Lunedì, 26 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

barbuto correggia gazebo discarica columbra«Venerdì 4 ottobre si è svolta in piazza della Resistenza una agorà organizzata dal M5s locale per sensibilizzare la cittadinanza tutta sulla delicata tematica ambientale locale e protestare contro l’ordinanza del presidente della regione che ha autorizzato la società Sovreco all’ennesimo ampliamento della discarica di Columbra in Crotone, adducendo come motivazione lo stato emergenziale in cui versa la situazione dei rifiuti in Calabria e ciò a causa dei ritardi accumulati dai soggetti competenti nell’individuazione dei siti pubblici per la realizzazione delle relative discariche». È quanto riferiscono in una nota stampa Elisabetta Barbuto, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia in qualità di portavoce del M5S di Crotone.
«Insomma – incalzano i tre – la coltivazione della discarica potrà avvenire sino al 30 giugno 2020 sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 tonnellate per ospitare i rifiuti provenienti da tutta la regione. Piove sul bagnato, insomma. Con tale ordinanza, infatti, ancora una volta Crotone viene destinata ad essere individuata come la pattumiera di tutto il territorio calabrese a causa dell’annosa incapacità di organizzare in maniera razionale la gestione e la raccolta dei rifiuti. E se per anni, nonostante vi fosse tutto il tempo a disposizione per provvedervi, tale sistema non ha iniziato a funzionare vi è più di un sospetto per ritenere che il tempo all’uopo indicato nell’ordinanza incriminata (giugno 2020) non sarà sufficiente con la ovvia e prevedibile conseguenza che, come in un sistema di scatole cinesi, la prossima ordinanza arriverà puntualmente il prossimo anno a scapito di tutti i cittadini crotonesi ed a beneficio di pochi soliti noti. All’Agorà cui hanno partecipato i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia nonché i parlamentari Paolo Parentela ed Elisabetta Barbuto, è stata evidenziata l’intollerabilità di una situazione che penalizza fortemente il territorio crotonese ed in particolare la frazione di Papanice i cui cittadini da tempo denunciano una situazione di invivibilità a causa dei miasmi provenienti dalla discarica che ammorbano l’aria, delle polveri che si depositano sulle abitazioni , ma soprattutto dell’alta incidenza di patologie tumorali che hanno provocato una serie infinita di lutti nelle varie famiglie della frazione stessa. In particolare è stata ripercorsa la vicenda che, dopo le iniziali bellicose dichiarazioni del primo cittadino crotonese, che avevano fatto ben sperare la cittadinanza in una presa di posizione ferma e decisa contro l’ampliamento di Columbra, ha avuto il suo triste epilogo in un consiglio comunale del 16 settembre conclusosi con una delibera che ha dato il definitivo via libera all’attuazione dell’ordinanza. La cosa sconvolgente, è stato sottolineato, consiste nel fatto che si sia tentato di far passare tale delibera quasi come un atto d’amore nei confronti dei cittadini crotonesi i quali dovrebbero sentirsi tranquillizzati dalla istituzione di una commissione che avrebbe il compito di controllare l’esatto adempimento dell’ordinanza. Come dire: “Mi hanno pestato… ma quante gliene ho dette… con il risultato che i lividi sono tutti sulla pelle della cittadinanza”. Nell’occasione, inoltre, è stata evidenziata dei rappresentanti comunali e nazionali del M5s l’intenzione di restare al fianco dei cittadini sostenendoli nella presentazione del preannunciato ricorso al Tar ed in tutte le iniziative giudiziarie che intenderanno intraprendere nonché l’avvenuta presentazione di una interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente che vengono sollecitati all’adozione di tutti i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni e necessari attesa l’evidente impossibilità che la totale incapacità di gestione del sistema rifiuti in Calabria possa essere ancora gabellata come una “ emergenza” . Notoriamente, infatti, l’emergenza riveste i caratteri della imprevedibilità e della eccezionalità che non sembrano davvero trovare ingresso in questa triste vicenda che continua, al contrario, a certificare l’assoluta incapacità dei nostri amministratori locali».

 

 

 

Pubblicato in Politica

discarica columbraÈ in programma per questo giovedì (3 ottobre), alle ore 17, presso la sala consigliare del Comune di Crotone, la conferenza stampa di «presentazione del ricorso al Tar promosso dal "Comitato per i diritti del cittadino di Papanice" contro l'ordinanza del presidente della Giunta regionale della Calabria che autorizza la società "Sovreco Spa" ad ampliare la coltivazione dell'attuale discarica per rifiuti non pericolosi ubicata in località Columbra per ulteriori 120mila tonnellate». «Oltre che dal comitato - informa una nota -, il ricorso è stato sottoscritto dal Forum del Terzo settore e dalla neonata associazione "Crotone pulita", dalla sede nazionale di "Italia nostra", dal Wwf di Crotone, dal Pac (Protezione animali Calabria) e da un gruppo di privati cittadini di Cutro (il comune confina col perimetro della discarica). Nel corso dell'iniziativa di giovedì prossimo, sarà l'avvocato Giuseppe Pitaro del Foro di Catanzaro a illustrare nel dettaglio il ricorso al Tar in qualità di estensore dello stesso. Interverranno inoltre un rappresentante per il Comitato di Papanice, uno del Terzo settore e un cittadino di Cutro tra quelli che hanno sottoscritto il ricorso per spiegare le ragioni di questo atto di cittadinanza attiva. Gli interventi saranno moderati dal giornalista crotonese Gaetano Megna. Vista l'importanza e il coinvolgimento del tema con il territorio si prega di riservare massima attenzione all'iniziativa, sia da parte degli organi di informazione, ma anche e soprattutto, da parte delle autorità e della cittadinanza crotonese».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

cgil area vasta congresso«Nel leggere stamattina l’editoriale sulla testata “La Provincia KR - crotonese” ci siamo sorpresi e rammaricati difronte alle affermazioni quanto meno ingenerose, ma soprattutto non rispondenti alla realtà, mosse dall’estensore nei confronti della Cgil». È quanto replica in una nota la Cgil dell’area vasta di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
«Il giornale – scrive la Cgil – lamenta infatti una supposta assenza della nostra organizzazione dalle questioni sociali che riguardano la città. Nel rispetto delle prerogative giornalistiche e, naturalmente, della libertà di informazione ed opinione, vorremmo però precisare che la Cgil non solo non ha ammainato alcuna bandiera ma, come sempre, è presente ed affianca i lavoratori nelle mille vertenze che investono il territorio crotonese. E’ presente e promuove incontri con le istituzioni, con le associazioni, con le imprese, con il tessuto produttivo della città. Non ci risulta che ci siano state iniziative di protesta o mobilitazioni a cui la nostra organizzazione non abbia assicurato la presenza ed il necessario contributo di idee e proposte. Né sono mancate le iniziative assunte su questioni dirimenti come la bonifica, agenda urbana, antica Kroton, i contratti istituzionali di sviluppo invitando le istituzioni ad avviare tavoli di contrattazione sociale per assicurare al territorio le migliori soluzioni di investimento e rivendicando concrete ricadute occupazionali. Questioni come la sicurezza sul lavoro, il diritto alla mobilità, il diritto alla salute dei cittadini crotonesi sono sul tavolo di lavoro della Cgil ogni giorno. La stessa questione relativa ai rifiuti e all’ampliamento delle discariche crotonesi, richiamata dal giornale, è stata più volte oggetto della riflessione della Cgil che ha puntualmente denunciato, anche pubblicamente, un arretramento delle politiche regionali sulla annosa questione dei rifiuti, a causa delle quali si è passati da un piano regionale che prevedeva “discariche zero” alla sua assoluta negazione, per ritrovarsi ancora nella solita emergenza di sempre che fa riproporre alla politica le solite soluzioni a danno dei territori già duramente sfruttati a prescindere dalla loro conclamata fragilità ambientale. Non è mancata, né mancherà, la presenza della Cgil alle iniziative degli studenti sul clima. Presenza che non è mai di facciata ma concreta ed innegabile. E, se tutte le cose dette sono dunque innegabili anche dallo stesso giornalista, allora accettiamo di buon cuore le critiche mosse da Gaetano Megna e vogliamo considerarle come uno stimolo a fare di più e meglio, cosa che ci sentiamo di assicurare perché per la nostra città mai nulla è abbastanza e, nel contempo però, vorremmo chiedere alla stessa testata giornalistica (che per onor del vero non ha mai inteso ospitare le nostre prese di posizione né ha mai partecipato alle nostre iniziative) di non fermarsi alla superficie delle cose e soprattutto di non voltarsi dall’altra parte quando è in giro con la propria telecamera. Le bandiere della Cgil ci sono, sventolano come prima, certe volte, però, non le vede chi non le vuole vedere».

 

Siete tra i pochi a non essersi accorti delle bandiere ammainate. C’è stata un’ordinanza con la quale Mario Oliverio ha deciso l’ampliamento della discarica di Columbra e non avete detto nemmeno una parola. Sino a qualche anno fa la Cgil è stata protagonista delle lotte ambientali oggi, invece, aspettate di essere invitati alle manifestazioni organizzate da altri. I cittadini e le associazioni sono entrate in azione e, in questa fase, il silenzio della Cgil è stato assordante. La Cgil è un patrimonio di questo territorio, e per questo occorre prendete atto che c’è bisogno di tirare fuori dai cassetti polverosi le bandiere rosse e scendere in mezzo alla gente. Non si può pensare solo agli equilibri di potere e alle vertenze. È ingeneroso, infine, lamentare da questa Testata lo spazio e l'attenzione per le vicende, le battaglie e gli enventi pubblici condotti dalla Cgil a partire dal 1994 (anno di fondazione di questo giornale che è avvenuta proprio in ambienti interni alla Camera del lavoro di Crotone) a oggi... Chi scrive, o non ha visto, o molto più verosimilmente non si è nemmeno preoccupato di documentarsi a tal proposito!

g.m.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica

cgil crotone manifestazione cittadellaLa Cgil di Crotone grande assente sulle questioni sociali. C’era una volta la Cgil? Forse sì, perché sulle questioni che riguardano i temi fondamentali della provincia di Crotone non parla più. Non ha detto una sillaba sulle vicende ambientali, che l’hanno vista protagonista sino a qualche mese fa. Le associazioni e i cittadini di Crotone si stanno organizzando per chiedere l’annullamento dell’ordinanza emessa dal governatore della Calabria che di fatto condanna Crotone a diventare, ancora una volta, la pattumiera della Calabria. Il problema non è l’avere sancito l’aumento della capacità della discarica di Columbra di 120.000 tonnellate, ma la mancanza di un progetto per risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. Mancando questo progetto l’ordinanza rappresenta la linea su cui intervenire per governare l’emergenza rifiuti anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il rischio è che le 120.000 tonnellate possano moltiplicarsi e diventare milioni. Senza un progetto che trova ed indichi la soluzione definitiva Crotone rischia di soccombere sotto il peso della monnezza. Associazioni e cittadini hanno compreso il rischio che si corre in questo momento e si sono mobilitati. Ci si aspettava che anche la Cgil dicesse presente. Sulle questioni ambientali, in passato, il sindacato di Landini era stato sempre in prima fila. Oggi è totalmente assente. Assenza non giustificata. Mancano le bandiere rosse e soprattutto mancano le idee. Non è, quindi, un problema sentimentale. C’è bisogno che la Cgil, insieme agli altri sindacati, torni a essere protagonista delle questioni che riguardano la vita dei cittadini della provincia di Crotone. Non si può pensare solo alla gestione del Caf e delle pratiche di pensioni. In questo modo il sindacato muore e a pagare il prezzo più alto è la popolazione. C’è bisogno di riprendere il bandolo della matassa e c’è bisogno di rivedere le bandiere dei sindacati sventolare al fianco dei cittadini e delle associazioni che hanno deciso di difendere la città e il suo territorio dagli attacchi che arrivano dai “commercianti” di monnezza.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica

discarica columbraAnche un peto può inserirsi e migliorare l’armonia di un’orchestra. L’importante che il “rumore” non sia disgiunto dal resto degli strumenti, cioè non disturbi l’orecchio dell’ascoltatore. Fuori di metafora voglio dire che la lotta che, in tanti e in ordine sparso, stanno mettendo in campo per scongiurare l’aumento della discarica di Columbra deciso dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, è tutta da condividere e sostenere. Si può e si deve andare avanti anche con metodi e mezzi diversificati, l’importante è non dividersi aprendo polemiche di bottega, che denotano scarse capacità intellettuali e una visione confusa della realtà. Non siamo tutti uguali e ognuno è libero di impostare come meglio crede la lotta. L’importante è l’obiettivo che deve accomunare tutti. L’esempio positivo, al di là di quello che sarà il risultato e senza entrare nel merito delle responsabilità oggettive, è quello che arriva dal Comune di Crotone e dalla società di calcio, che hanno deciso di opporsi alle diffide del Soprintendente (Archeologia, belle arti e paesaggio) per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Il Soprintende ha intimato a Comune e società di calcio di smantellare le strutture mobili costruite all’Ezio Scida in occasione della storica promozione in sere “A” e i due destinatari del provvedimento si sono separatamente costituiti davanti al Tar Calabria chiedendo l’annullamento delle diffide. Hanno proceduto separati, ma non in contrapposizione perché l’obiettivo da raggiungere è condiviso. L’importante, quindi, è condividere l’obiettivo. Ognuno può procedere come meglio crede alla luce del fatto che la soluzione dei problemi non è prerogativa di nessuno. Nessuno può avere l’esclusiva di affrontare i problemi. Si può suonare strumenti diversi, inserendo nel contesto anche i peti, ma l’importante è non interrompere l’armonia (obiettivo da raggiungere). Sulla vicenda della discarica ci sono diversi movimenti e anche diversi ricorsi al Tar. Meno male che ci sono. L’ipotesi peggiore sarebbe stata quella di combattere una guerra difficile e complessa da soli. Magari armati solo di buona volontà e con qualche forcone, sapendo che sul fronte opposto “il nemico” è armato di cannoni e bazooka. Ben vanga anche l’impegno dei partiti, quando decidono di scendere nell’agone della battaglia. L’importante è non pensare solo al voto dei cittadini, mettendo in atto strategie e procedure che non risolvono il problema e mantengono lontano l’obiettivo da raggiungere. Ecco a cosa serve la pluralità delle forze in campo: se un movimento ha limiti strategici potrebbe essercene un altro che sopperisce a questi limiti mettendo in atto strategie che danno risultati. In questa vicenda, al momento, solo i rappresentanti del Movimento 5 stelle di Crotone sono scesi sul campo di battaglia. Gli altri partiti ufficialmente sonnecchiano. I pentastellati crotonesi, lo sottolineo, perché nelle altre province sono contro la realizzazione di discariche. La posizione contraria, non solo dei pentastellati, ha determinato l’emergenza rifiuti in Calabria e ha favorito la scelta di Oliverio di allargare la discarica di Columbra. Se nelle altre province non vogliono discariche i rifiuti vengono mandati nelle realtà più deboli anche dal punto di vista della rappresentatività politica. Gli amici di 5 stelle devono parlare lo stesso linguaggio in tutta la Calabria e su Columbra devono chiedere l’aiuto di tutta la delegazione parlamentare calabrese. Ben venga l’iniziativa organizzata per le 19 di domenica prossima nella piazza centrale di Papanice. Anche un peto fa rumore e se inserito in un contesto giusto può servire a raggiungere i giusti obiettivi. Non ho condiviso il documento approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale: non era chiaro e non ha aiutato la causa.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

sorgiovanni correggia conferenza discarica columbra(Foto Facebook: Massimo Carlozzo)

Hanno ribadito i motivi per cui non hanno sottoscritto il documento che definiscono «farsa» proposto nel corso del consiglio comunale del 16 settembre scorso, relativo all’ampliamento della discarica di Columbra previsto con l’ordinanza numero 246 del presidente della Regione Mario Oliverio. Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia hanno tenuto oggi pomeriggio una Conferenza stampa presso il punto d’incontro del movimento sito in via Risorgimento. «Per Sgombrare il campo da qualsiasi equivoco mediatico – spiegano -, è bene sottolineare che questa amministrazione non ha proprio argomenti e scarica le proprie colpe sugli altri, attaccando in modo insulso e pretestuoso il M5s. L’Ato, il cui presidente è il sindaco di Crotone, non ha redatto il Piano d’ambito e non ha compiuto nessuna azione concreta per individuare il sito pubblico su cui realizzare la discarica pubblica ad esclusivo servizio dell’ambito». Quindi l’ennesimo attacco al management di Akrea che, a loro dire, «nonostante i risultati pessimi, è stato recentemente riconfermato». Sorgiovanni e Correggia hanno anche ricordato come «i bandi per i mezzi strumentali al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sono andati deserti. E’ stato annunciato l’ennesimo avvio, tra l’altro per il solo centro urbano, della Raccolta differenziata che allo stato attuale è ferma ad un misero 7,2%». «Mentre a Catanzaro – hanno incalzato – la consigliera regionale Flora Sculco sostiene Oliverio nella sua prossima candidatura a presidente della Regione, a Crotone il capogruppo dei Demokratici Tommaso Pupa definisce paradossalmente il governatore Mario Oliverio il peggior nemico di Crotone».
Secondo i due consiglieri d’opposizione lo scorso consiglio comunale «è stato convocato a giochi fatti, dopo che Oliverio ha emesso l’ordinanza contingibile e urgente. A questo punto, che senso aveva il documento-farsa approvato nell’ultimo consiglio comunale? Molto probabilmente per mascherare una complicità strisciante tra governo regionale e comunale e nel contempo salvare la faccia di fronte all’opinione pubblica. Nel documento, scritto tra via Firenze e via Panella, il sindaco tenta di nascondersi dietro all’intero consiglio comunale, accomunando artificiosamente il suo operato, gravemente insufficiente, a quello delle associazioni e dei comitati contrari all’ordinanza di Oliverio».
«Nello stesso documento – chiosano i pentastellati –, si preannuncia l’istituzione di una pseudo-commissione speciale che, senza avere competenza e legittimità in merito, dovrebbe monitorare e vigilare l’attività della discarica e fare osservare le prescrizioni previste dall’ordinanza. Nell’Ordinanza si parla di autorizzare la discarica Sovreco in via d’urgenza e senza soluzione di continuità la coltivazione della discarica per rifiuti provenienti da tutta la regione sino al 30 giugno 2020, ovvero fino a 120.000 tonnellate di conferimento. Essendo Il conferimento – dicono i due consiglieri – giornaliero dell’ordine di 1000 T/g, dopo 5/6 mesi l’ampliamento concesso sarà esaurito, quindi, è nella logica del provvedimento il ricorso in una seconda fase ad un ulteriore e molto probabile ampliamento della discarica di Columbra».
«Sono circa 4 anni – commentano amaro Correggia e Sorgiovanni – che gran parte dei rifiuti della Regione sono conferiti nella discarica di Columbra; ciò ha comportato un aumento significativo del flusso di tir che sostano con il loro carico nei pressi della discarica, amplificando i problemi odorigeni presenti. E’ inammissibile che questo ulteriore ampliamento protragga nel tempo una situazione che è già al limite della sopportazione».
«Il sindaco – a loro dire – avrebbe potuto e “dovuto” impedire, ai sensi del ‘’art.117 del dlgs 112/98, l’ampliamento della discarica con un’ordinanza motivata dalla presenza insopportabile di odori e miasmi molesti nella frazione di Papanice e nel quartiere di Poggio Pudano o, in subordine, esigere che l’ampliamento sia destinato ai soli rifiuti provenienti dalla Provincia di Crotone. Questa amministrazione avrebbe dovuto sostenere il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro Papanice».

«Per tutte queste ed altre ragioni – concludono – il gruppo consiliare del M5s non ha sottoscritto il documento proposto dal sindaco, elaborato con la sola finalità di avallare operazioni di facciata. Noi del M5s facciamo fatti non parole, infatti le prossime azioni che intraprenderemo per impedire questo ulteriore scempio sul nostro territorio saranno: i portavoce comunali e nazionali, domenica 22 settembre alle ore 19 in piazza Europa, incontreranno i cittadini di Papanice per ribadire il No all’ampliamento della discarica di Columbra a servizio dell’intera Regione; interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla questione dei rifiuti in Calabria; sostegno per il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro-Papanice; eventuale ricorso ad azioni giudiziarie».

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica
Pagina 1 di 2