Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

prefettura«Sono stati sottoscritti nella giornata odierna – informa una nota – i “Patti per la sicurezza urbana” presso la Prefettura di Crotone tra il prefetto Cosima Di Stani ed i sindaci e commissari straordinari presso i Comuni di Cirò Marina, Cirò, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, Scandale, Mesoraca e Crucoli. I patti odierni seguono quello sottoscritto con il sindaco del capoluogo lo scorso 30 aprile. Recependo prescrizioni legislative e ministeriali, nella finalità di uniformare il modello operativo nella provincia per adeguarne l’efficacia di prevenzione e contrasto, si muovono lungo le due principali direttici della lotta ai fenomeni di criminalità predatoria e della riqualificazione dei territori. Quest’ultima intesa come l’insieme delle politiche attive per una migliore vivibilità degli spazi pubblici e per un generale innalzamento della qualità della vita. A tal fine, nel quadro dei principi di leale collaborazione tra Stato ed Autonomie locali e richiamato comunque il ruolo di centralità del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i patti consolidano ulteriormente sul territorio, costituendone riferimento unitario nella provincia, il modello di sicurezza integrato tra Forze di Polizia e le Polizie municipali che risponda, nell’ottica di razionalizzare le risorse umane disponibili, alle aspettative di sicurezza dei cittadini. Sotto il profilo dell’operatività i patti individuano topograficamente le aree ove concentrare le attività. Si tratta di quelle ove è registrata un’incidenza di forme di degrado urbano o attraversate da fenomeni di illegalità, come quelli relativi all’abusivismo commerciale, alle occupazioni abusive nonché quelle su cui si rende necessario incrementare gli standard di sorveglianza poiché ad elevato afflusso di visitatori, in ragione del pregio storico-architettonico o turistico. L’operatività del dispositivo, nella formula coordinata descritta, troverà supporto nel potenziamento del sistema di videosorveglianza lungo gli snodi strategici e che orienterà il monitoraggio nella fase di prevenzione, sostenendo gli approfondimenti investigativi, in quella di contrasto».

 

 

 

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prefettura incontro bonificaPresieduto dal prefetto di Crotone, Cosima Di Stani si e' tenuto un incontro in Prefettura al quale hanno preso parte, oltre all'assessore regionale all'Ambiente, Rizzo; il presidente di Syndial (Eni), La Rocca; il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca; i presidenti delle associazioni datoriali, Confindustria Crotone, Confapi Crotone ed Ance, ed i segretari confederali provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Lo riferisce un comunicato della Prefettura di Crotone. "In applicazione dell'intesa di legalita' recentemente sottoscritta - si aggiunge - l'obiettivo e' la messa a punto di un percorso tendente alla valorizzazione e massimizzazione degli interventi delle imprese locali alle attivita' di bonifica dell'ex area industriale. Un'occasione che ha permesso di avviare un proficuo confronto finalizzato all'individuazione di un metodo per accompagnare la crescita delle imprese calabresi, con particolare attenzione ai progetti di bonifica in corso di approvazione. In particolare, Syndial ed Unindustria Calabria si impegnano a programmare, a partire da luglio, delle specifiche sessioni, mettendo a disposizione i locali di Confindustria Crotone, per illustrare alle imprese le modalita' di partecipazione alle gare ai fini di un'utile valutazione di quelle che si accreditano per la 'qualifica Eni', quale condizione di immissione nel circuito dei lavori. Fermo restando la verifica del possesso dei necessari requisiti, le aziende di interesse potranno intraprendere un percorso strutturato affinche' anche le imprese di medie e piccole dimensioni possano qualificarsi, secondo specifiche modalita' che saranno individuate nel pieno rispetto delle normative e procedure vigenti, con garanzia altresi' di precisi standard in materia di sicurezza sui cantieri e cautele infortunistiche. Nella circostanza Unindustria Calabria e Syndial hanno auspicato che il metodo proposto possa trasformarsi in una concreta 'best pratice' per lo sviluppo della rete imprenditoriale del territorio e costituire al contempo una prospettiva di crescita, favorendo una dimensione imprenditoriale competitiva e con la partecipazione attiva delle locali maestranze". "La stessa Syndial - si afferma ancora nella nota - ha, altresi', assicurato massima attenzione anche agli aspetti di sicurezza delle maestranze nei luoghi in cui si svolgono le attivita' di bonifica ed in tale direzione si e' impegnata a sovraintendere alla formazione dei lavoratori nonche' a sostenere ogni iniziativa necessaria ad innalzare le soglie di sicurezza, anche con la sottoscrizione di un apposito protocollo. Nel contempo il Presidente di Syndial ha evidenziato l'intendimento della societa' di coinvolgere direttamente i lavoratori del territorio crotonese nelle attivita' di bonifica". "A conclusone dell'incontro - conclude il comunicato della Prefettura - tutte le parti presenti hanno espresso viva soddisfazione per il percorso intrapreso".

 

 

 

 

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fiera mariana«La Fiera Mariana si terrà regolarmente». Lo rende noto un comunicato del Comune di Crotone. «Sbloccato – informa ancora in comunicato –, dopo l'incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura ed al quale con il sindaco Pugliese ha partecipato l'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile , il nodo relativo alle misure di sicurezza imposte dalle nuove normative. La Fiera si terrà in tre aree: via Regina Margherita, Largo Pastificio ed in via Giovanni Paolo II nelle adiacenze dello Stadio "Ezio Scida". "Sono state settimane di grande di lavoro per assicurare lo svolgimento della Fiera Mariana ma il nostro impegno è stato costante per non privare la comunità cittadina e della provincia di un appuntamento tradizionale. Un particolare e doveroso ringraziamento alla Prefettura di Crotone, alle Forze dell'Ordine e ai Vigili del Fuoco che hanno saputo, interpretando il sentimento dei cittadini dell'intera provincia, dare collaborazione in termini di idee alla definizione del percorso autorizzativo. Le difficoltà di questi giorni fanno sì che l'amministrazione si determini, per i prossimi anni, nella scelta di un'area fuori dal perimetro cittadino dove possano essere più facilmente applicate le norme di safety e security oggi in campo in tutto il contesto nazionale ed europeo. Crotone non è esente da queste regole, per cui la scelta è obbligata di prevedere che la fiera sia ubicata fuori dal perimetro cittadino" dichiara il sindaco Ugo Pugliese. "E' stato un lavoro di squadra molto impegnativo ma fattivo e collaborativo. Ringrazio il Comandante della Polizia Municipale e tutti gli uomini del Comando, gli uffici tecnici ed amministrativi e Akrea con il contributo dei quali abbiamo trovato le soluzioni che consentiranno lo svolgimento della Fiera Mariana. Grazie ai nostri concittadini ai quali nell'augurare buona Fiera Mariana chiedo la massima collaborazione in questi giorni che sono e debbono essere di festa" dichiara l'assessore Sabrina Gentile».

 

 

 

 

 

 

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protocollo viola prefettura crotone

E' stata sottoscritta a Crotone un'intesa per il coordinamento e l'integrazione delle iniziative di contrasto alla violenza verso donne, minori e categorie deboli in genere. Lo riferisce un comunicato della Prefettura di Crotone. "All'evento, promosso dal prefetto Cosima Di Stani - e' detto nel comunicato - hanno preso parte il presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il presidente del Tribunale dei minori di Catanzaro, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori, il sindaco della citta', la consigliera' regionale di parita', la presidente della Commissione pari opportunita' della Regione, il dirigente generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, i rappresentanti delle Associazioni a difesa delle persone vulnerabili nonche' i vertici provinciali delle forze di polizia. Il documento, oggetto di confronto negli scorsi mesi, ha quale obiettivo, anche nella scelta della denominazione di 'protocollo viola', la tutela di un'estesa categoria di vulnerabili, posta a riferimento di un percorso codificato tanto nelle misure immediate di soccorso, di sostegno e solidarieta' alle vittime quanto in quelle della messa a punto di linee programmatiche rivolte alla prevenzione. Si tratta, in un certo senso, della istituzionalizzazione di una rete d'intervento che si avvale di numerose professionalita' munite di competenze relazionali specifiche, integrate con quelle richieste nelle fasi di contrasto, attraverso selezionate tecniche investigative e un utilizzo coordinato delle informazioni tra gli uffici giudiziari". "In tal senso - prosegue il comunicato - sensibilizzazione e formazione continua, vicinanza alle vittime come ai soggetti esposti al rischio di violenza, multidisciplinarieta' dell'approccio e convergenza nel modello operativo, sono le direttrici dell'Intesa di cui e' previsto il monitoraggio periodico che ne testi l'efficacia. Lo strumento recepisce peraltro e razionalizza iniziative settoriali sperimentali gia' attive all'interno di questa provincia, come il 'codice viola' che identifica un canale di accesso al pronto soccorso ospedaliero riservato alla medesima tipologia di utenti".

 

 

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marisa garofaloNon avra' il risarcimento richiesto Marisa Garofalo, sorella di Lea, la testimone di giustizia originaria di Petilia Policastro (Crotone) uccisa, dopo essere stata rapita, in Lombardia e sciolta nell'acido nel 2009 dal marito Carlo Cosco, condannato all'ergastolo. La richiesta di risarcimento - secondo quanto scrive il Corriere della Sera - e' stata rigettata dalla Prefettura di Crotone, secondo la quale la sorella di Lea Garofalo "non risulta essere del tutto estranea ad ambienti delinquenziali". Il rigetto della richiesta di risarcimento viene contestato dal legale di Marisa Garofalo, Roberto D'Ippolito, che definisce "destituita di fondamento ed offensiva" la tesi della Prefettura di Crotone ed ha presentato reclamo contro la decisione dell'ufficio territoriale di governo.

 

 

 

 

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prefetturaSi e' tenuto oggi, alla presenza del sindaco di Crotone, delle associazioni sindacali confederali e datoriali, del dirigente dell'Inail di Crotone, degli ispettori del lavoro, del rappresentante della Camera di Commercio, su iniziativa del prefetto Cosima Di Stani, un incontro "per la condivisione di un percorso di progressivo innalzamento delle soglie di sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento all'edilizia, all'agricoltura, all'artigianato e al commercio". Lo rende noto la prefettura. "L'iniziativa - e' scritto in una nota - nata nella Conferenza provinciale permanente che opera preso la Prefettura di Crotone ha posto come urgente l'esigenza di potenziare la prevenzione dei rischi di infortuni attraverso una azione programmata che si proponga i seguenti obiettivi: campagna di informazione/formazione; coordinamento tra tutti i soggetti pubblici preposti ai controlli; strategie specifiche per settori produttivi, a partire dall'edilizia e dall'agricoltura; approfondimenti monotematici e specialistici sui diversi aspetti della sicurezza, compresi i cosiddetti "nuovi rischi". L'attenzione - si sottolinea - e' riposta in particolare sui due comparti economici maggiormente sensibili sul versante della sicurezza, ove si registra una piu' significativa incidenza di infortuni, e di spicco nell'economia provinciale. Contestualmente in tema di pubblici affidamenti viene promosso il diretto coinvolgimento delle stazioni appaltanti allo scopo di poter introdurre, direttamente nei bandi di evidenza pubblica, le cautele aggiuntive di sicurezza e gli obblighi formativi posti a carico degli operatori economici, anche con riferimento alla natura del soggetto titolato alla gestione della formazione. Altra rilevante finalita' prevista e' la progressiva razionalizzazione delle aree d'intervento, all'interno di ciascun settore produttivo, come del coordinamento ed integrazione dell'attivita' di controllo e vigilanza dei molteplici Enti competenti, in modo da evitare ogni duplicazione e sovrapposizioni e per un efficientamento delle risorse umane disponibili. In tale direzione - si legge infine - e' stata valutata favorevolmente l'adozione di un protocollo di legalita' che renda espliciti ciascuno dei punti in un'ottica di auto- responsabilizzazione".

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