Lunedì, 28 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

La sezione Enpa di Crotone ringrazia «ancora una volta il Rotary Club di Santa Severina: giorno 7 giugno scorso una piccola delegazione guidata dalla presidentessa Caterina Affilistro ha consegnato, tra gli altri, farmaci per la cura della leishmaniosi al canile sito in località Brasimato».

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«Dopo i ritrovamenti degli ultimi giorni di animali abbandonati nei cassonetti della spazzatura, la sezione Enpa di Crotone ha sollecitato le Istituzioni competenti ad adottare i necessari e non più procrastinabili provvedimenti in materia di prevenzione del randagismo canino e felino». È quanto chiede in una nota Giuseppe Trocino, presidente della sezione di Crotone dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa).

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Enpa e Circolo “Ibis” Crotone, in una nota, chiedono a sua eccellenza il prefetto di «convocare con urgenza un tavolo di coordinamento con le Forze dell’ordine e il servizio veterinario dell’Asp al fine di costituire una unità operativa e predisporre un protocollo d’intesa da applicare ogni qual volta venga segnalata, o riscontrata la presenza di animali selvatici nella provincia di Crotone».

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«Un ringraziamento da parte dell’Enpa a Sasà e alla sua famiglia che in questo difficile periodo di quarantena hanno accolto nella loro casa una piccola creatura indifesa». È quanto scrive Giuseppe Trocino presidente della sezione Enpa (Ente nazionale protezione animali) di Crotone. «Pablo – riferisce la nota –, questo il nome del gattino adottato dal piccolo Sasà, è stato fortunato a differenza di tanti altri animali che quotidianamente vengono abbandonati per le strade da uomini cinici e crudeli. Enpa auspica che terminata la fase critica dell’emergenza Covid 19 le Istituzioni, più volte sollecitate a promuovere una campagna provinciale di prevenzione del randagismo, si attivino per monitorare il territorio e sterilizzare tutti i cani e i gatti randagi reinserendoli, laddove possibile, nelle zone di provenienza. Una bozza di protocollo d’intesa per la prevenzione del randagismo da far sottoscrivere ai Comuni e alle Asp è stata predisposta dall’Enpa e trasmessa anche al ministero della Salute che l’ha ritenuta valida e praticabile. Enpa auspica, pertanto, che il prefetto di Crotone si renda parte attiva per coordinare i sindaci della Provincia di Crotone e il servizio veterinario dell’Asp al fine di attivare le necessarie azioni per contrastare e prevenire il randagismo ed evitare quindi che i cittadini sensibili, dopo aver soccorso un animale per le strade pubbliche, si vedano costretti a subire impotenti lo scarica barile delle Autorità preposte ad intervenire per il recupero degli animali abbandonati».

 

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«Il presidente dell’associazione “Odv circolo Ibis” di Crotone, Girolamo Parretta - informa una nota -, si è complimentato col comandante della stazione dei Carabinieri di Scandale a seguito dell’intervento compiuto lo scorso lunedì, quando una pattuglia della locale Stazione ha individuato e poi denunciato un 86 del luogo che trasportava sul proprio mezzo un cane meticcio, ucciso poco prima a colpi d’arma da fuoco. Il Circolo Ibis di Crotone sta reperendo informazioni sull’accaduto e valuta l’opportunità di costituirsi eventualmente parte civile qualora si procedesse contro l’uomo in ambito giudiziario». «Al di là dell’encomiabile impegno straordinario - prosegue il comunicato - profuso dai carabinieri e dalle altre Forze dell’ordine del territorio nel fare rispettare le misure di contenimento dal contagio Covid-19, tale intervento assume un’importanza particolare in considerazione del fatto che arriva a sanzionare, finalmente, uno dei tanti comportamenti arcaici condotti a scapito degli animali e della natura per mano di una sparutissima (per fortuna) parte della popolazione di alcune zone rurali del Crotonese e della Calabria; e anche perché il periodo dell’anno verso cui andiamo incontro ci chiama, storicamente, a interventi su fauna in pericolo. Il riferimento è agli incendi provocati dai proprietari di agri (spesso anziani) che, per rendere i campi “puliti” e più velocemente pronti alla lavorazione, bruciano le sterpaglie, rimanenze del raccolto effettuato in precedenza al loro interno. I danni, però poi li producono anche e soprattutto all’esterno. Sono queste, infatti, le prime e più pericolose fonti di incendio nel Crotonese e in Calabria che mettono in serio pericolo la vita degli esseri umani, ma più spesso degli animali e della natura circostanti. Circolo “Ibis” di Crotone condanna questo tipo di approccio al naturalismo e annuncia la conduzione di una seria battaglia contro questo tipo di comportamenti».

«Enpa ringrazia i Carabinieri della stazione di Scandale – si legge in un’altra nota – perché, nonostante il periodo difficile che vede impegnate in prima linea tutte le forze dell’ordine a causa dell’emergenza Coronavirus, nell’adempimento del proprio dovere sono prontamente intervenuti denunciando un il responsabile della vigliacca e ignobile uccisione di un cane avvenuta a colpi di arma da fuoco. Un segnale importante quello dei militari, in un territorio dove i maltrattamenti agli animali sono all’ordine del giorno e dove troppo spesso cittadini onesti e volontari sono costretti ad assistere impotenti a comportamenti indegni portati avanti da gente senza scrupoli, violenta e pericolosa, oggi per gli animali e domani per i loro stessi simili. Enpa auspica una intensificazione dei controlli sul territorio finalizzata a prevenire maltrattamenti degli animali e nuovi abbandoni di animali d’affezione».

 

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circo moira orfei«L'Enpa, sezione di Crotone, comunica di aver richiesto accertamenti ispettivi da parte del Comune di Crotone e dell'Asp sul Circo Orfei presente a Crotone». Lo rende noto Giuseppe Trocino, in qualità di presidente dell’Ente nazionale protezione animali.
«Dalla cartellonistica pubblicitaria – scrive l’avvocato Trocino –, a mio modesto avviso affissa abusivamente ed impunemente finanche sui pali della luce delle strade cittadine, siamo venuti a conoscenza del prossimo arrivo in città del Circo di "Moira Orfei" e della sua collocazione nei pressi dello stadio "Ezio Scida". Ritenendo che l'area non sia idonea per ospitare siffatto genere di manifestazioni, con la presente chiedo di sapere se la Commissione straordinaria pubblici spettacoli ed il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza hanno provveduto a rilasciare parere favorevole e nell'eventualità avanzo sin d'ora richiesta di copia dei provvedimenti. Chiedo, altresì, di sapere dall'Azienda sanitaria provinciale, autorità preposta ad effettuare i dovuti e necessari controlli sugli animali ospiti del circo, sulle condizioni di salute e di benessere degli stessi, sul rispetto della normativa vigente in materia di detenzione farmaci, se ha provveduto a visitare gli animali detenuti e, in caso di risposta affermativa, avanzo sin d'ora richiesta di copia delle certificazioni mediche rilasciate. Inoltre, chiedo all'Azienda sanitaria provinciale competente di effettuare una ispezione presso il Circo finalizzata ad accertare se: il circo de quo si muove nel rispetto della Convenzione internazionale di Washington e dal recente decreto del ministro dell'Ambiente che prevede l'obbligo di compilazione del registro di detenzione delle specie animali protette dalla testé citata Convenzione; gli scarichi dei reflui, sia civili che delle stalle, siano in regola con quanto previsto dal Decreto Legislativo n.152/2006 e successive modifiche ed integrazioni; e che i rifiuti siano eliminati secondo la normativa vigente; i mezzi di trasporto degli animali sono a norma e quindi se gli animali viaggiano in condizione di benessere e nel rispetto della normativa italiana ed europea relativa alla protezione degli animali durante il trasporto; gli spettacoli che vedono protagonisti gli animali non si concretizzino in maltrattamenti. In particolar modo si chiede espressamente di accertare (ed eventualmente denunciare) che le persone oggi impegnate a Crotone nell'attività circense non sottopongano gli animali a strazi, sevizie, fatiche e atti di crudeltà, il tutto alla luce e nel rispetto di quanto prescritto dal codice penale e dagli ultimi precedenti giurisprudenziali; il personale impiegato all'interno della struttura risulta regolarmente assunto ed in regola con le visite mediche; il Circo Orfei rispetta i dettami normativi posti a tutela della sicurezza sul posto di lavoro».

 

 

 

 

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