Domenica, 25 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

«Sulla base degli elementi – informa la Prefettura di Crotone – emersi a seguito dell’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza su delega della Dda di Catanzaro, denominata “Thomas”, dalle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro in data 25 novembre 2019 ed eseguite il 15 gennaio scorso, il Prefetto di Crotone, è stato delegato dal ministro dell’Interno all’esercizio dei poteri di accesso e accertamento presso l’Amministrazione comunale di Cutro, con le modalità e la tempistica di cui all’art. 143 del d.lgs. 267/2000, al fine di verificare se ricorrano situazioni o tentativi di infiltrazione e/o condizionamento da parte della criminalità organizzata. Per l’esecuzione dei predetti accertamenti, il Prefetto di Crotone ha nominato la commissione d’accesso che si è insediata in data odierna ed espleterà l’incarico entro il termine di tre mesi, rinnovabili una sola volta per un periodo massimo di ulteriori tre mesi. La Commissione è composta dalla dottoressa Tiziana Costantino, prefetto in quiescenza, dal dottor Gianfranco Ielo, Funzionario economico – finanziario in servizio presso la Prefettura di Reggio Calabria e dal S. Tenente Giovanni Ansaldi, in servizio presso il Comando provinciale Guardia di finanza di Crotone».

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Il consorzio “Momenti di Gloria” comunica «che in data odierna l’incontro con sua eccellenza il prefetto di Crotone già fissato per discutere delle problematiche oggetto della manifestazione organizzata dal Consorzio, e alla quale avevano aderito numerose associazioni sportive e associazioni di categoria, non si è tenuto a causa di un impedimento oggettivo e imprevisto di sua eccellenza».

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«Coordinata dal prefetto, Tiziana Tombesi – informa una nota della Prefettura –, si è tenuta ieri presso la Prefettura di Crotone una seduta di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica avente a oggetto lo stato dell’ordine pubblico presso lo scalo aeroportuale “Sant’Anna”».

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Il prefetto di Crotone Tiziana Tombesi con proprio decreto ha nominato il dottor Sergio Mazzia, viceprefetto vicario della Prefettura di Crotone, sub-commissario presso il Comune di Crotone con compiti di supporto e collaborazione con il commissario prefettizio Tiziana Costantino.

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L’ufficio provinciale del censimento della Prefettura di Crotone – informa una nota – e l’Ufficio Regionale di Censimento per la Calabria dell’Istat comunicano che, partite all’inizio di ottobre, sono tutt’ora in corso le operazioni di rilevazione dell’indagine da lista (indagine L) del Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni, effettuato dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), in sinergia e collaborazione con tutte le Prefetture e i circa 3.000 Comuni campione sparsi sul territorio nazionale.

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È arrivata con grande coraggio e voglia di fare il nuovo prefetto di Crotone, Tiziana Tombesi, che si è insediata quest'oggi presso l'Ufficio territoriale del governo di Crotone. Il nuovo rappresentate territoriale del governo è forte della sua esperienza istituzionale acquisita al Nord e rafforzata nell‘area centrale dell’Italia.

Tombesi, nata a Macerata, 63 anni, è laureata in Giurisprudenza, ed è stata viceprefetto vicario di Firenze dall’aprile 2017. E’ stata vicaria anche delle Prefetture di Perugia e di Macerata. Il nuovo prefetto si è detta conscia del ruolo che dovrà svolgere in un territorio che per settant’anni è stato, sul piano sociale, punto di riferimento per miglia di famiglie calabresi. Da ventisei anni, il Crotonese, registra infatti un progressivo declino, inarrestabile a causa dello smantellamento del polo industriale, prima, e della parte commerciale, dopo, con una pesante eredità sotto il piano ambitale che segnala il territorio per un triste primato a livello nazionale. Tutto ciò ha creato uno stato di sfiducia per i crotonesi verso lo Stato che, sin dal 1993, si è reso sempre più latitante.

Il prefetto ha già dimostrato di essere a conoscenza della drammatica situazione, ma allo stesso tempo si è detta fiduciosa per una ripresa incoraggiata delle risorse naturali presente nel Crotonese. Ha, così, illustrato alla stampa quale sarà il suo intervento per alleviare le sofferenze di fronte al degrado esistente. Con senso di pacata responsabilità ha evidenziato il grosso potenziale che ha la Calabria e in particolare Crotone. Paragonando la Calabria ad altre regioni d’Italia ha tenuto a precisare che si dovrà prendere coscienza per valorizzare le risorse naturali e storiche presenti nel nostro territorio.

«C’è una Calabria da scoprire – ha sottolineato sua eccellenza – ed è per questo che intenderò mettere a disposizione i poteri che sono assegnati alla Prefettura per assicurare un impegno tangibile sulla valorizzazione del territorio, a partire dalla sicurezza che è un presupposto ineludibile anche sul piano dello sviluppo. Tra i compiti della Prefettura – ha precisato Tombesi – non ci sono quelli di creare imprenditoria, ma si potrà lavorare per una collaborazione di coordinamento tra Stato e territorio». Territorio, quello crotonese, dove la politica locale, da tempo, si segnala per una certa miopia riguardo a certe tematiche, indipendentemente dal loro colore di appartenenza.

Il delicato ruolo che ha la stampa riveste in un contesto come Crotone è stato oggetto di un’attenta riflessione della dottoressa Tombesi. Il neoprefetto ha così invitato i cronisti presenti a svolgere un lavoro di qualità e serietà nella comunicazione, in coerenza con lo spirito istituzionale della Prefettura. È chiaro che il nuovo prefetto si troverà davanti a problemi atavici che dovrà affrontare con la massima competenza e delicatezza, ma su tutti dovrà da subito sciogliere le sue riseve sulla nomina della commissione straordinaria al Comune capoluogo in ragione delle dimissioni del sindaco (che era anche presidente della Provincia). Il prossimo 4 dicembre, infatti, scadono i 20 giorni canonici concessi dalla legge al primo cittadino per ritirare le sue dimissioni, dopodiché toccherà alla Prefettura designare la commissione che si occuperà della gestione amministrativa dell’Ente fino a nuove elezioni.

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