Martedì, 22 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

gerardo sacco gran gala rendanoLa grande bellezza contenuta nelle creazioni e nella cariera di Gerardo Sacco celebrata sabato sera al Rendano, nel corso del Gran galà di Cosenza che ha conferito la cittadinanza onoraria al maestro orafo crotonese. «Un viaggio – riferisce una nota – nella bellezza e nella cultura, compiuto assieme ad amici vecchi e nuovi, a celebrare un successo fatto di lavoro, umiltà e infinita passione. Il Gran galà in onore di Gerardo Sacco è stato la celebrazione autentica e sentita di un artista, un uomo, un imprenditore che ha portato la “sua” Calabria nel mondo, si è fatto interprete e portavoce della sua grande bellezza, della sua storia, della sua cultura. E con la sua arte l’ha celebrata e fatta conoscere, dando vita ad un marchio che continua a produrre bellezza nella sua città di nascita, Crotone. È per i valori che Gerardo Sacco incarna che la Fidapa di Cosenza presieduta da Anna Cerrigone, col patrocinio del Comune e con la direzione artistica di Ruggero Pegna, ha voluto dedicargli una serata davanti ad un pubblico speciale e numerosissimo, che ha gremito il Teatro Rendano di Cosenza. Un autentico spettacolo, presentato da Massimo Proietto, con interventi prestigiosi inframmezzati da tre splendide sfilate dei gioielli più celebri di Gerardo Sacco, i pezzi unici e quelli che l’“orafo delle dive” ha realizzato per il grande cinema e per il teatro. Poi la cittadinanza onoraria conferita al maestro Sacco dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto; e nel finale, sul palcoscenico, Gerardo Sacco assieme ai suoi figli e ai suoi nipoti, il futuro della maison, ai quali Sacco raccomanda “di onorare la vita ogni giorno con coerenza e coraggio, sforzandosi di trovare la giusta sintesi tra ragione e sentimento”.

gerardo sacco gran gala rendano plateaLa serata è stata aperta dalla presentazione della sua biografia “Io sono nessuno, il mio lungo viaggio tra arte e vita”, una chiacchierata tra il maestro orafo e l’autore del libro Francesco Kostner. “Ricordo il primo incontro all'Unical di Gerardo con gli studenti – ha detto Kostner - Mi ha colpito il suo capolavoro comunicativo, quando interruppe il discorso che aveva preparato per raccontare con tutta la sua sincerità e genuinità quello che è stato il suo percorso artistico e di vita, fatto di sacrifici e di rinunce ma sempre permeato da una grandissima voglia di conoscere”. “Il libro è un vero e proprio viaggio – ha aggiunto Mario Bozzo, presidente della Fondazione Carical – che racconta un'infanzia negata dalle condizioni sociali, così come il diritto all'istruzione; e racconta un uomo che nonostante questo ha scommesso sul suo futuro, costruendo il suo successo sulla forza di volontà e sulla curiosità, sulla sete di conoscenza”. “Un libro dal grande valore pedagogico - ha confermato Florindo Rubbettino, della casa editrice che ha pubblicato il volume – nel quale c'è soprattutto l'uomo con tutti i suoi valori”. Alla lettura di un brano tratto dal libro ad opera di Giacomo Battaglia, è seguito l’intervento di Nuccio Ordine, docente di Letteratura italiana all’Unical. Citando il “Cantico dei cantici”, Ordine ha paragonato la figura dell’orafo a quella del “Deus artifex”, colui che riesce a “modellare, plasmare la materia grezza donandogli la bellezza”. “La storia di Gerardo – ha proseguito - ci dice che nella vita bisogna scegliere la strada della passione; quando ami ciò che fai il lavoro diventa vocazione, gioia. La passione e la fatica possono dare la possibilità di raggiungere le vette più alte, da cui però è possibile cadere. E Gerardo, che nel suo percorso di vita ha perso sua moglie e tutto ciò che aveva realizzato, ha dimostrato che si può risorgere, grazie alla passione e alle proprie forze”.

gerardo sacco gran gala rendano sfilataQuindi ha letto la poesia “Itaca” di Costantino Kavafis “che ci ricorda che il viaggio per antonomasia, quello di Ulisse, è un percorso. Ma Itaca non è la meta, non è Itaca a farci ricchi, ma il percorso che affronteremo, le persone che incontreremo, e soprattutto gli sforzi fatti per raggiungere la meta. Il libro di Gerardo rappresenta proprio questo, il senso della vita: il viaggio”. “Le persone che si sentono ‘arrivate’ sono come galli che cantano su cumuli di spazzatura”, ha aggiunto, e ha concluso affermando che “la grandezza di una persona si misura sempre nella semplicità, e Gerardo con la sua genuinità è un grande uomo”. Un intervento estremamente apprezzato dal maestro orafo crotonese: “Di fronte alla grande cultura di Nuccio Ordine mi rendo conto sempre più di essere “Nessuno”, ed aumenta il mio rammarico per non aver potuto studiare”. Infine l’esibizione dell’ospite speciale della serata, il cantante Giò Di Tonno, che dopo aver pronunciato parole di grande apprezzamento nei confronti dell’arte e della figura del maestro Sacco, ha eseguito alcuni brani scelti proprio “sulla scia delle emozioni suscitate dalla lettura del libro”. Al Galà era presente anche la presidente del distretto sudovest della Fidapa, Giusy Porchia».

 

 

 

 

 

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sculco adamoTornano ad incontrarsi il leader del movimento dei DemoKratici, Enzo Sculco, e il dirigente regionale del Partito democratico Nicola Adamo. I due sono stati visti in un ristorante di Cosenza due o tre giorni fa, mentre cenavano e discutevano “core a core”. Il rapporto di amicizia che lega i due uomini politici non è un segreto per nessuno. Tutti sanno, infatti, che è stato Adamo a volere la candidatura di Flora Sculco, figlia di Enzo, nella lista di “Calabria in rete” che ha sostenuto la candidatura del democrat Mario Oliverio a presidente della Regione Calabria. Nonostante il legame antico l’incontro dei due uomini politici fa notizia, perché successivamente all’elezione di Oliverio alla guida della Regione, i rapporti tra Sculco e il Pd si sono lacerati e la rottura si è consumata con l’elezione a sindaco di Crotone di Ugo Pugliese, che ha posto il Pd all’opposizione. Probabilmente è stato il “tessitore” Adamo a volere il riavvicinamento del suo amico Enzo al Pd, con l’allestimento di una lista che sostiene il candidato a sindaco del partito di Renzi a Catanzaro, Enzo Ciconte. Il “core a core” nel ristorante di Cosenza potrebbe significare la ripresa definitiva del dialogo di Sculco con il Pd. L’unico ostacolo ad un ritorno a casa dei DemoKratici (la loro provenienza è la Margherita cofondatore del partito di Renzi) è rappresentato dalla dirigenza di Crotone. E’ più esatto dire da una parte della dirigenza, perché a Crotone c’è un frangia che farebbe ponti d’oro per fare rientrare Sculco nel partito. L’ostacolo serio è rappresentato da chi fa i conti con le candidature e teme che Sculco possa diventare un concorrente difficile da contrastare. Ad opporsi all’entrata nel Pd di Sculco ci sono anche i Giovani democratici, che però non hanno la forza per contrastare una corazzata qual è Adamo.

 

 

 

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gay pride«Belvedere di Spinello sarà il primo Comune della provincia a patrocinare il Cosenza Pride». Lo rendono noto un comunicato dei Giovani democratici dell’Alto Crotonese. Nessun patrocinio al Pride che si svolgerà a Cosenza il prossimo 1 luglio è stato dato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Occhiuto. Con un comunicato stampa, infatti, l'amministrazione cittadina ha spiegato che la scelta è da interpretare: «Soprattutto per rispetto alle perplessità rappresentateci, in tal senso, da gran parte dei tanti amici gay che vivono con serenità la propria quotidianità sessuale in una città aperta e tollerante quale è Cosenza, preferiamo come Ente Locale non patrocinare l'iniziativa del Gay Pride». «Dopo Reggio – spiega la nota – anche Cosenza avrà la possibilità di marciare affinché nel nostro Paese i diritti siano equali per tutti. Proprio per questo vento di protesta ed uguaglianza che prende piede la richiesta dei Gd Alto Crotonese, i quali in numerosi saranno il prossimo primo luglio nella città Bruzia. Grazie all’impegno del segretario Gd, Giovanni Oliverio, e dell’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Rosario Macrì, il Comune di Belvedere di Spinello sarà il primo comune della provincia a patrocinare il prossimo GayPride a Cosenza. Non è una strumentalizzazione o una gara – sottolinea Oliverio – il lavoro svolto insieme al sindaco è stato fatto da monito per le altre amministrazioni comunali affinché possano anch’esse patrocinare l’importante evento nella prossima estate. Il sindaco dall’altra parte ha preso con fierezza l’iniziativa e non solo per proposta dei Giovani democratici, ma anche per dare un forte contributo all’evento che, dopo il rifiuto da parte del sindaco Mario Occhiuto, ha bisogno di un forte eco mediatico».

 

 

 

 

 

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centro impiegoPerde 2,5 punti percentuali il saldo occupazionale della provincia di Crotone nel periodo 2014-2015 secondo le rilevazioni di ImpresaLavoro. Il capoluogo ionico si colloca tra le 72 province italiane ancora sotto i livelli pre-crisi, facendo segnalare una delle performance maggiori per capacità occupazionale. Tutto questo mentre a cosenza si registra un balzo del +11,7%. La performance peggiore al Sud e' invece quella di Catanzaro (-8.683), ma cala sensibilmente anche Reggio Calabria (-4.956).

 

In cima alla graduatoria delle province con il migliore saldo positivo si segnalano Milano (+28.167) e Torino (+16.846), che sono due tra le cinque province del Nord nelle prime 15 posizioni, insieme a Bergamo (+9.828), Vicenza (+9.230) e Genova (+9.039), rispettivamente al sesto, nono posto e decimo posto. Ben rappresentato anche il Mezzogiorno d'Italia, con Cosenza (+11.783) e Trapani (+10.533) in terza e quarta posizione, davanti a Bari (+9.753), Palermo (+9.542), Salerno (+8.590) e Sassari (+8.231), rispettivamente al settimo, ottavo, dodicesimo e tredicesimo posto.

 

La provincia del Centro con l'aumento dell'occupazione piu' marcato dal 2014 al 2015 e' Lucca (+9.882) in quinta posizione, davanti a Frosinone (+8.639), Pistoia (8.226) e Perugia (+7.950), rispettivamente all'undicesimo, quattordicesimo e quindicesimo posto della classifica.

 

Fuori dalle prime quindici posizioni, ma comunque con un saldo occupazionale positivo, tra le province maggiori segnaliamo Venezia (+7.909), Cagliari (7.446), Napoli (7.349), Lecce (+6.698), Roma (+4.538) e Catania (+3.602). In fondo alla graduatoria, invece, spiccano due province del Nord-Est con saldo fortemente negativo - Verona (-15.221) e Padova (-11.589) - appena davanti a Monza e della Brianza (-11.289). Male, al Nord, anche Varese (-6.057), Brescia (-4.260), Udine (-3.714), Mantova (-2.030), Treviso (-1.909) e Rovigo (-1.705).

 

La performance peggiore al Sud e' quella di Catanzaro (-8.683), ma arretrano sensibilmente rispetto al 2014 anche Reggio Calabria (-4.956), Agrigento (-3.541), Caserta (-3.447), Barletta-Andria-Trani (-3.289), Vibo Valentia (-3.006), Crotone (-2.512) e Avellino (-2.466). Al Centro, infine, la graduatoria e' chiusa da Firenze (-9.325), che fa peggio di Pescara (-6.091), Latina (-4.878), Pesaro e Urbino (-4.332), Parma (-3.534) e Bologna (-1.438).

 

 

 

 

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COSENZA - Cinque politici sono stati arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri di Cosenza con l'accusa, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e corruzione, insieme a 4 esponenti di vertice della cosca di 'ndrangheta "Lanzino-Ruà", egemone in provincia di Cosenza. Tra i politici arrestati Sandro Principe, del Pd, ex Sindaco di Rende, già sottosegretario al Lavoro e già assessore e consigliere regionale, un altro ex sindaco di Rende, Umberto Bernaudo; l'ex consigliere regionale Rosario Mirabelli e l'ex consigliere provinciale Pietro Ruffolo; nonché un ex consigliere comunale. Dalle indagini, secondo gli investigatori, è emerso un "collaudato 'sistema' ultradecennale" ed un "intreccio" politico/mafioso che ha consentito a candidati alle comunali di Rende tenutesi nel '99 e fino al 2011, alle provinciali di Cosenza del 2009 ed alle regionali del 2010, di ottenere l'appoggio elettorale della cosca "Lanzino-Ruà" in cambio di assunzioni e della gestione di locali pubblici. (ANSA)

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Il gup di Crotone, Michele Ciciola, ha fissato per il prossimo 21 marzo l'udienza preliminare per Giuseppe Bisceglia, 29enne nato a Cosenza, ma residente a Cerenzia. Il pm Gaetano Bono ha chiesto per lui il rinvio a giudizio per omicidio colposo. Secondo le indagini, il giovane, il 3 ottobre del 2014, mentre era alla guida della sua Fiat Coupe' e percorreva la strada statale 107, da Crotone verso Cosenza, in prossimita' di Cerenzia "a una velocita' inadeguata, all'uscita di una curva, perdeva il controllo del veicolo e invadendo la corsia opposta travolgeva l'auto guidata da Francesco Dino Filato, causandone la morte".

 

Bisceglia - e' stato accertato dalle indagini - aveva le ruote anteriori usurate e "senza tenere conto della strada", e' scritto nel provvedimento della Procura, anche a causa del manto stradale bagnato "non manteneva una condotta diligente e prudente". Filato e' deceduto a causa di un politrauma toraci-addominale. La famiglia e' parte offesa ed e' rappresentata dall'avvocato Sabrina Rondinelli. Filato e' morto all'eta' di 37 anni, dopo quasi due mesi dall'incidente e' nata la sua prima figlia. Il giovane faceva il volontario della Protezione civile. Lo scorso maggio l'associazione di volontariato 'Tutela civium' ha dato il via alla prima edizione del 'Premio volontario dell'anno Francesco Dino Filato', dedicata al giovane volontario che ha perso la vita in un tragico incidente stradale poco prima di diventare papa'.

 

 

 

 

 

 

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