Domenica, 09 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

Una segnalazione per «mancata raccolta dei rifiuti via Caccuri (Poggio Pudano)» è stata indirizzata da Mario Apicella dell’associazione culturale “CrotOne” al commissario prefettizio, Tiziana Costantino, al comandante dei Vigili urbani, Antonio Cogliandro, al commissario straordinario dell’Asp di Crotone, Gilberto Gentili, e al presidente dell’Akrea, Gianluca Giglio.

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«La spazzatura resta uno dei temi più fertili di polemiche perché tocca la quotidianità dei cittadini. E, mentre si assiste alle battaglia contro l'ampliamento della discarica di Columbra che dovrà accogliere i rifiuti di tutta la Calabria, alcuni cittadini di "periferia" si vedono togliere uno dei servizi essenziali relativo ai rifiuti: il "servizio della raccolta"». È quanto scrivono in una missiva indirizzata al sindaco Ugo Pugliese, e al presidente di Akrea, Rocco Gaetani, i quattro consiglieri comunali di “ConSenso”

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incendio capannoni gommeQuesta mattina, alle ore 12.54, due squadre dei vigili del fuoco del Comando di Crotone, con quattro automezzi, sono intervenuti a Crotone, in località Poggio Pudano, per un incendio sviluppatosi all'interno di due capannoni abbandonati, dove all'interno vi era una discarica di gomme. L'incendio, ha provocato una intensa nuvola di fumo nera visibile da ogni parte della città, che ha destato non poca preoccupazione tra gli abitanti della zona, intasando completamente le linee della sala operativa del 115. Dopo circa due ore di lavoro, i vigili intervenuti, hanno messo l'intera zona sotto controllo.

 

 

 

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omicidio poggio pudano abitazione«Quanto avvenuto nei giorni scorsi – scrive l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Crotone Alessia Romano – nel quartiere di Poggio Pudano ci ha lasciato sbigottiti. Come assessore alle Politiche sociali – sottolinea – non mi sento di poter limitare quanto avvenuto al ristretto ambito familiare, non solo perché si è trattato di un evento che ha colpito tutta la comunità di Crotone, ma anche e soprattutto perché il disagio dei singoli, quando esplode in maniera così preponderante, deve essere motivo di riflessione proprio per tutta la comunità cittadina oltre che delle istituzioni. Non entro nel merito giudiziario della vicenda – prosegue l’assessore – che, tra l'altro, sia da parte della magistratura, che da parte dei Carabinieri, si sta conducendo con attenzione, ma allo stesso tempo con la delicatezza e sensibilità che il caso in questione richiede. È l'aspetto umano di quanto accaduto che richiama tutti alle proprie responsabilità, alle quali non intendo sottrarmi. Nelle scorse ore – informa l’assessore – è arrivata dal Comando provinciale dei Carabinieri la richiesta di un intervento, a cura dei servizi sociali, per il marito della vittima anche alle luce della situazione socio-emotiva nella quale lo stesso versa. D'intesa con il sindaco Pugliese – rende noto Romano – ho già predisposto che una assistente sociale di occupi del caso. Confermiamo – conclude – la collaborazione con l'Arma dei Carabinieri con i quali si è in piena sintonia».

 

 

 

 

 

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omicidio poggio pudano abitazioneÈ stato convalidato l'arresto di Federica Manica, la ragazza di 22 anni ritenuta responsabile di omicidio volontario della madre Giovanna Salerno, di 48 anni, commesso nel pomeriggio di giovedi' scorso. Al termine dell'udienza tenutasi oggi, il gip di Crotone, Michele Ciociola, ha ritenuto sussistenti tutti gli elementi alla base del provvedimento restrittivo e disposto che la Manica resti sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. Per questo motivo, la donna e' stata accompagnata in una struttura protetta, dove potra' ricevere un adeguato supporto psicologico. Intanto, proseguono le indagini sulla vicenda. Ieri e' stata eseguita l'autopsia sul cadavere di Giovanna Salerno, i cui primi risultati paiono al momento confermare l'esito degli accertamenti compiuti dai carabinieri sulla scena del delitto e nelle ore successive. Il comando provinciale di Crotone, inoltre, ha inoltrato formale segnalazione ai servizi sociali del Comune di Crotone affinche' si occupino del marito della vittima, considerata la situazione generale della famiglia.

 

 

 

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corbellio franco«La tragedia familiare di Crotone colpisce e addolora profondamente. Per, soprattutto naturalmente, la povera donna, gravemente malata, che e' stata uccisa e anche per quella giovane figlia che l'insano gesto ha commesso, per, come sembra certo, porre cosi' fine alla sofferenza della sua mamma». E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, del Movimento Diritti Civili. «Nel rispetto assoluto della legge - scrive Corbelli - e dell'operato di magistrati e giudici che si stanno occupando di questa tragedia, rivolgo un accorato appello affinché, per un fatto di mera pietà umana, a quella sfortunata ragazza venga adesso evitato il carcere. Sarebbe - spiega Corbelli - per lei la fine, la follia che la porterebbe alla morte. Per questo auspico e chiedo che si tenga conto del dramma umano, che questa ragazza ha, insieme alla madre, malata terminale, vissuto, in solitudine, e che l'ha poi portata a compiere quell'atroce delitto. Quella giovane deve solo essere aiutata, ricoverata e curata. La sua vita e' purtroppo oramai dolorosamente segnata e distrutta per sempre». «Mi auguro e spero - aggiunge - che si trovi una struttura adeguata e disponibile ad accogliere questa sfortunata donna. Chiedo scusa ai familiari della povera donna uccisa per questo mio intervento meramente umanitario, dettato esclusivamente dal dolore e dalla pietà che ognuno di noi prova davanti a tragedie così immani e orribili» prosegue Corbelli. «L'intervento di Diritti civili - sottolinea nella missiva - non voleva e non vuole certo essere una forma di assoluzione per chi si è reso responsabile di un crimine così crudele, ma solo un gesto umano nei confronti di una ragazza che, in un momento di disperazione e di follia, ha ucciso per non vedere e non fare più soffrire la sua mamma malata di tumore. Quello che, al di là di ogni motivazione, ha compiuto questa giovane donna è già di fatto per lei l'autopunizione più crudele che un essere umano possa avere. Ha fatto e si è fatta un male atroce, indelebile, ha posto fine all'esistenza della sua mamma. Per non farla più soffrire ha distrutto la cosa più bella e più cara della sua vita. La sua stessa ragione di vita. Serve a qualcosa adesso arrestarla e chiuderla in un carcere? Potra' mai questa ragazza sopportare il peso del carcere dopo quello che è successo, quando si renderà conto di quello che ha fatto? Il carcere per lei sarà peggio di una condanna a morte: equivale alla disperazione, alla follia. Per questo, semplicemente per un sentimento di pietà umana, rivolgo oggi un accorato appello ai magistrati e ai giudici di Crotone, a cui va il mio rispetto, chiedendo loro - conclude Corbelli - un gesto di giustizia giusta e di grande umanita' evitare il carcere a questa ragazza, mandarla, dopo che lascerà l'ospedale, anche sotto forma di arresti domiciliari, a casa o in una struttura protetta».

 

 

 

 

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