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Giovedì, 26 Maggio 2022

ATTUALITA' NEWS

agostino monsignor internaLe spoglie mortali di monsignor Giuseppe Agostino (foto), che guidò l'arcidiocesi crotonese per un quarto di secolo prima di diventare pastore della Chiesa cosentina, giungeranno a Crotone il prossimo sabato 28 marzo per essere tumulate all'interno della Basilica cattedrale. L'annuncio è stato dato oggi pomeriggio dall'Ufficio stampa diocesano. «Il desiderio della Chiesa crotonese, espresso varie volte - è scritto in una nota - dall'arcivescovo, monsignor Domenico Graziani, e dal Consiglio presbiterale, è di accogliere e custodire nella Basilica cattedrale di Crotone le spoglie mortali di sua eccellenza reverendissima monsignor Giuseppe Agostino, amato pastore di questa Diocesi per quasi 25 anni, d'intesa con la Chiesa di Cosenza-Bisignano si realizza». Il programma prevede l'accoglienza delle spoglie di monsignor Agostino - che saranno traslate dalla cappella del cimitero di Cosenza - sabato 28 marzo, alle ore 10.30, in corso Mazzini, adiacente il Tribunale, per poi proseguire in corteo verso la Basilica cattedrale attraverso via Vittorio Veneto. Sul sagrato della Basilica avrà luogo la preghiera di accoglienza dell'Arcivescovo e il saluto del Sindaco. Alle ore 11 inizierà la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dall'Arcivescovo, alla quale parteciperà l'Episcopato calabro e il clero dell'Arcidiocesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BERSAGLIERI«Gli "Amici bersaglieri in congedo" - informa un comunicato - proseguono, unitamente al Comitato storico scientifico, insediatosi presso la Prefettura di Crotone, nella realizzazione delle iniziative programmate per le "Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra - 1914/1918". Nella sala consiliare del Comune di Crotone - rendo noto l'associazione - si è svolta la cerimonia nel corso della quale sono stati consegnati attestati di "Pubblica benemerenza" e di "Vicinanza" a cittadini del nostro territorio che hanno dimostrato forti sentimenti patriottici. Alla cerimonia erano presenti autorità civili, militari, religiose, associazioni combattentistiche e d'arma, rappresentanze scolastiche e comuni cittadini i quali, con la loro presenza, hanno voluto manifestare la loro affettuosa vicinanza ai bersaglieri in congedo. Grande commozione - riferisce il comunicato - ha suscitato l'arrivo del decano dei bersaglieri Salvatore Perri il quale è stato accolto da un lungo e fragoroso applauso e che è rimasto nella sala per tutta la cerimonia. A fare gli onori di casa il responsabile comunicazione del Comune, Francesco Vignis, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, il quale ha rivolto parole di sincero apprezzamento per l'impegno che gli "Amici bersaglieri in congedo" stanno profondendo in ogni manifestazione organizzata per l'importante ricorrenza. Di seguito, ha preso la parola il bersagliere Giuseppe Ferdinando Calendini - presentatore e conduttore dei lavori - il quale, sinteticamente, ha comunicato ai presenti lo svolgimento delle attività e, fra queste, l'esecuzione dell'Inno di Mameli all'inizio ed alla fine delle medesime. L'istituto comprensivo "Antonio Rosmini", diretto dalla professoressa Ida Sisca ha voluto presenziare all'iniziativa con una classe del medesimo, accompagnata dalla professoressa Vincenza De Santis, nonché con il "Coro polifonico" della scuola media "Anna Frank" diretto dalla professoressa Luisa Floccari e accompagnato dalla professoressa Erminia Zurlo. Il Coro - riferisce il comunicato - magistralmente diretto dalla professoressa Floccari, ha eseguito brani con i quali è riuscito a toccare il cuore dei presenti che hanno mostrato il loro gradimento con lunghi e calorosi applausi. Il liceo classico "Pitagora" è stato presente con gli studenti Asteriti Marco, Caccavo Mattia e Sacco Alessia, accompagnati dalla professoressa Giuliana Vrenna. I ragazzi hanno saputo bene interpretare importanti opere di autori riguardanti la "Grande Guerra". Gli studenti avevano iniziato con il famosissimo testo, in originale, della "Leggenda del Piave" conosciuto anche come "La Canzone del Piave", brano scritto nel 1918 e musicato dal maestro Ermete Giovanni Gaeta (meglio conosciuto con lo pseudonomo di E.A. Mario), continuando con la poesia di Edmondo De Amicis (da Speranze e Gloria) "Il Bersagliere", declamati con intenso sentimento da Mattia Caccavo; poi è stata la volta della poesia di Giuseppe Ungaretti (da la Grande Guerra ) "Veglia - cima 4, il 23 dicembre 1915", ben interpretata da Marco Asteriti; ha inoltre introdotto i brani, garbatamente e con forte sentimento, descrivendone le origini ed i loro significati, Alessia Sacco. Anche loro - rendo noto l'associazione - sono stati gratificati da lunghi e calorosi applausi. La proiezione di filmati storici dell'epoca, in edizioni originali, ha suscitato forti emozioni e sentimenti di vicinanza e gratitudine nei confronti di quei giovani che si sono immolati per amor di Patria. La cerimonia - prosegue la nota- è stata intervallata dalla consegna degli attestati. È quindi terminata - conclude la nota - come di consueto con una foto di gruppo». Gli "Amici bersaglieri in congedo", a conclusione della cerimonia, hanno anticipato la realizzazione di altre attività che saranno, di volta in volta, portate alla pubblica attenzione.

 

 

 

 

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«La commissione del Concorso - informa l'Amministrazione - rende noto che è stata pubblicata presso l'Albo pretorio del Comune la graduatoria delle prove scritte del concorso per titoli ed esami per la copertura di due posti di "specialista in attività amministrativa", categoria D, posizione economica D1 a tempo pieno ed indeterminato presso il Comune di Crotone. I soli candidati ammessi alla prova orale devono presentare, in busta chiusa, indirizzata a Comune di Crotone, Settore 6, Servizio personale, Ufficio concorsi, i titoli valutabili posseduti alla data di scadenza del bando di cui trattasi, pubblicato sulla G.U. – 4^ Serie Speciale – Concorsi – n. 84, del 22.10.2010. La presentazione dei titoli - informa in comunicato - dovrà avvenire entro il termine perentorio di giorni 10 dalla pubblicazione della presente graduatoria all'Albo pretorio e sul sito internet del Comune di Crotone, a mani entro le ore 12.00 del 9 marzo 2015, presso l'Ufficio protocollo del Comune, o a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo su indicato, in tal caso farà fede la data di spedizione. La graduatoria è consultabile anche sul sito istituzionale dell'ente (www.comune.crotone.it)».

 

 

 

 

 

 

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parentela«Difenderemo l'area archeologica crotonese di Capo Colonna dagli orrori, soprattutto dopo la risposta insensata dataci in Senato dal ministro Franceschini [LEGGI ARTICOLO]». Lo affermano i parlamentari calabresi M5s Paolo Parentela, Nicola Morra, Federica Dieni e Dalila Nesci, insieme all'eurodeputata Laura Ferrara. «Il ministro si sbaglia di grosso - aggiungono i Cinque stelle - se crede che l'accozzaglia di giustificazioni di ieri possa fermare l'impegno M5s contro la cementificazione del parco archeologico di Capo Colonna. Continueremo nel lavoro parlamentare dando voce ai crotonesi, alle associazioni e comitati che chiedono la rimodulazione degli interventi, la rimozione degli abusi e l'accertamento di responsabilità penali». I parlamentari Cinque stelle concludono: «Il ministro dei Beni culturali ha legittimato una colata di cemento su importanti reperti storici, ritenendolo un sistema conservativo. Il M5s valuterà l'opportunità di presentare un esposto sulla scelta di Franceschini, consapevole che la cultura può salvare la Calabria dalla violenza e dalla marginalità».

 

 

 

 

 

 

 

 

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antica krotonIncontro per verificare le attività svolte riguardola realizzazione del progetto "Antica Kroton". I segretari provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, e al sindaco di Crotone, Peppino Vallone, per verificare le procedure adottate sino ad oggi per la realizzazione del progetto che dovrebbe portare alla luce i resti di uno dei quartieri più importanti dell'antica città greca. Con i fondi per il Sud il governo nazionale aveva destinato alla realizzazione di questo progetto ben 100 milioni di euro, 35 dei quali sono stati utilizzati dalla Regione Calabria, dal precedente governo di centrodestra guidato da Peppe Scopelliti, a tappare qualche buco della sanità regionale e al pagamento delle società che garantiscono il trasporto pubblico in Calabria. I rimanenti 65 milioni di euro sono stati assegnati alla realizzazione del progetto archeologico e le procedure sono state definite con un Accordo di programma quadro (Apq) Stato-Regione Calabria, che tra l'altro assegnava alla Regione il ruolo di soggetto attuatore. Anche se si tratta di fondi Cipe sono soldi che arrivano dall'Europa e sono assoggettati a crono programmi. Entro il prossimo 31 dicembre l'iter burocratico deve essere completato e avviati i cantieri di lavoro. Al momento, presso la Regione Calabria, non si trovano nemmeno i progetti preliminari. Vuol dire che i finanziamenti sono destinati a ritornare al Cipe, perché le procedure da seguire sono, di solito, molto lunghe. I progetti devono avere il via libera del ministero dell'Ambiente considerato che l'area archeologica degli scavi si trova all'interno di un Sin (sito di interesse nazionale per la presenza di un rilevante inquinamento). Nessuno crede, infatti, che nei dieci mesi che mancano al 31 dicembre prossimo ci siano le condizioni per approvare i progetti e aprire i cantieri. Crotone è, quindi, destinata a perdere il finanziamento ed è questa la ragione che ha spinto i sindacati a chiedere l'incontro con Oliverio e Vallone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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dalife piero«Possa tu non dare mai per scontato neppure un singolo respiro. Dai ai cieli sopra di te qualcosa di più di uno sguardo fuggevole». Con le parole profonde di questo proverbio coreano, la cooperativa sociale Agorà Kroton ha inteso ricordare il suo socio fondatore e primo presidente Piero D'Alife nel 14esimo anno della sua prematura scomparsa. Un infarto lo ha colpito mentre era in ufficio. Piero ha dato la sua vita, preoccupandosi sempre per tutti gli emarginati e spendendo tutte le sue energie per il bene comune in particolare per il quartiere Fondo Gesù. Le parole di questo proverbio, spiega una nota, sono «ciò che ha caratterizzato la storia della Cooperativa Agorà Kroton. Tutte le persone che sono passate da noi hanno contribuito a farne la storia, ogni loro respiro ha influenzato le nostre scelte. Piero D'Alife è uno di loro. Scegliendo di donarsi al prossimo totalmente - è scritto nel comunicato - con impegno e devozione, ha permesso che la Cooperativa Agorà diventasse quella che è oggi. E' nella povertà di dove è nato e cresciuto che è ritornato, cercando di sconfiggerla per dare dignità a chi lo circondava. La sua morte - commentano i soci - ha provocato grande dolore in tutti quelli che lo amavano e ad una intera comunità, ma in realtà lui non è mai andato via, come se non ci avesse mai lasciati. Sono passati oramai 14 anni, ma il suo ricordo e il suo carisma ci accompagnano in ogni momento. Nel ricordo di Piero e di tutti coloro che sono passati dalla Cooperativa e oggi non ci sono più che noi ci reggiamo. Ci piace pensare - prosegue la nota - che in un angolo di paradiso, ci sia un gruppo che ci guarda e ci sostiene: don Ottorino Zanon (fondatore della Pia Società San Gaetano), Don Marcello Rossetto, Piero, Maurizio, Girolamo e i tanti ragazzi che ci hanno lasciati, la mattina si incontrano e ci guardano dall'alto incoraggiandoci ad andare avanti nelle difficoltà, specie in questo momento storico. Viviamo in un mondo - sottolinea l'Agorà - dove l'odio ha preso il sopravvento sul bene, costringendo i poveri a combattersi tra di loro, e noi che lavoriamo per il loro riscatto sociale, veniamo spesso relegati al nulla trovandoci a combattere pregiudizi e stereotipi. Sono i nostri "Angeli" a darci la forza per andare avanti sorreggendoci al loro ricordo e a tutto l'amore che hanno lasciato nei nostri cuori. Grazie Piero, grazie ragazzi».

 

 

 

 

 

 

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