Domenica, 09 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

SAN MAURO MARCHESATO - I carabinieri forestali hanno scoperto e sequestrato, nei giorni scorsi, un’area di escavazione abusiva in località San Leonardo del territorio del comune di San Mauro Marchesato. Il materiale sabbioso cavato è stato rinvenuto e sequestrato in un cantiere di un paese vicino. Tre persone sono state deferite alla Procura della Repubblica.

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Nella giornata del 2 luglio scorso, personale della divisione Polizia anticrimine ha eseguito un provvedimento di sequestro (ex articolo 20 della Legge Antimafia), emesso dal presidente del Tribunale di Catanzaro (Seconda sezione penale), il quale ha disposto il sequestro ai fini della confisca dei beni nella disponibilità diretta o indiretta di Antonio Di Biase, crotonese, di 50 anni, attualmente detenuto per espiazione di condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, in quanto organico alla consorteria mafiosa “Vrenna-Corigliano-Bonaventura”, operante in Crotone. Il decreto in questione è scaturito da una intensa attività di indagine, consistente in accertamenti patrimoniali operati dal personale della Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura. Il sequestro ha riguardato: due unità immobiliari ubicate nella periferia cittadina; una autovettura; alcuni buoni fruttiferi postali; e un conto corrente bancario. Il valore del sequestro è da quantificare in 160.000,00 euro circa.

Gli accertamenti patrimoniali, svolti di iniziativa dalla divisione Anticrimine, hanno preso l’abbrivio dalla sentenza di condanna definitiva, risalente al 14 gennaio 2016, della Corte di Assise di Appello di Catanzaro, attraverso cui non solo è stata ancora una volta confermata l’esistenza del locale di ‘Ndrangheta "Vrenna-Corigliano-Bonaventura", quanto piuttosto è stata certificata la partecipazione nei ruoli apicali del medesimo Antonio Di Biase, stante la sua condanna per tale imputazione alla pena di anni 9 e mesi 4 di reclusione di reclusione.

Le risultanze investigative hanno in effetti dimostrato che l’intero patrimonio del di Di Biase, denominato negli ambienti malavitosi “Fantozzi”, è in realtà frutto della sua attiva militanza ai vertici della citata organizzazione mafiosa, essendo unanimemente ritenuto un uomo di strettissima fiducia del capo-promotore Paolo Corigliano. Il 50enne, si è sempre distinto per la sua particolare scaltrezza e per la sua incondizionata fedeltà al capo dell’omonima organizzazione criminale.

Di Biase, nell’ambito della sua lunga militanza nelle fila della suddetta consorteria, oltre a commettere azioni tout court criminali, come il traffico internazionale di stupefacenti, diverse estorsioni e rapine, si è sempre avvalso del metus ‘ndranghedistico per imporre alle aziende aggiudicatrici di appalti le richieste estorsive, riuscendo ad accumulare nel corso di due lustri, a fronte di redditi modestissimi dichiarati al fisco, cospicui capitali, per poi investirli principalmente nell’acquisto di alcuni immobili che ha intestato ai suoi stretti congiunti. Lo dimostrano in maniera intangibile i beni oggetto del sequestro.

Le operazioni di notificazione e di immissione in possesso, che hanno avuto inizio nella giornata di ieri, sono perdurati per tutta la mattinata odierna, per essere ultimati nei giorni a seguire. La misura di prevenzione scaturisce da una richiesta di sequestro formalizzata dal questore di Crotone, nonché da autonome indagini patrimoniali, condotte di iniziativa dalla locale Questura. Queste ultime, infatti, vanno ad innestarsi in un progetto di riorganizzazione della locale Divisione Anticrimine e, in particolare dell’Ufficio delle Misure di Prevenzione Patrimoniali, recentemente oggetto di un rafforzamento dell’organico, ma che vede impegnato in prima persona il dirigente di quell’ufficio e un funzionario appositamente incaricato allo scopo.

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Prodotti ortofrutticoli e ittici sequestro sono stati sequestrati questa mattina da personale del Comando della Polizia locale e della Questura di Crotone presso il mercato ortofrutticolo di via “Giacomo Manna”.

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STECCATO DI CUTRO - I carabinieri forestali hanno scoperto, pochi giorni addietro, un fabbricato abusivo in un terreno agricolo a Steccato di Cutro che è stato posto sotto sequestro. Il responsabile dell’abuso, un disoccupato del luogo, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Crotone per violazione della normativa edilizia.

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ISOLA CAPO RIZZUTO – Una pattuglia dei controlli edilizi della Polizia locale del Comune ha effettuato questa mattina un sequestro di iniziativa, sulla strada tra Isola e Capo Rizzuto (località Fondo Chiuse) a carico di un immobile in costruzione e in totale assenza delle autorizzazioni richieste.

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ISOLA CAPO RIZZUTO - I carabinieri forestali hanno scoperto, nei giorni scorsi, due fabbricati abusivi non ancora ultimati a Isola Capo Rizzuto nella località Suvereto, in un'area agricola. I manufatti sono stati posti sotto sequestro. Due persone, responsabili degli abusi, sono state deferite all’Autorità giudiziaria.

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