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Sabato, 13 Agosto 2022

ATTUALITA' NEWS

ryanair6E' stata dichiarata inammissibile dai giudici del Tribunale civile di Crotone la richiesta di concordato preventivo avanzata dalla Sant'Anna spa, la società che gestisce l'omonimo scalo aeroportuale. Il decreto e' stato depositato oggi pomeriggio insieme alla sentenza che dichiara il fallimento della società di gestione in accoglimento della richiesta che era stata avanzata nelle precedenti udienze dall'ufficio di Procura. Al momento non si conoscono le motivazioni che hanno indotto i giudici a rigettare la richiesta della società. La Società Sant'Anna si era impegnata a rientrare interamente dai debiti ricorrendo all'aumento di capitale da parte dei soci (Regione, Provincia di Crotone, Camera di commercio, Comuni di Crotone e Cutro) e alle risorse che i comuni della fascia ionica avrebbero dovuto versare girando all'aeroporto l'otto percento delle royalties del metano. Intanto il curatore nominato dal Tribunale sta avanzando richiesta di esercizio provvisorio dell'attività per evitare la sospensione dei voli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Sorical non puo' ricattare la citta' di Crotone, riducendo a suo piacimento la portata dell'acqua pubblica. Si tratta di un abuso evidente, che dimostra l'incapacita' di trovare una soluzione concreta al conflitto in corso con quel municipio". Lo affermano in una nota i deputati M5S Dalila Nesci e Paolo Parentela, che aggiungono: "I cittadini non possono subire danni per tali ritorsioni del gestore Sorical, poiche' non hanno responsabilita' amministrative nella vicenda in questione. Nel gennaio 2014 interrogammo il governo sul remoto aumento delle tariffe da parte della regione Calabria, invece di competenza esclusiva dello stato. In proposito e' stato creato e alimentato un pasticcio, di cui la regione dovra' darci conto. Vogliamo sapere quanto e per quale servizio paghino i calabresi e qual e' il futuro del servizio idrico in Calabria, dal momento che la Sorical, ancora in liquidazione, e' affondata". Nesci e Parentela concludono: "Al governatore regionale, Mario Oliverio, abbiamo appena chiesto un incontro anche coi dirigenti di competenza, al fine di sapere come, nel concreto, la regione intenda superare una fallimentare gestione del servizio, che, tra incapacita', debiti, perdite d'acqua e guai giudiziari, rischia di creare altri blocchi in diversi comuni".

 

 

 

 

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protesta migranti statale2Otto migranti, tutti ospiti nel centro d'accoglienza di Isola Capo Rizzuto, sono stati denunciati dagli agenti della Digos di Crotone per gli scontri con le forze dell'ordine avvenuti il 16 marzo scorso durante una protesta sfociato con il blocco della statale 106 e dell'ingresso dell'Aeroporto 'Sant'Anna'. Nel corso della protesta, alla quale parteciparono oltre duecento migranti, rimasero feriti sette militari della Guardia di finanza colpiti da pietre e oggetti. Proseguono le indagini per individuare altre persone responsabili dei fatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gdf4È stato di 247.838,00 euro il valore dei sequestri patrimoniali per reati tributari operati nel 2014 dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Crotone. Si tratta di 42 denunce per violazione in materia tributaria di cui una sottoposta ad arresto. Sempre per quanto riguarda l'attività svolta dalla Gdf pitagorica nel 2014 si segnalano 28 indagini di polizia giudiziaria concluse nel contrasto all'evasione e alle frodi fiscali; 68 verifiche ai fini dei versamenti delle imposte dirette, dell'Iva e di altri tributi; 171 controlli fiscali; 2.171 controlli strumentali e su strada. Le Fiamme gialle hanno inoltre scoperto 25 evasori totali, rinvenendo un tasso di irregolarità ai controlli strumentali pari al
34%. Per quanto riguarda il lavoro sono stati 8 i dipendenti in nero scoperti dalla Gdf, cui si aggiungono 4 irregolari. Sono stati infine 4 anche i datori di lavoro segnalati perché hanno utilizzato manodopera irregolare e in nero. «Il contrasto alle frodi ed all'economia sommersa - sottolinea un comunicato del Comando provinciale - costituisce obiettivo primario del Corpo e viene perseguito attraverso un'azione coordinata, articolata sull'esecuzione di indagini di polizia giudiziaria, delegate dalla magistratura, ed interventi ispettivi svolti autonomamente sulla base dei poteri di natura amministrativa. Sotto il primo profilo, la Guardia di finanza sviluppa indagini estese a tutti i reati fiscali, economici e finanziari, interessando l'Autorità giudiziaria per l'adozione di misure cautelari, quali il sequestro per equivalente finalizzato alla successiva confisca, volte ad assicurare un effettivo recupero delle risorse sottratte all'Erario. Sotto il secondo profilo, il Corpo esercita poteri d'accesso, ispezione e verifica in conformità alle disposizioni in tema di accertamento delle imposte sui redditi e dell'Iva, tra i quali sono comprese anche le indagini finanziarie che permettono di ricostruire l'entità dei flussi di denaro ricollegabili all'attività economica effettivamente svolta. Gli interventi sono orientati a contrastare i fenomeni evasivi maggiormente insidiosi, tra cui rientra anche l'economia "sommersa" che crea concorrenza sleale».

 

La vigilanza sulla spesa pubblica.

 

FRODI NELLA RICHIESTA/PERCEZIONE DELLE RISORSE A CARICO DEL BILANCIO DELL’UNIONE EUROPEA
Interventi eseguiti 9
Persone denunciate 9
- di cui in stato d’arresto ===
Contributi indebitamente percepiti/richiesti €.      3.312.074,00
Contributi controllati €.      6.626.699,00
Sequestri ===
FRODI NELLA RICHIESTA/PERCEZIONE DI INCENTIVI NAZIONALI
Interventi eseguiti 13
Persone denunciate 7
- di cui in stato d’arresto ===
Contributi indebitamente percepiti/richiesti €.     5.478.059,00
Contributi controllati €.     20.033.921,00
Sequestri ===
SPESA PREVIDENZIALE
Interventi eseguiti 15
Persone denunciate 429
- di cui in stato d’arresto ===
Contributi controllati €.      2.316.289,00
Frode accertata €.     2.316.289,00
Sequestri ===
SPESA SANITARIA
Interventi eseguiti 7
Persone denunciate ===
Frode accertata €.             5.165,00
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Interventi eseguiti 11
Persone denunciate 38
- di cui in stato d’arresto 6
Sequestri ===
RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA PER DANNI ERARIALI
Interventi eseguiti 14
Persone segnalate 23
Danni erariali segnalati €.   16.290.230,00
PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE E TICKET SANITARI
Interventi eseguiti 33
- di cui irregolari 27
Persone verbalizzate 11
Frode accertata €.            14.565,00

 

Attività anti-contrabbando nel settore doganale e dei prodotti energetici.
Nell'anno 2014 i Reparti dipendenti hanno eseguito 7 interventi presso depositi ed impianti di distribuzione di prodotti energetici, per riscontrare la corretta erogazione del carburante, la qualità dei prodotti immessi in consumo ed il rispetto degli obblighi in tema di trasparente informazione sui prezzi praticati, all'esito dei quali si è pervenuti alla denuncia a piede libero di 2 persone ed alla constatazione di un'accisa evasa pari ad €. 182 euro.

  1. La lotta al gioco illegale.

La Guardia di Finanza ricerca e contrasta i fenomeni di abusivismo ed illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse. Lo scopo è la tutela del gettito complessivo derivante dalla raccolta nonché quella dei consumatori, primi fra tutti i minori, rispetto ad offerte di gioco illegali. In un settore fortemente esposto al tentativo d’infiltrazione della criminalità organizzata, anche per finalità di riciclaggio del denaro sporco, l’attività dei Reparti si sviluppa attraverso indagini e controlli amministrativi, svolti in maniera autonoma o in maniera congiunta nell’ambito della collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

Interventi 12
- di cui irregolari 5
Violazioni riscontrate 14
Soggetti verbalizzati 12
PRINCIPALI GENERI SEQUESTRATI:
• Apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento 8
  1. L’aggressione agli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata ed al riciclaggio.

La Guardia di Finanza punta all’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali, con l’obiettivo di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati per reati di mafia ovvero ai loro prestanome. Complementare è l’attività a tutela del mercato dei capitali, che persegue lo scopo di reprimere i fenomeni illeciti (usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori) che inquinano i circuiti legali dell’economia ed alterano la concorrenza. Gli interventi si sviluppano attraverso indagini di polizia giudiziaria, approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette ed ispezioni e controlli nei confronti dei destinatari della normativa antiriciclaggio.

 

ATTIVITÀ ISPETTIVA ANTIRICICLAGGIO
Ispezioni 1
Controlli 1
Persone denunciate ===
Violazioni amministrative accertate 1
Violazioni penali accertate ===
APPROFONDIMENTO DELLE SEGNALAZIONI PER OPERAZIONI SOSPETTE
Approfondite 116
Esito
Procedimento penale esistente 24
Contestazioni amministrative 5
Contestazioni penali 10
CONTRASTO AL RICICLAGGIO
Interventi eseguiti 6
Persone denunciate ===
- di cui in stato d’arresto ===
TUTELA MERCATI FINANZIARI
Reati fallimentari
Interventi eseguiti 42
Soggetti denunciati 60
- di cui in stato d’arresto ===
Sequestri ===
Reati societari
Interventi eseguiti 1
Soggetti denunciati 1
- di cui in stato d’arresto ===
Sequestri ===
FALSO MONETARIO
Interventi eseguiti 12
Persone denunciate ===
- di cui in stato d’arresto ===
Sequestri €.             4.650,00
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Accertamenti patrimoniali 5
Soggetti controllati 37
- di cui persone fisiche 34
- di cui persone giuridiche 3
Proposte di sequestro €.     4.094.533,00
Sequestri €.      1.347.083,75
Confische €.       1.499.900,00
  1. La tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori.

La Guardia di Finanza è fortemente impegnata nel contrasto alla contraffazione e agli altri illeciti che danneggiano la proprietà intellettuale.

L’attività operativa si sviluppa essenzialmente attraverso il controllo economico del territorio esercitato dalle pattuglie su strada ed attraverso attività investigative in esito alle quali viene assicurato il contestuale approfondimento degli altri profili connessi alla contraffazione, quali l’evasione fiscale e contributiva, l’immigrazione clandestina e lo sfruttamento di manodopera irregolare.

 

Interventi eseguiti 10
Persone denunciate 8
- di cui in stato d’arresto 1
Prodotti sequestrati (n.) 2.931
- di cui per contraffazione 429
- di cui per violazione normativa sicurezza prodotti 2.128
- di cui per violazione normativa diritti d’autore 374
Valore prodotti sequestrati €.           37.677,94
  1. Il controllo economico del territorio ed il servizio di pubblica utilità 117.

Le funzioni della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica e dell’economia trovano importante manifestazione nel “controllo economico del territorio”, garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste d’intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”, strumento che consente di corrispondere alle istanze di sicurezza economico-finanziaria che vengono manifestate dalla collettività. Sul sito internet www.gdf.it è presente una specifica sezione attraverso la quale è possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni e denunce.

  1. Il concorso alla sicurezza ed all’ordine pubblico.

La Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica principalmente con l’impiego dei militari specializzati “Anti Terrorismo e Pronto Impiego” (Atpi), i cosiddetti “Baschi Verdi”. Grazie al particolare addestramento, garantiscono un particolare dinamismo operativo che trova ampia espressione nei servizi di ordine pubblico, nell’esecuzione delle misure di protezione personale e nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti ed all’illegalità economico-finanziaria.

 

Il contrasto ai traffici illeciti.

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, il Corpo ha assicurato un’ampia azione di contrasto ai traffici illeciti, non soltanto di merci di contrabbando e contraffatte, ma anche di stupefacenti. In tale ambito, sono stati eseguiti 61 interventi, anche con l’impiego di unità cinofile, all’esito dei quali sono state tratte in arresto 4 persone, denunciate a piede libero 2 persone, segnalate al prefetto 54 soggetti e sottoposti a sequestro 37 chilogrammi di sostanze stupefacenti di tipo leggero (hashish e marijuana) e 84 grammi di cocaina.

 

 

 

 

 

 

 

 

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edilizia popolare«Con il progetto di riscatto rivolto ai proprietari di alloggi in area di edilizia popolare - comunica una nota - l’amministrazione Vallone abbatte un muro lungo trentacinque anni e concretizza le aspettative di tanti proprietari di case popolari. Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala “Dionigi Caiazza” della Casa della cultura dove è stato attivato lo “Sportello riscatto aree Peep” al quale i cittadini potranno rivolgersi per avviare la procedura di eliminazione dei vincoli sugli immobili acquistati in diritto di superficie e in diritto di proprietà. A presentare l’iniziativa, con la quale i proprietari degli alloggi di edilizia popolare potranno vedere valorizzato il proprio bene anche di oltre il 50% , l’assessore all’Urbanistica Sergio Contarino e l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Candigliota. Un progetto - prosegue la nota - fortemente voluto dall’amministrazione Vallone che dimostra vicinanza ed attenzione verso moltissimi cittadini interessati, proprietari di case popolari da oltre un trentennio, circa tremila nuclei familiari, che potranno trarre vantaggio da questa possibilità di riscatto offerta dal Comune non solo attraverso l’aumento del valore del proprio bene ma anche qualora dovessero offrire lo stesso in garanzia per un mutuo e nel caso di affitto o alienazione. Con gli assessori della giunta Vallone era presente Enrico Piacenti titolare della società che cura lo sportello ubicato presso la Casa della cultura e che fornirà un servizio personalizzato per ogni cittadino che intende avviare la procedura di riscatto. La procedura di riscatto - informa la nota - consente, a fronte del pagamento di un corrispettivo agevolato (scontato del 5% per chi aderisce entro il 31 dicembre 2015 e di un ulteriore sconto del 5% cumulabile al precedente per chi paga in unica soluzione) di eliminare i vincoli legati agli alloggi in diritto di superficie e in diritto di proprietà. Tali vincoli, specificati nella convenzione stipulata tra il Comune e gli assegnatari al momento dell’acquisto dell’appartamento, stabiliscono gli oneri ai quali gli assegnatari devono attenersi per legge, per esempio l’obbligo di affitto o di vendita a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di mercato e a soggetti in possesso di determinati requisiti. E’ prevista inoltre - aggiunge la nota - l’opportunità di rateizzare fino ad un massimo di otto rate trimestrali il pagamento del corrispettivo di riscatto. Chi aderisce entro il 31 dicembre 2015 pagando in unica soluzione avrà uno sconto del 10%. Chi desidera ricevere ulteriori informazioni - conclude la nota - può rivolgersi allo “Sportello Riscatto aree Peep” del Comune di Crotone, presso la casa della cultura, in via Vittorio Emanuele, aperto al pubblico il martedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00».

 

 

 

 

 

 

 

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armi questuraNella serata di ieri, personale della Squadra Mobile con l'ausilio delle Volanti ha tratto in arresto Nicola Corrado di 65 anni poiché trovato in possesso di una pistola illecitamente detenuta e di una penna-pistola clandestina. Gli uomini della Questura sono intervenuti a seguito di servizi finalizzati al rintraccio di armi clandestine o illecitamente detenute disposti dal questore Luigi Botte e svolti nelle aree rurali e cittadine del comune di Crotone. In particolare, nel corso dell'intensa attività di perlustrazione, l'attenzione degli agenti è ricaduta su Nicola Corrado perché, alla guida della propria autovettura, nell'incrociare gli agenti di polizia in una via cittadina, ha tentato di eludere il controllo con una manovra repentina. Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono poi riusciti a fermare il sospetto che è stato sottoposto a perquisizione personale all'esito della quale, è stata rinvenuta, all'interno di un borsello occultato sotto il sedile anteriore lato passeggero, una pistola calibro 7,65 marca F.N. Browning con matricola e munita di caricatore rifornito con 6 cartucce. Inoltre, all'interno di altro taschino dello stesso marsupio, è stata rinvenuta una cartuccia per pistola calibro 6,35. Gli agenti hanno quindi deciso di estendere la perquisizione anche all'abitazione dell'arrestato. All'interno di questa sono state rintracciate: un pistola semiautomatica marca Beretta calibro 7,65 munita di caricatore privo di munizionamento; un fucile semiautomatico marca Optima calibro nr 20 con carcassa e canna; un Fucile semiautomatico marca Benelli calibro nr 12; un Fucile semiautomatico marca Franchi calibro nr 12; un Fucile doppietta marca Franchi calibro nr 12; un Fucile a canne parallele marca Artigianato Italiano calibro nr 9 Flobert; tre strozzatori per canne da fucile calibro nr. 12; due strozzatori per canne da fucile calibro nr. 20; un caricatore di riserva per pistola semiautomatica marca F.N. modello Browning calibro 7,65; diverse cartucce da caccia; una penna pistola priva di marca e matricola e quindi arma clandestina, perfettamente funzionante. Dai successivi accertamenti effettuati, gli agenti hanno avuto di constatare che il 65enne risulta titolare, unicamente, di Libretto e relativa licenza di porto di fucile per uso caccia o tiro a volo e di Libretto e relativa licenza di porto di Fucile per difesa personale. Inoltre, dalla consultazione degli atti, è emerso che Nicola Corrado non aveva provveduto a riproporre la denuncia di detenzione delle armi all'atto del trasferimento delle stesse presso l'abitazione ove sono state rinvenute dagli agenti. Al 63enne si contestano i reati (previsto dagli artt. 4 e 7 legge 895/1967) per aver portato in luogo pubblico una arma comune da sparo ossia una pistola calibro 7,65 marca F.N. Browning munita di caricatore rifornito di nr.6 cartucce del medesimo calibro; (previsto dall'art. 697 c.p.) per aver detenuto e trasportato sulla pubblica via una cartuccia calibro 6,35; (previsto all'art.23 Legge nr. 110 del 1975) per aver detenuto un arma clandestina consistente in una penna-pistola, perfettamente funzionante e priva di qualsiasi segno identificativo; della violazione (di cui all'art. 38 del Tulps), per aver omesso di ripetere all'Autorità di pubblica sicurezza la prescritta denuncia concernente la detenzione di armi comuni da sparo. Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato condotto presso la Casa circondariale di Rossano (CS) dove rimane a disposizione della Autorità giudiziaria procedente.

 

 

 

 

 

 

 

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