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Mercoledì, 10 Agosto 2022

ATTUALITA' NEWS

guardi saccoÈ stata una giornata milanese ricca di avvenimenti e di riconoscimenti quella di ieri (2 ottobre) per il maestro orafo crotonese Gerardo Sacco. Due grossi eventi che hanno avuto Sacco come protagonista. Il primo al pomeriggio quando alla Cascina Triulza di Expo, è stata presentata la giornata nazionale Lilt "Nastro Rosa", in collaborazione con Fondazione Triulza, dedicata alla valorizzazione dell'impegno pluridecennale Lilt per la donna e alla valorizzazione del ruolo della donna come catalizzatore di tanti percorsi di prevenzione, educazione e cura. Lo slogan scelto per l'edizione 2015 della campagna "Lilt for Women – Campagna Nastro Rosa" è semplice e diretto, ma il messaggio è importantissimo: "La prevenzione vince!". Tema molto caro al maestro Sacco che da tempo ha intrapreso una collaborazione con la lega italiana per la lotta contro i tumori. È stato il presidente della Lilt Italia Francesco Schittulli a dare il via alla manifestazione: «Oggi – ha detto Schittulli - riusciamo a guarire l'85% di tutti i tipi di cancro al seno, ma potremmo arrivare al 98%». Alla presenza del commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, il maestro Gerardo Sacco ha consegnato la sua creazione per la Lilt, una spilla che riproduce il nastro rosa – simbolo della campagna Lilt – a cui è legato un riccio d'argento alle tre testimonial delle campagne di prevenzione Lilt Emanuela Folliero, Francesca Senette e Anna Falchi. Una creazione che ha avuto enorme successo e che il maestro ha donato alla Lilt. Ma Gerardo Sacco ha voluto anche ringraziare il presidente Lilt Italia per il suo impegno offrendogli un paio di gemelli, appositamente creati, sempre raffigurante il riccio – da tempo vero must del maestro Sacco. In serata, poi, Sacco si è spostato al teatro degli Arcimboldi, sempre a Milano, per il nuovo debutto de "I promessi sposi". Nuova versione dello spettacolo di Michele Guardì che ha girato tutta Italia, collezionando oltre trecento 300 repliche. Una versione rivista ed elaborata apposta per Expo e che conta sulla nuova coreografia di Luciano Cannito, con 20 ballerini. Tredici interpreti tra i più bei nomi dello spettacolo musicale italiano: Noemi Smorra (Lucia), Giò di Tonno rientra nei panni di Don Rodrigo, Graziano Galatone (Renzo), Vittorio Matteucci (l'Innominato) e Christian Gravina che veste i panni di Fra Cristoforo e del Cardinale Borromeo. La prima edizione debuttò nel 2010 addirittura allo stadio di San Siro. Una rilettura in chiave musicale del capolavoro di Manzoni, ma molto vicina al testo originale. Una nuova versione in cui molte cose sono cambiate, ma non i prestigiosi gioielli del maestro Gerardo Sacco che ha ricevuto gli applausi di tutto il teatro degli Arcimboldi quando al termine della rappresentazione il regista Michele Guardì lo ha chiamato sul palco per rendere merito all'arte dell'orafo crotonese. È stata, dunque, una giornata milanese ricca di applausi e riconoscimenti per Gerardo Sacco che tra solidarietà e spettacolo ha ricevuto grandi apprezzamenti non solo per la sua arte nel forgiare pezzi di bellezza unica, ma anche per le sue qualità umane. Ottobre, però, sarà per il maestro Sacco un mese di appuntamenti in giro per l'Italia.
Già domani (4 ottobre) al Premio Bellini di Catania, nell'omonimo teatro, sfileranno i mori di Caltagirone insieme ai pupi realizzati nei laboratori crotonesi, mentre il prossimo 8 ottobre, nell'aula dei gruppi parlamentari alla Camera dei Deputati, Sacco sarà impegnato per la consegna del "Premio America".

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli
Lunedì, 22 Giugno 2015 08:47

L'orafo Michele Affidato espone a Expo 2015

Tra le eccellenze nello spazio espositivo "Dal sapere al fare" della Regione Calabria.

Pubblicato in Attualita'

pino expoUna festa con molto movimento, ma anche con poche attrattive in proposito dei prodotti della terra quella che sta avvenendo a Milano per l'Expo. Si e' parlato per anni dell'evento Expo, si sono contati addirittura i giorni che mancavano per visitarlo. Ebbene, anche noi della Provincia Kr lo abbiamo visitato e l'impatto con la grande esposizione mondiale alimentare ha suscitato poco entusiasmo stando, anche, a quello che dicevano i tantissimi presenti. La nota negativa su tutte: i prodotti alimentari di ogni Paese poco visibili. Dopo lunghe code per accedere al padiglione da visitare, per sapere usi e costumi alimentari, occorre entrare nell'angolo ristorante e qui la sorpresa: prezzi salatissimi per una semplice portata. Prodotti che solitamente si trovano in ogni supermercato e centri commerciali rappresentano la novita' dell'Expo. L'Italia ospita da tanti anni cinesi, pakistani, polacchi e gente proveniente da ogni parte del mondo che portano con loro anche le tradizioni alimentari. Cio' che ci ha colpito dell'Expo, sono stati sopratutto i tantissimi giovani studenti arrivati da tutta la Lombardia, l'architettura dei cluster sparsi  nell'immensa distesa Rho-Pero. Una vera citta' del terzo millennio costruita senza cemento. Arrivarci e' facile, ma occorre seguire attentamente le indicazioni. Gli ingressi, tanti, sono regolati da giovani assunti per l'occasione che evidenziano molta gentilezza. Per il crotonese o calabrese che si aspettava un padiglione della Regione con i tradizionali prodotti alimentari, la delusione e' stata maggiore: esposte soltanto le cipolle di Tropea. Il padiglione del vino Italia espone tutti i vini, a volere leggere la provenienza ci vorrebbe qualche ora. Tra i tanti vini non era presente quello che si consumava gia' nell'antica Graecia e prodotto nel crotonese. In ogni caso e' pur sempre un evento mondiale in un Paese, Italia, che in questo periodo si diverte poco a causa delle tante negativita' del quotidiano. Come dicevamo prima, l'evento e' apprezzato per quello che ruota all'esterno dei padiglioni: sfilate, concerti, dibattiti. Sembra vivere in una citta' nel normale giorno di festa. Positivo anche per i mille giovani volontari che hanno accettato di rendersi utili all'Expo per esperienza personale. Il padiglione Italia il piu' visitato, per entrarci minimo novanta minuti di coda. All'interno filmati che evidenziano l'immensa cultura italiana. All'imbrunire la "citta' Expo si popola di soli adulti. Cosa ne sara' di questa immensa struttura a fine Expo e' noto a tutti, verra' smantellata. Lasciarla come un grosso outlet internazionale sarebbe una idea da non sottovalutare.

 

 

 

 

 

 

 

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