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Sabato, 02 Luglio 2022

ATTUALITA' NEWS

funerali senatoreNel giorno del cordoglio pubblico, anche il cielo è sembrato piangere (la pioggia è caduta abbondante per gran parte del pomeriggio) la prematura scomparsa di Pasquale Senatore, avvenuta improvvisa nella giornata di ieri [LEGGI ARTICOLO]. La città di Crotone si è stretta, oggi, attorno ai famigliari dell'ex sindaco e consigliere regionale, mostrando con compostezza e commozione l'affetto nutrito in questi anni nei confronti del compianto politico cittadino. Un flusso ininterrotto e silenzioso di esponenti politici, di rappresentanti delle istituzioni e soprattutto di semplici cittadini ha così portato il proprio omaggio al beneamato sindaco nella sala consiliare del Comune di Crotone, prima, e in Duomo, poi, dove è stata data al feretro l'estrema unzione. La cerimonia ha avuto inizio nel primo pomeriggio, contraddistinguendosi per una prima parte laica, officiata in Comune, e poi per una religiosa, sublimata con la funzione cristiana nella Basilica cattedrale. È stato il sindaco, Peppino Vallone, a esprimere il cordoglio di tutta la comunità cittadina in Municipio, pronunciando un discorso pubblico. «Le città - ha detto Vallone - hanno una vita propria: hanno un loro proprio essere misterioso e profondo, hanno un loro volto. Hanno, per così dire, una loro anima ed un loro destino. Lo sosteneva, in un suo discorso, un grande sindaco come Giorgio La Pira. Pasquale Senatore è stato un volto, un'anima ed un destino di questa nostra città. Credo che Pasquale - ha aggiunto - sia contento di vedere qui, ed anche attraverso i numerosi messaggi che sono giunti nelle forme più diverse non appena si è avuta notizia della sua scomparsa, il riversarsi dell'affetto che la 'sua' Crotone gli ha tributato. Un affetto spontaneo che ricambia quell'amore cristallino che ha avuto nei confronti della città che lo ha storicamente visto primo sindaco direttamente eletto dal popolo. E' stato uomo di parte, certo, ma ha saputo, una volta indossata la fascia tricolore, diventare uomo delle istituzioni, non venendo mai meno alle sue convinzioni ed alla sua coerenza politica, ma ponendo sempre in primo piano l'amore verso la città. Il suo vero ufficio è stato Crotone. Con la scomparsa di Pasquale Senatore, Crotone perde un suo pezzo di storia. Ma quando si incide nella vita di una città - ha concluso il sindaco- una comunità non dimentica». L'esecuzione strumentale dell'inno di Mameli e un lungo applauso hanno quindi salutato il feretro mentre questo lasciava il Comune per avviarsi in corteo funebre. Giunto nella Basilica cattedrale, è stato don Ezio Limina (rettore della Basilica cattedrale) ad officiare il rito cristiano dell'estrema unzione. Nella sua omelia, il sacerdote ha ricordato non solo l'esponente politico, ma anche l'uomo, Pasquale Senatore, di cui era stato parroco della chiesa di Santa Rita. Al termine della funzione religiosa, il feretro è uscito dalla Basilica coperto da una bandiera tricolore. Su di essa è stata adagiata anche una sciarpa dell'Fc Crotone da parte di un esponente della curva rossoblù. Ai tre rintocchi della campana è quindi seguito un lungo applauso della folla rimasta sul sagrato del Duomo nonostante la pioggia. Uno sparuto gruppo di sostenitori di Forza nuova ha infine salutato il feretro tenendo il braccio destro teso al grido di «camerata Pasquale Senatore» [LEGGI ARTICOLO].

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

saluto romanoVIDEO - Braccio destro teso all'altezza della spalla e tre urla inneggianti al «Camerata Pasquale Senatore: presente!». Nel giorno del cordoglio pubblico, così hanno inteso "tributare" l'ex sindaco missino della città di Crotone [LEGGI ARTICOLO] un gruppo di aderenti a Forza nuova. A loro, si è unita anche una non meglio qualificata folla (una quindicina di persone) che, con ogni evidenza, simpatizza per la destra storica italiana. Il fatto è accaduto oggi pomeriggio non appena il feretro dell'ex sindaco Pasquale Senatore stava abbandonando il sagrato della Basilica cattedrale per dirigersi verso il cimitero a bordo del carro funebre. I portantini si erano soffermati col feretro in spalla nello slargo di piazza Duomo per permettere l'ultimo omaggio pubblico all'ex amministratore cittadino. È stato a quel punto che il coordinatore regionale di Forza nuova, Davide Pirillo, ha richiamato l'attenzione dei presenti gridando con decisione: «Camerati, attenti!». Al comando militare, i partecipanti alla "parata" si sono schierati al fianco del feretro, rimanendo sull'attenti. Poi per tre volte Pirillo ha urlato: «Camerata Pasquale Senatore». E per tre volte gli aderenti all'iniziativa hanno risposto«presente!». Le urla, però, sono state accompagnate anche da tre levate del braccio destro che è stato portato fino all'altezza della stessa spalla. L'esponente regionale di Forza nuova ha quindi dato "il rompete le righe" urlando: «Camerati riposo, camerati libertà». Solo dopo questa discutibile "parata" pubblica, il picchetto d'onore si è sciolto e il feretro di Pasquale Senatore è stato finalmente adagiato nel carro funebre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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camera ardente senatoreSono centinaia le persone che, a partire da ieri sera, stanno porgendo l'estremo saluto al beneamato sindaco Pasquale Senatore presso la camera ardente allestita all'interno della sala consiliare del Comune di Crotone. La sua prematura dipartita, avvenuta ieri a causa di un arresto cardiaco mentre era ricoverato a Catanzaro dopo i postumi di una caduta [LEGGI ARTICOLO], ha colpito tutta la comunità crotonese. Da ieri, in piazza della Resistenza, è così un via vai di autorità, rappresentanti istituzionali, ma anche e soprattutto, di gente comune. Fuori dal palazzo, intanto, le bandiere del consiglio comunale sono state riposte a mezz'asta. L'affetto e la riconoscenza dei cittadini crotonesi, in queste ore, riaffiorano anche sul web. Migliaia di utenti, infatti, sui social network, stanno postando un pensiero o una foto del sindaco con l'elemetto. Il feretro muoverà dal Municipio oggi pomeriggio alle 15. Il corteo funebre percorrerà il corso centrale, attraversando piazza Pitagora e quindi raggiungerà la Basilica cattedrale dove avrà luogo la funzione religiosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venerdì 20 marzo, alle ore 21.00, presso la sala Raimondi, per la stagione teatrale promossa dal Comune in collaborazione co l Teatro della Maruca andrà in scena: "Il ritorno". L'opera è ideata e scritta da Salvatore Arena ed è intepretata da Massimo Zaccaria. Lo spettacolo è ispirato alla figura di Pietro Parisi (Cisternino, 1924), contadino, partigiano con il nome di battaglia Brindisi, al fianco della brigata Garibaldi dal 1° novembre 1943 al 7 giugno 1945. Sinossi: Giustino è un uomo semplice, arruolato a Torino come soldato, divenuto poi partigiano contro i nazisti in seguito all'uccisione di un suo amico. Combattendo al fianco dei suoi sodali durante la Resistenza, tra stenti e sofferenze, trova l'amore: è Monica, una bellissima partigiana. La tragedia narrata prende avvio nelle ultime ore di battaglia: i nazisti bruciano il paese e vanno alla ricerca dei partigiani nascosti sulle montagne, la squadra di Giustino è sterminata, compresa Monica. Solo lui resterà in vita. «La morte non vede divise, non vede giusto o sbagliato». Giustino cammina a lungo, fugge dalla morte, dalla miseria, attraverso le rovine della sua nazione, cammina verso casa, verso quell'albero di ulivo che simboleggia il ritorno alle origini. Porta con sé i ricordi delle vittime, gli orfani e le vedove, i compagni uccisi. "Il ritorno" cui si allude nel titolo altro non è che il rientro a casa dei soldati stremati e straziati dalla barbarie della guerra. «Si può perdere la ragione nella guerra, si può essere soli e mangiare un pezzo d'amore dentro un attimo. Giustino il partigiano. Ritorna alla sua casa, ritorna all'albero d'ulivo. C'è la madre ad attenderlo per lavarlo dentro sino in fondo, per togliere quel sangue che gli macchia la vista, per essere ancora uomo, per ritrovare la parola, per dare un nome a quel dolore, per ritrovare un senso e appartenere ancora a questo mondo».

 

 

 

 

 

 

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agostino monsignor internaIl 23 marzo 2015 alle ore 17.00 nella sala consiliare si terrà un consiglio comunale aperto per ricordare monsignor Giuseppe Agostino. L'iniziativa, nata su impulso della commissione Cultura, si propone di ricordare "l'Uomo ed il Pastore" alla vigilia del ritorno in città delle spoglie mortali che saranno custodite nella Basilica cattedrale [LEGGI ARTICOLO]. Pastore attento ai bisogni della comunità crotonese per circa venticinque anni (dal 1974 al 1998) in breve tempo seppe guadagnarsi l'affetto e la stima sincera dell'intero territorio calabrese divenendo un sicuro punto di riferimento nei momenti di gioia come nei momenti più tristi della storia crotonese.

 

 

 

 

 

 

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protesta migranti statale«Non stupisce, ma preoccupa la protesta dei migranti ospiti del Cara di Isola Capo Rizzuto. La situazione dei richiedenti asilo attualmente ospitati nella struttura gestita dalle Misericordie deve essere diventata insostenibile, tanto da causare il blocco dei voli dell'aeroporto di Crotone e il blocco della statale 106 da parte di centinaia di migranti». E' quanto afferma, in una dichiarazione, l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara. «Quello di ieri - prosegue - non è un caso isolato, l'ennesimo purtroppo che va ad aggiungersi alle proteste del 12 marzo scorso dei minori migranti del centro di Poggio Pudano e la protesta di inizio mese degli ospiti nord africani alloggiati all'ex hotel Ninfa Marina di Amantea. Già nella mia visita al Sant'Anna, nello scorso ottobre, denunciai la poca trasparenza con cui veniva erogato il pocket money ai beneficiari, l'ente gestore fornisce un credito di cinque euro ogni due giorni che gli ospiti possono spendere solo all'interno del centro, con prezzi relativi, perché fissati dal fornitore. Questa una delle questioni che hanno portato allo stato di agitazione di questi giorni. Altra questione cruciale è la lentezza del disbrigo delle pratiche che riguardano i migranti per il riconoscimento dello status di rifugiati. I richiedenti asilo, persone in fuga da Paesi in guerra e da realtà drammatiche - sostiene ancora l'europarlamentare M5S - arrivano nel nostro paese non per rimanerci. Invece, sono costretti a 'sostare' nei centri di accoglienza per lunghi mesi. Per loro diventa una prigionia, per i gestori molto spesso, un business a spese del cittadino italiano, come dimostra lo scandalo Mafia Capitale. Durante i colloqui avuti con gli ospiti del Sant'Anna, sono state diverse le istanze portate alla mia attenzione, dall'inadeguatezza qualitativa e quantitativa dei pasti, alla mancata erogazione del kit al momento dell'arrivo».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica