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Sabato, 02 Luglio 2022

ATTUALITA' NEWS

«Ho letto con molta preoccupazione - scrive Gianfranco Turino i resoconti della riunione di venerdì scorso negli uffici della presidenza della Regione su quella che ormai è stata ribattezzata "vertenza Crotone" [LEGGI ARTICOLO]. Nella riunione alla presenza del governatore Oliverio si sono sviscerati, o così sembra, i problemi più urgenti del nostro territorio, ma le risposte ricevute sono allarmanti. Cominciamo ad analizzare - scrive Turino - i punti più critici. Aeroporto: oggi dovrebbero essere arrivate nelle casse dei Comuni le Royalties 2010, di cui una parte deve essere immediatamente versata alla società di gestione aeroportuale prima che, mercoledì, il tribunale ne decreti il fallimento. Per onestà intellettuale - sottolinea il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - non possiamo che elogiare il lavoro fatto dalla consigliera regionale Flora Sculco che ha messo tutta se stessa, pur di far arrivare in tempo l'annualità delle royalties. Missione compiuta! La Regione ha versato, ma ora qualcuno anzi, il sindaco Vallone potrebbe spiegare alla città - domanda nella note - il motivo per il quale la sua amministrazione ha deciso di non versare nemmeno un euro per l'aeroporto di Crotone? Dalla stampa apprendiamo che questi fondi sono già stati impegnati per rotonde e marciapiedi, ma questi cantieri non erano stati finanziati con i Pisu? O forse la città ha perso anche questi finanziamenti? Se mercoledì il tribunale dovesse assumere una decisione contro l'aeroporto, è pronto Vallone e il suo Pd ad assumersi la responsabilità di quanto sta succedendo?». Turino disquisisce anche sul progetto dell'Antica Kroton [LEGGI ARTICOLO]. «Veniamo a sapere - scrive nel comunicato - che i fondi Cipe per il progetto Antica Kroton sono a rischio, anzi qualcuno ha ormai deciso di dirottarli verso altre cose. Ma come mai nessuno fino a venerdì scorso ha sorvegliato lo stato dell'arte di questo progetto? Perché nessuno ha notato che c'erano rallentamenti nella progettazione? Perché i tanti che hanno gridato al furto, quando il progetto è stato decurtato di 35 milioni, oggi sono stranamente scomparsi? E come si può pensare di sostituire un progetto come l'Antica Kroton, che non solo dava da lavorare per dieci anni, ma avrebbe costituito un polo di attrazione turistica importante, un tassello fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio, con la realizzazione del Teatro o qualche bazzecola simile? Come si può pensare ad un finanziamento Cipe solo in termini di "dover spendere le risorse" senza alcuna progettazione? A questo punto si faccia come a Capo Colonna, che pur di spendere il finanziamento ottenuto dal Comune si è deciso di cementare il parco archeologico. Possibile che nessuno impari dagli errori commessi?». Sotto la lente del coordinatore calabrese di FdI finisce quindi Porto. «Sulla vicenda del piano regolatore portuale - commenta nel merito - ci sarebbe da ridere se non fosse così grave e non mettesse a rischio le aziende di imprenditori che stanno investendo le proprie risorse proprio nella speranza del rilancio di questa infrastruttura. C'era bisogno di telefonare al direttore dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro per sapere che il Prp è bloccato? E soprattutto ma davvero ci volete far credere che la colpa dei ritardi è degli operatori portuali che si sono opposti ad un progetto irricevibile? Ma parliamo di quegli operatori portuali le cui ragioni non sono mai state ascoltate dall'amministrazione Vallone?». A tutto questo, Turino aggiunge poi la questione del danno Ambientale risarcito da Eni al ministero dell'Ambiento (che lo ha destinato a Crotone). «Ma davvero - domanda - i 56 milioni di euro, a cui è stata condannata Eni per disastro ambientale, sono bloccati a Roma perché il governo Renzi non ha ancora nominato un commissario per la gestione di questi fondi? E davvero il Comune di Crotone, così solerte a febbraio dell'anno scorso ad annunciare che l'allora ministro dell'Ambiente, Orlando, aveva determinato che queste risorse arrivassero tutte a Crotone, oggi non si accorge che l'Eni ha pagato, ma il Governo si sta tenendo i "nostri" soldi? Che aspetta il sindaco a farsi nominare commissario per la gestione di queste risorse? Che aspetta ad investire queste risorse sul territorio oppure anche queste sono già impegnate per costruire piste ciclabili o incroci stradali?». Quindi, nel suo lungo comunicato, trae delle conclusioni. «Potremmo continuare - prosegue - per ore a parlare di questi strani silenzi o di distrazioni complici di chi vuole affossare la nostra città e con lei tutta la costa ionica. Penso che la cittadinanza meriti dei chiarimenti. Penso che sia giunta l'ora di un serio confronto su ciò che sta succedendo in città e su ciò che per questa città va fatto subito, anzi immediatamente. Non abbiamo più tempo da perdere - conclude - dietro distratti amministratori che stanno scavando la fossa a questo territorio. Altro che "operazione salva Crotone", noi stiamo assistendo all'operazione "affonda Crotone"».

 

 

 

 

 

 

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protesta migranti stataleTre voli in arrivo dirottati sull'aeroporto di Lamezia Terme ed i tre in partenza annullati: è uno degli effetti della protesta messa in atto da circa 500 migranti [LEGGI ARTICOLO], e conclusa da pochi minuti, con il blocco della statale 106 in tre punti, uno dei quali davanti all'aeroporto di Crotone, situato praticamente di fronte al Cara dove vivono coloro che hanno manifestato. Non sono neanche mancati momenti di tensione, quando i migranti hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine. Alcuni degli operatori sono rimasti lievemente contusi. La situazione è tornata alla calma dopo alcuni minuti, ma la protesta si è protratta sino al primo pomeriggio. Uno dei manifestanti ha accusato un lieve malore ed è stato accompagnato in ospedale con un'ambulanza. Il blocco davanti all'aeroporto ha impedito l'accesso ai viaggiatori. I tre voli in arrivo, provenienti da Pisa Milano-Bergamo Orio al Serio e Roma, sono stati così dirottati su Lamezia Terme, impedendo, di fatto, il ritorno nelle medesime località e con gli stessi vettori. I voli in partenza da Crotone sono stati così cancellati. Grazie all'opera di mediazione delle forze dell'ordine, il blocco sulla statale 106 è stato tolto nel primo pomeriggio. La protesta è stata attuata perché i migranti ospiti del Cara di Isola Capo Rizzuto lamentano la lentezza del disbrigo delle pratiche che li riguardano per il riconoscimento dello status di rifugiati.

 

 

 

 

 

 

 

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Il prossimo 20 marzo, alle ore 11.00, presso la Prefettura di Crotone, si procederà alla sottoscrizione di un Protocollo d'intesa per la fruizione della banca dati sviluppata dalla Camera di Commercio di Crotone nell'ambito delprogetto "Insider", realizzato dall'Ente camerale con fondi del Pon "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza 2007-2013. Il documento sarà stipulato tra la Camera di Commercio di Crotone e la Prefettura, la Questura, i comandi provinciali dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza e la Divisione Antimafia di Catanzaro. Consentirà ai firmatari di poter disporre di uno strumento operativo del tutto innovativo. Si tratta di un data base cui avranno accesso e che è stato progettato in maniera da operare la raccolta, l'implementazione, la sistematizzazione, la condivisione e lo scambio delle informazioni attualmente gestite da soggetti diversi, con finalità di prevenzione e controllo e di potenziamento delle azioni di indagine e contrasto alle attività illecite. Questo consentirà di imprimere un impulso agli interventi in un settore nevralgico della lotta alla criminalità quale è quello delle attività investigative e di intelligence operate in ambito economico e commerciale, in una regione in cui le consorterie mafiose tentano di infiltrarsi direttamente nell'economia legale, "mimetizzandosi" attraverso imprese "pulite" o apparentemente tali per condizionare le regole di mercato, per coprire e nascondere l'attività criminale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Chiedono un miglioramento nella qualita' dei pasti e nella fornitura dei servizi come le schede prepagate per telefonare all'estero o il wi-fi.

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pasquale senatoreLutto per la città di Crotone. Si è spento all'età di 75 anni l'ex sindaco e consigliere regionale Pasquale Senatore. L'uomo è spirato a causa di un male improvviso sopravvenutogli in ospedale a Catanzaro dove era ricoverato per una caduta. Se ne è andato così uno dei sindaci più discussi, ma anche fra i più amati della cittadina di Pitagora. Per molti, Pasquale Senatore, è stato anche il "professore", in quanto, per circa 30 anni, ha insegnato italiano e storia presso l'istituto tecnico commerciale "A. Lucifero". Ma la sua notorietà è da attribuirsi sicuramente alla sua carriera politica. Esponente storico dell'Msi, nel 1995 scelse di confluire in Alleanza nazionale dopo la svolta di Fiuggi. Solo due anni dopo (era il 1997), riuscì ad agguantare una vittoria storica per il centrodestra alle Amministrative, divenendo primo cittadino di Crotone. Aveva espugnato la "Stalingrado" del Sud, ormai travolta dalla deindustrializzazione in atto sulla produzione della chimica in Italia. La carica di primo cittadino, Senatore l'ha ricoperta fino al 2005 (nel 2001 aveva ottenuto dagli elettori il secondo mandato a sindaco), quando si candidò alle elezioni regionali, divenendo consigliere di palazzo Campanella. Aderì nel 2010 al Popolo della Libertà, ricandidandosi al Consiglio Regionale nello stesso anno, ma senza tuttavia essere eletto. Nel 2011 provò a ripetere l’impresa candidandosi a sindaco di Crotone, sostenuto da tre liste civiche e da candidati indipendenti di Forza Nuova. Arrivò terzo con il 18,08% dei voti, a poche centinaia voti da Dorina Bianchi, candidata ufficiale del centrodestra, che poi scelse di appoggiare al ballottaggio. Con la giunta Senatore è stato adottato il Piano regolatore di Crotone, atteso da 25 anni. L'Amministrazione Senatore, inoltre, ha proceduto alla riqualificazione di numerosi quartieri, con il restauro, l'ampliamento, o la creazione di numerose opere pubbliche. La camera ardente sarà allestita oggi nella sala consiliare del Palazzo comunale in piazza della Resistenza. I funerali, invece, si terranno domani 17 marzo in Duomo alle ore 15. «La comunità tutta - ha detto il sindaco di Crotone Peppino Vallone - piange la scomparsa di Pasquale Senatore. Amava Crotone sopra ogni cosa ed era ricambiato dalla gente con affetto sentito e spontaneo. La 'sua' Crotone si stringe, nel suo ricordo, al dolore della famiglia». Anche il presidente del consiglio comunale Arturo Crugliano Pantisano ha voluto porgere pubblicamente l'ultimo saluto all'ex sindaco. «Con Pasquale Senatore - scrive Pantisano - la città di Crotone perde uno dei suoi figli prediletti. Professore, consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, una vita passata al servizio della sua comunità, al fianco dei cittadini ed in particolar modo dei bisognosi. Persona giusta e perbene - ricorda - maestro di vita per i suoi studenti ed amministratore al servizio della sua comunità, della sua città di cui era innamorato. Lo ricordo in mille battaglie, vicino ai bisogni di tutti, sia quando sedeva tra i banchi del consiglio Comunale, all’opposizione, che da sindaco protagonista di una attività amministrativa sempre al servizio del bene comune. Resterai per sempre nei nostri cuori - sottolinea Pantisano - e nei cuori della gente crotonese, quella gente che per ben due mandati ti ha votato convintamente. A nome del consiglio comunale - conclude - un caro saluto, l’ultimo, ad uno dei figli migliori di questa terra».

 

 

 

 

 

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piazza pitagora pino2Lo storico pino di piazza Pitagora (sessant'anni di vita) rischia di abbattersi a causa del cedimento del terreno su cui è piantato. Per questo motivo, tutta l'isola spartitraffico che insiste al centro della piazza è stata transennata e inibita al passaggio pedonale. Certo, dietro il cedimento del pino ci sono cause naturali, ma se questo dovesse "sparire" da piazza Pitagora sarà anche per incuria da parte delle Istituzioni comunali che, di fronte ad un evento verificatosi da più stagioni (l'inclinazione del pino si è manifestata da qualche anno), non è stato mai attuato nessun provvedimento per metterlo in sicurezza. Crotone, purtroppo, non ha mai avuto una spiccata cultura ambientalista e, in modo particolare, a proposito del verde pubblico. Si piantano alberi, si potano quando è il periodo, ma poi null'altro. La città sta perdendo molto verde lungo i viali perché gli alberi seccano, o vengono tagliati senza che si sappia chi è stato. Altro esempio d'incuria amministrativa a proposito del colonnato che formano i portici, sempre nella portici2centralissima piazza Pitagora. Molte delle colonne di via Regina Margherita continuano a sbriciolarsi (il materiale di cui sono fatte è il tufo) e nessun intervento è stato ancora fatto per evitare che si disintegrano completamente. L'assessore all'urbanistica del comune di Crotone, Sergio Contarino, subito dopo il distaccarsi di un pezzo di una colonna (marzo 2014 mese più, mese meno) ci aveva assicurato che sarebbe intervenuto anche presso la Sovrintendenza delle belle arti della Calabria per bloccare il fenomeno dello sbriciolarsi. Un intervento che andava fatto con una certa celerità anche per non compromettere l'incolumità dei passanti che numerosi frequentano i portici. Il caso del Pino e il caso delle colonne, racchiudono tutta l'indifferenza dell'amministrazione comunale nei confronti del bene pubblico. In altre Città di fronte a casi simili si sarebbe intervenuto a tempo debito. Nessuna meraviglia se a Crotone non avviene. I fatti di Capocolonna (cementificazione di un'intera area archeologica) è la testimonianza che la storia della Città di Pitagora non interessa ai governanti locali e regionali.

 

 

 

 

 

 

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