Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

Mario Spanò è stato eletto nuovo presidente di Confindustria Crotone nel corso dell’Assemblea dei soci riunitasi lo scorso martedì presso il Lido degli scogli di Crotone. Presidente del Cda di Cai Service Spa, azienda del Gruppo Spanò da oltre trent'anni attivo nel settore delle forniture industriali ed ospedaliere, Mario Spanò succede a Michele Lucente che in apertura dei lavori ha ricordato il lavoro svolto durante il suo mandato, concluso stamattina con la firma dell'Addendum al Protocollo di legalità per la bonifica del Sin di Crotone.

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pescatori crotonesi sottosegretario manzato camera commercioC’è stato a Roma un incontro con il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per discutere delle royalties non concesse pescatori crotonesi.
«L’annosa problematica delle Royalties dei pescatori crotonesi – informa una nota –, oggetto di un consiglio camerale straordinario aperto della Camera di commercio di Crotone svoltosi lo scorso 9 luglio, è ad un punto di svolta. La Cciaa di Crotone ha promosso un incontro, svoltosi a Roma ieri 16 luglio, alla presenza del sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Franco Manzato, affiancato Luciano Nieto, capo della Segreteria tecnica, e Giuseppe Nezzo, capo della Segreteria politica, e con la partecipazione dell’avvocato Emanuela Asteriti, in rappresentanza legale dei pescatori, di Gilberto Ferrari e Giampaolo Bonifiglio, in rappresentanza dell’Alleanza delle coopertive italiane, nonché di Silvano Giangiacomi (Fai-Cisl) e dei comandanti Lorenzo Savarese (Reparto pesca marittima) e Paolo Marzio (corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera)».
«L’impegno profuso dell’ente camerale ha dato i suoi frutti – afferma Alfio Pugliese, presidente della Camera di Commercio di Crotone – e finalmente ci sono notizie positive in merito al conferimento diretto ai pescatori, per la quota loro spettante, delle Royalties che l’Eni paga per la concessione dello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi presenti nelle acque antistanti il territorio crotonese. Dal 2014 i pescatori crotonesi non percepiscono più la quota loro spettante delle Royalties versate da Eni Spa e ciò per una interpretazione distorta della normativa di riferimento, secondo cui esse si configurerebbero come aiuto di Stato; circostanza tuttavia esclusa dal ministero che ha chiarito che si tratta di fondi provenienti da un privato, come tali da considerare esclusivamente un ristoro per il mancato pescato - commenta il presidente Pugliese, il quale aggiunge – il sottosegretario Manzato ha manifestato l’apertura del ministero a una soluzione definitiva della vicenda sia per le spettanze dal 2014 ad oggi, garantendo un’interpretazione tecnica della normativa di riferimento, sia per il futuro, essendosi impegnato a sollecitare una modifica di detta normativa al fine di renderla più chiara ed evitare ulteriori fraintendimenti nell’interpretazione».

 

 

 

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porto vecchioIl presidente della Camera di commercio di Crotone ha indetto un consiglio camerale straordinario aperto per giorno 9 luglio prossimo alle ore 11, presso il ristorante “Porto Vecchio” sito in via molo Porto Vecchio di Crotone. L’oggetto dell’incontro è la situazione delle royalties spettanti ai pescatori crotonesi a ristoro della riduzione dell’area di pesca per la presenza delle piattaforme Eni Spa.
“Il mancato conferimento sin dal 2014 delle royalties che Eni Spa versa alla Regione Calabria ai legittimi destinatari – afferma Alfio Pugliese, presidente della Camera di commercio di Crotone – va a danneggiare ulteriormente i pescatori, già provati dalla riduzione dell’area di pesca. Più volte il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha escluso che detti conferimenti possano configurarsi come aiuti di Stato – aggiunge il presidente Pugliese – e, pertanto, è necessario ridefinire i diretti destinatari della compensazione in oggetto, che sono i pescatori e non esclusivamente i Comuni coinvolti”.
“E’ necessario definire un Accordo di programma – conclude il presidente Pugliese – cui Regione e Comuni dovranno uniformarsi, ristabilendo il diritto di coloro che sono in prima persona penalizzati dalla presenza delle piattaforme di proprietà dell’Eni ad essere diretti destinatari del giusto ristoro economico”.

 

 

 

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consiglio camera commercio arredo inoxLa Camera di commercio ottiene la costituzione del fondo Unioncamere a sostegno degli imprenditori crotonesi provati dalle calamità dello scorso novembre. «Grazie all’alacre lavoro - è compiuto in questi mesi la Camera di commercio di Crotone è riuscita ad ottenere la costituzione di un apposito fondo perequativo Unioncamere destinato alle aziende crotonesi danneggiate dagli eventi calamitosi del novembre 2018. Il fondo avrà uno stanziamento complessivo di 237.117,71 euro, di cui non meno del 95% destinato direttamente alle imprese danneggiate attraverso appositi bandi. L’iniziativa di solidarietà, prevista dal regolamento dell’Unione delle camere di commercio d’Italia, si sostanzierà nella pubblicazione di un bando per l'erogazione di voucher alle imprese, finalizzato a favorire il ripristino delle condizioni di operatività, mediante il ristoro delle spese sostenute dall’impresa per la rimozione degli effetti dell’eventi calamitosi sugli immobili e le dotazioni strumentali e per la rimessa in pristino delle attività pregresse.
“Siamo molto contenti di questo risultato poiché sin dal momento del verificarsi degli eventi calamitosi l’Ente camerale si è attivato per la costituzione del Fondo – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Crotone, Alfio Pugliese – Tale risultato si inserisce nel più ampio impegno che ha visto la Camera di Commercio di Crotone attivarsi quale vero e proprio ‘sportello territoriale’ in favore delle imprese, alle quali è stato garantito un supporto operativo e qualificato, sia nell’immediatezza dei fatti che nei mesi successivi”.
“Da ultimo il 10 giugno scorso – aggiunge il Presidente Pugliese – si è tenuto un consiglio camerale straordinario aperto per dare voce alle imprese danneggiate e intermediare per loro con le istituzioni nazionali. Eppure, è bene ricordarlo, ad oggi la costituzione del Fondo è l’unica azione concreta di risposta alle aziende vittime delle calamità, infatti tutte le istituzioni che all’indomani del Consiglio straordinario si sono pronunciate con polemiche e dichiarazioni, sono rimaste, ora come allora, comunque inerti di fronte alla terribile vicenda”.
“Siamo speranzosi – conclude Alfio Pugliese – che anche il Governo si attivi al più presto per riconoscere lo stato di calamità agli gli eventi occorsi e far si che le imprese danneggiate possano prendere respiro in un momento storico che vede il territorio più sventurato che mai, privo di sufficienti infrastrutture e carente di servizi”».

 

 

 

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dipendenti corap sitinLa Camera di Commercio di Crotone ha raccolto il grido d’allarme sull’imminente “default” annunciato dal direttore generale del Corap e hanno convocato un consiglio straordinario aperto proprio per affrontare la problematica.
«Il presidente della Camera di Commercio di Crotone – informa una nota della Cciaa – ha indetto un consiglio camerale straordinario aperto per giorno 27 giugno alle ore 16.30, presso la sede della Arredo Inox srl, sita a Crotone in via F. Mancuso, 18 (zona industriale). L’oggetto dell’incontro è la situazione del Corap e dell’Area industriale crotonese. “La condizione delle imprese aventi sede nella zona industriale di Crotone – afferma Alfio Pugliese – non consente alle stesse di poter operare con quella serenità che dovrebbe caratterizzare l’operato di tutte le attività produttive. La Camera di Commercio di Crotone – continua Alfio Pugliese – intende affiancare le aziende interessate e che si sentono abbandonate dalle autorità, vivendo una costante situazione di degrado, tra discariche abusive e furti, che non può essere più tollerata. E’ necessario che le istituzioni – conclude il presidente Pugliese – programmino e, soprattutto, attuino degli interventi a sostegno delle imprese presenti nella zona industriale crotonese al fine di evitarne l’impoverimento produttivo, con tutte le conseguenze negative che si avrebbero per il nostro territorio, e, per questo motivo, la Camera ha deciso di sostenere la voce di queste imprese, indicendo un consiglio camerale straordinario aperto per discutere della situazione».

 

 

 

 

 

 

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barbuto corrado camera deputati«È stata approvata – informa la Camera di commercio di Crotone – la proposta di ordine del giorno contenente l’emendamento finalizzato alla sospensione dei tributi a carico delle aziende crotonesi colpite dagli eventi calamitosi dello scorso 25 novembre. La deputata dei Cinque Stelle Elisabetta Barbuto, che da ultimo in occasione del consiglio camerale straordinario aperto del 10 giugno scorso ha ribadito la sua vicinanza alle aziende crotonesi colpite ha, infatti, in occasione della discussione del decreto Sblocca cantieri, inserito un ordine del giorno per l’attuazione di misure di sostegno a favore delle imprese danneggiate, prevedendo la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari e contributivi».
«Con piacere lodiamo – commenta il presidente della Cciaa di Crotone Alfio Pugliese – l’impegno dell’onorevole Barbuto in favore delle imprese danneggiate e cogliamo l’occasione per ringraziarla del suo sostegno. Ora attendiamo che l’emendamento venga approvato al fine di dare un margine di respiro alle imprese vittime degli eventi calamitosi. L’eventuale ottenimento della sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari e contributivi, cui auspichiamo che tutti i parlamentari calabresi diano seguito, non può e non deve tuttavia far interrompere le azioni parallele che sono state intentate per l’ottenimento del risarcimento dei danni subiti – continua il presidente Pugliese –parliamo, infatti, di milioni di euro cui le imprese e il territorio non possono permettersi di rinunciare.
L’ente camerale – conclude Alfio Pugliese – si è impegnato sin da subito per il sostegno delle imprese coinvolte, attivandosi per l’istituzione di un fondo, insieme ad Unioncamere, per il parziale ristoro dei danni subiti e continuerà a profondere il suo impegno finché le aziende danneggiate non saranno tutelate appieno nei loro diritti».

 

 

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