Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

Quattro mesi di reclusione e altrettanti di interdizione dall'insegnamento per abuso di mezzi di correzione.

Pubblicato in Cronaca

Avviso di conclusione delle indagini e informazione di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza nei confronti di 6 indagati. E non solo: inoltrate 3 segnalazioni di danno erariale alla Corte dei Conti di Catanzaro per l’importo di 1.912.519,00 euro. L’ipotesi di danno erariale è stata anche contestata nei confronti di 2 funzionari pubblici incaricati nel controllo dei finanziamenti contestati.

Questo è il risultato ottenuto dai militari del nucleo Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Crotone, nell’ambito di specifici controlli di polizia valutaria svolti nel corso dell’anno 2019 nei confronti di una società, gestita da due fratelli, operante nel settore turistico alberghiero e nel commercio di articoli sportivi nel comprensorio di Villaggio Palumbo.

L’attività scaturisce dall’approfondimento sulle movimentazioni bancarie dei rapporti finanziari della società a seguito di segnalazioni di operazioni sospette pervenute dalla banca d’Italia. Lo studio di tali movimentazioni, risultate anomale, ha permesso di far emergere irregolarità riguardanti fatture per operazioni inesistenti, fittizie cessioni di beni già in uso, rendicontazioni di spesa per importi sovrafatturati e distrazione dei beni acquistati.

A conclusione dell’attività sono stati contestati in totale 5 finanziamenti cofinanziati dall’Unione europea, attraverso il Por Calabria 2007/2013, concessi dalla Regione Calabria di cui la società destinataria del controllo valutario era diretta destinataria o fornitrice di beni nei confronti delle nuove realtà imprenditoriali create.

In particolare, i finanziamenti riguardavano i lavori di ammodernamento e ristrutturazione di un albergo nella Sila crotonese e l’acquisto di beni e automezzi da 4 nuove aziende turistiche, di cui 3 risultate di fatto non operative, in Camigliatello Silano (CS) e presso il Villaggio Palumbo di Cotronei (KR).

Le indagini hanno consentito di disarticolare un sistema fraudolento, ideato e orchestrato dai due fratelli amministratori della società fornitrice, con la compiacenza e fattiva collaborazione degli altri indagati, titolari di fatto e di diritto di 4 società beneficiarie dei finanziamenti indebitamente percepiti. A seguito di apposite segnalazioni effettuate, la Regione Calabria ha proceduto alla revoca totale dei finanziamenti concessi.

Pubblicato in Cronaca

COTRONEI – Un 49enne del luogo è stato trovato in possesso di 400 grammi di droga ed è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione, con l’ausilio dei colleghi dell’aliquota Radiomobile e del nucleo Cinofili di Vibo Valentia.

Pubblicato in Cronaca

COTRONEI – «Per carenza di personale non saranno garantiti i turni della Guardia medica di sabato 14 e domenica 15 dicembre. L'Amministrazione comunale sollecita l'Azienda sanitaria provinciale a individuare in tempi strettissimi una soluzione per garantire il diritto all'assistenza sanitaria alla comunità di Cotronei».

Pubblicato in In primo piano

Il gip del Tribunale di Crotone Romina Rizzo ha archiviato il procedimento penale nei confronti di un bidello dell'asilo di Cotronei accusato di violenza sessuale nei confronti di minori.

Pubblicato in Cronaca

«Rammarica, a soli sessanta giorni dall’elezione del governatore, assistere nel Partito democratico a un muro contro muro che sta ulteriormente acuendo, in tutti i contesti locali, le diverse contrapposizioni interne che da molto tempo logorano il nostro partito e che hanno spesso generato fenomeni dannosi di devianza politica rispetto alle normali regole di appartenenza che caratterizzano il modo di stare all’interno del Pd».

È quanto scrive in una nota il circolo dem di Cotronei. «Troppo spesso – recita la nota – abbiamo assistito e assistiamo a prese di posizioni di pseudo dirigenti che, venuta meno la loro leadership, intraprendono percorsi alternativi in un poco coerente interesse per il partito.

Tutti i circoli sono in crisi a causa della persistente litigiosità, con conseguenze negative sullo svolgimento dell’attività politica, sulla partecipazione e sull’interessamento degli elettori e dei simpatizzati, che si sono allontanati, con una considerevole perdita di consensi alle tornate elettorali.

Il partito regionale, che per primo avrebbe dovuto dare le indicazioni e tracciare una direzione da seguire per superare questa crisi è commissariato e dà l'impressione di vivere in una dimensione che non ha nulla a che vedere con la realtà ed i territori.

Questo la dice lunga sulla classe dirigente regionale che non ha saputo trovare i giusti equilibri nell’interesse del partito, dei suoi elettori e, soprattutto, per l’impegno di governo della Regione, al quale avrebbe giovato un partito unito e che nonostante tale limite ha svolto una azione molto positiva.

Altrettanto preoccupante è la situazione del partito provinciale che si è completamente annullato tra contrapposizioni interne e mancanza di una politica identitaria, che sarebbe stata di fondamentale importanza per essere da riferimento agli elettori, limitandosi ad essere "ostaggio consapevole” di un poco costruttivo supporto nell’amministrare la città e la Provincia di Crotone (avevamo fatto bene come circolo di Cotronei a non prenderne parte).

Il tempo stringe ed il momento per stabilire gli equilibri nel partito democratico in Calabria dovrà essere il prossimo congresso, non già le prossime elezioni regionali. Ora, se non vogliamo seriamente consegnare il governo della Regione ai nostri avversari, dobbiamo essere tutti capaci di mettere da parte i personalismi e compiere, insieme, un atto di responsabilità per intraprendere un percorso unitario alle prossime elezioni regionali.

Chi intende intraprendere strade diverse evidenzierebbe, ancora una volta, logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi della Calabria e dei calabresi e dovrà assumersene tutte le responsabilità. In questa logica occorre che il partito nazionale si faccia promotore di una azione di mediazione costruttiva al fine di raggruppare tutti intorno ad un tavolo per favorire un percorso unitario.

Solo in questo modo si può arrivare all’indicazione di un candidato condiviso che sappia essere espressione della nostra identità, della nostra cultura e possa rappresentare le speranze e le istanze dei calabresi».

Pubblicato in Politica
Pagina 4 di 18