarfò - dessero un segnale di condivisione per la salvaguardia e la valorizzazione del sito, rifiutando di utilizzare la spianata come parcheggio e chiedendo come regalo di nozze anche la rimozione del cemento». In effetti, da alcune settimane hanno avuto inizio i lavori di smantellamento della base in cemento elettrosaldata con la quale erano state coperte le tracce di un insediamento di epoca romana, dopo le polemiche suscitate anche a livello nazionale. La zona antistante il piccolo santuario, pertanto, è in parte recintata per consentire lo svolgimento dei lavori e, comunque, c'è lo spazio per giungere a piedi fino alla chiesetta, poco distante. Le auto degli sposi, secondo quanto è stato possibile apprendere, ieri si sono fermate comunque prima delle transenne che delimitano il cantiere. Il problema sembra essere piuttosto un altro e va ben al di là di un corteo nuziale. Sono abitualmente molte, infatti, le auto che non rispettano, d'estate come in tutte le altre stagioni dell'anno, il divieto di inoltrarsi nel Parco archeologico, del quale la chiesetta fa parte, e lo fanno percorrendo una strada che non è fatta per le auto, ma soltanto per i pedoni. In questo periodo estivo poi sono tanti i bagnanti che la utilizzano per poi a scendere a mare lungo le scogliere vicine. A farsi beffa dei divieti, alla fine, non sono solo gli sposi che, al massimo, rischiano di rallentare un pò i lavori in corso.

 

 

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