Giovedì, 24 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

imprese sanneggiate tromba ariaArriva il sostegno della Camera di commercio di Crotone alle imprese danneggiate dalla tromba d’aria abbattutasi nella zona industriale e nel Crotonese la scorsa domenica. «In seguito ai terribili eventi climatici – si legge in una nota – che hanno provocato enormi danni a diverse aziende del Crotonese di vari comparti produttivi, la Camera di commercio di Crotone si è subito attivata per dare una risposta concreta a un tessuto produttivo già provato da una crisi economica che ancora non si avvia ad essere superata e che ora subisce un altro devastante colpo. Unitamente alle altre istituzioni del territorio, l’Ente camerale intende attivare immediatamente un tavolo con lo scopo di delineare un quadro preciso delle esigenze delle imprese e individuare azioni che consentano alle realtà imprenditoriali colpite di riprendere immediatamente le attività. Il presidente dell’Ente camerale, Alfio Pugliese, si è oggi recato personalmente nell'area industriale e nelle aree limitrofe per dare sostegno, vicinanza e solidarietà alle aziende industriali, commerciali e agricole danneggiate, anticipando agli imprenditori l’invito a prendere parte al tavolo di crisi che sarà convocato dalla Camera di commercio per la quantificazione dei danni e per il supporto tecnico. “La Camera di commercio – ha commentato il presidente dell’Ente camerale, Alfio Pugliese –, che ha tra i suoi compiti istituzionali quello di sostenere il sistema imprenditoriale provinciale, non poteva certo rimanere inerme rispetto alla grave situazione verificatasi in seguito ai recenti, violenti, eventi climatici. Oltre al tavolo tecnico, la Camera di commercio, unitamente a Unioncamere Calabria, intende dare un aiuto concreto, attraverso un contributo alle imprese danneggiate, nelle forme e nei tempi che saranno rapidamente definiti e comunicati alle imprese interessate. Per eventuali comunicazioni è possibile contattare la Camera di Commercio ai seguenti riferimenti: Ufficio presidenza – 0962.66.34.234 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.».

 

 

 

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camera commercio crotoneNel trimestre settembre-novembre 2018 in Calabria sono previste circa 19.890 nuove assunzioni che interesseranno principalmente il comparto dei servizi. E' quanto emerge dai dati previsionali elaborati dall'ufficio studi della Camera di Commercio di Crotone relativi all'ultima indagine campionaria sulla domanda di lavoro espressa dalle imprese dell'industria e dei servizi realizzata da Unioncamere e dall'Anpal nell'ambito del Sistema Informativo Excelsior. "L'analisi dei programmi occupazionali delle imprese - è detto in un comunicato dell'ente camerale - tiene conto oltre che delle assunzioni previste di lavoratori dipendenti, anche dell'inserimento lavorativo con modalità contrattuali diverse: lavoro in somministrazione (interinale), collaborazioni a progetto, contratti di lavoro indipendente, collaborazioni occasionali e incarichi a liberi professionisti con partita Iva".

"L'elaborazione dei dati - afferma Alfio Pugliese, presidente della Camera di commercio di Crotone - ci consente di intensificare il monitoraggio sul mercato del lavoro, rendendo ancora più tempestivo e puntuale lo scenario previsionale dell'occupazione nel sistema imprenditoriale regionale. I dati Excelsior di questo mese confermano che studiare è un valido investimento per il futuro infatti la maggiore opportunità di lavoro verrà data soprattutto a chi è in possesso di un diploma (37,8%) o di profili professionali qualificati (28%). Entrando nel dettaglio tra i diplomi, l'indirizzo più richiesto è quello amministrativo, finanza e marketing, e tra le qualifiche professionali, quelle con indirizzo edile. Tra i 'dottori', invece, i più richiesti sono i laureati in economia".

"Nel 29% dei casi - secondo quanto emerge dai dati - gli ingressi saranno stabili, ossia con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre per il restante 71% si tratterà di contratti a termine. Nello specifico, sono contratti a tempo determinato o altra tipologia contrattuale con durata predefinita. Le nuove assunzioni si concentreranno per il 75,2% nel settore dei Servizi, mentre il restante 24,8% nel comparto dell'Industria. Nel dettaglio, rispetto alle 19.890 nuove assunzioni, circa 14.960 interesseranno i servizi e tra questi: il 18,1% il commercio (pari a circa 3.610 unità); il 19,7% (pari a circa 3.920 unità) i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; il 15,5% (circa 3.100 unità) i servizi alle persone; il 10,5% i servizi di alloggio e ristorazione. Inoltre, 4.930 assunzioni riguarderanno l'industria e di queste circa il 14,7% verrà assordito nel settore delle costruzioni. In base alla classe dimensionale l'82,5% delle nuove assunzioni riguarderà imprese fino a 49 dipendenti (circa 16.410 unità); il 10,5% imprese con dipendenti da 50-249 unità (circa), mentre solo il 7% delle nuove assunzioni interesserà le imprese con classe dimensionale superiore a 250 dipendenti".

"In base alla tipologia contrattuale - riporta ancora l'elaborazione - il 57% delle nuove assunzioni sarà a tempo determinato; il 38% a tempo indeterminato; il 4% avverrà ricorrendo all'apprendistato ed il restante 1% ad altre tipologie contrattuali. I settori che maggiormente utilizzeranno il contratto a tempo determinato saranno i servizi alle imprese nel 50% dei casi e le costruzioni nel 47% dei casi. Il contratto a tempo determinato rappresenterà la forma contrattuale maggiormente utilizzata da tutti i settori economici, con picchi del 74% nel settore dei servizi alle persone. Nella provincia di Crotone le assunzioni previste nel periodo settembre-novembre 2018 saranno circa 1.720, solo 610 nel mese di ottobre. Di queste nuove assunzioni il 66,9% (circa 1.150 unità) riguarderà il settore dei servizi ed il restante 33,1% (circa 570 unità) il settore dell'Industria. In merito alla classe dimensionale, l'81% delle nuove assunzioni riguarderà imprese da 1 a 49 dipendenti; il 13,5% le imprese da 50 a 249 dipendenti ed il restante 5,4% imprese con oltre 250 dipendenti. Delle assunzioni previste nel mese di ottobre nella provincia di Crotone, il 30,7% interesserà giovani con meno di 30 anni. Al 18,6% dei nuovi assunti verrà richiesta una specifica esperienza professionale che nel 57,9% dei casi dovrà essere nello stesso settore. Infine, in base al titolo di studio, al 16,3% dei nuovi assunti verrà richiesta la laurea; al 31,6% il diploma ed al 29% dei casi la qualifica professionale, mentre la scuola dell'obbligo verrà richiesta nel 23% delle nuove assunzioni".

 

 

 

 

 

 

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legnini csm camera commercio crotone"In questi anni si e' registrato un picco di scoperture, in Calabria come in Italia, derivante dal pensionamento anticipato di molti magistrati in conseguenza della riduzione del limite massimo di eta' pensionabile da 75 a 70 anni". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) Giovanni Legnini che questa mattina a Crotone ha preso parte al convegno organizzato dalla locale Camera di commercio sul tema dell'impatto delle nuove tecnologie sulla giustizia e gli effetti sull'economia locale. "Da alcuni anni, pero', vi sono numerose procedure concorsuali espletate ed in corso di espletamento - ha aggiunto Legnini - che ci stanno consentendo gradualmente di riaprire gli organici. In generale posso dire che il Csm ha riservato, come era doveroso che facesse, una grande attenzione verso questi territori". E a proposito di quelle regioni nelle quali sono massicciamente presenti le mafie, Legnini ha aggiunto che esiste una "priorita' per gli organici nei territori pervasi dalla criminalita' organizzata. Prestiamo attenzione molto particolare, molto vigile agli uffici ad alta intensita' criminale. Nel recente passato il ministero della Giustizia e il Csm hanno effettuato una revisione degli organici accrescendone il numero laddove si manifestavano le emergenze piu' significative e piu' rilevanti tra le quali quelle ad alta densita' di presenza criminale". Organici che comunque non riguardano solo giudici e procuratori. "Il ruolo degli amministrativi nei Tribunali - ha detto in proposito Legnini - e' un problema che negli anni si e' fatto drammatico. Poco piu' di un anno fa il Csm adotto' una delibera molto forte per chiedere al governo di accelerare nella copertura degli organici della magistratura e, soprattutto, di assumere giovani: amministrativi, cancellieri, tecnici di cui il sistema giudiziario italiano ha fortissimo bisogno. Negli ultimi due anni sono state assunte circa 5 mila persone, vi e' un concorso aperto, espletato, con graduatoria aperta di idonei e mi auguro che il nuovo governo voglia proseguire verso l'immissione di risoprse professionali giovani nelle cancellerie dei tribunali e delle procure italiane". "E' un impatto notevolissimo – ha dichiarato ancora Legnini – quello che le nuove tecnologie stanno producendo sul mondo della giustizia, in particolare la digitalizzazione del processo, in fase di avanzatissima attuazione, sta portando benefici all'efficienza e tempestivita' della definizione dello stesso processo". "Una parte importante delle comunicazioni, delle trattazioni economico finanziarie - ha sottolineato ancora Legnini - si e' trasferita sul web e, quindi, le attivita' di accertamento dei reati, di risoluzione dei conflitti devono necessariamente misurarsi con la digitalizzazione della vita economica e della vita quotidiana. Tra gli aspetti piu' rilevanti l'immagazzinamento dei dati favorisce a volte l'utilizzo distorto della tecnologia e la manipolazione dell'informazione. Questo e' un fenomeno ormai affermatosi che rischia di inquinare anche la nostra vita democratica, gli orientamenti dell'opinione pubblica".

prefetto di stani questoreEntrando nello specifico del tema Legnini ha spiegato che "nel nostro Paese da alcuni anni e' funzionante pressoche' integralmente il processo civile digitale che ha consentito una riduzione dei costi notevolissima, una velocizzazione dei tempi, pensiamo ad esempio all'emanazione dei decreti ingiutivi, delle ingiunzioni di pagamento. Mentre la digitalizzazione del processo penale e' ancora in una fase iniziale e pero' e' in atto una programmazione e la disponibilita' di risorse. Sull'economia legale gli effetti della digitalizzazione sono notevolissimi. I territori le economie locali diventano piu' attrattivi, piu' efficienti se vi e' un sistema giudiziario efficiente, tempestivo e trasparente. La giustizia e' una infrastruttura immateriale, essenziale anche per il funzionamento dei mercati, anche per lo sviluppo delle economie locali". Il vice presidente del Csm Giovanni Legnini si e' soffermato sul rapporto di fiducia tra magistratura e cittadini che negli ultimi anni sembrava essersi incrinato. "Il dato della fiducia - attenzione, non del consenso perche' la magistratura non deve espletare le sue prerogative e le sue funzioni per il consenso ma per accrescere la fiducia si' - e' un dato essenziale. Purtroppo negli ultimi anni vi e' stata un'attenuazione di questo rapporto di fiducia per una parte dipendente dalla generale sfiducia nelle istituzioni e che ha finito per coinvolgere anche le istituzioni giudiziarie, per un'altra parte discendente da inefficienze del sistema giudiziario. Per fortuna le riforme, le attivita', le decisioni che il Parlamento, il Governo ma anche noi abbiamo assunto in questi anni hanno segnato un'inversione di tendenza. Adesso si tratta di proseguire per questa via perche' siamo appena all'inizio". Un cenno, infine, Legnini lo ha riservato all'operazione antimafia che ieri e' stata portata a termine a Crotone della Polizia di Stato con il coordinamento della Dda di Catanzaro. "Formulo un ringraziamento e grande apprezzamento per la magistratura e le forze dell'ordine che qui conducono una battaglia contro la criminalita' molto difficile ma anche densa di risultati" ha detto Legnini.

 

 

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camera commercio sala pitagora«Crotone e la Calabria - è scritto in una nota della Camera di Commercio pitagorica - non sono ancora territori “a misura di giovani”, tuttavia molteplici sono le opportunità da cogliere basando la nuova idea di sviluppo sulla valorizzazione di tale componente sociale. Questo e altri interessanti spunti di riflessione sono emersi nel corso del convegno "Giovani al Sud - Tra sfide e opportunità del mondo digitale", organizzato dalla Camera di commercio di Crotone in collaborazione con Fondazione per la sussidiarietà e Confcommercio, svoltosi nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 febbraio, presso la sede dell’Ente camerale. L’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Sabella direttore di Think-in, è stato aperto dai saluti del presidente della Camera di Commercio di Crotone Alfio Pugliese: “Quella odierna è l’ennesima iniziativa che l’Ente sta mettendo in campo per contribuire all’analisi ed alla risoluzione della grande problematica della disoccupazione giovanile sul nostro territorio – sono state le parole di Alfio Pugliese – Grazie alla presenza di illustri ospiti stiamo approfondendo la situazione socioeconomica del nostro territorio anche alla luce degli esiti delle recenti indagini della Fondazione per la Sussidiarietà e di Confcommercio”. Ha fatto seguito il saluto del sindaco di Crotone Ugo Pugliese e del prefetto Cosima Di Stani che, plaudendo all’iniziativa, ha voluto centrare l’attenzione sulla tematica della legalità. Il momento dei saluti istituzionali ha compreso anche un videomessaggio del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, nonché la lettura di una comunicazione del sottosegretario di Stato del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dorina Bianchi, assente per impegni improrogabili. Quindi, il direttore del centro studi di Confcommercio Mariano Bella ha evidenziato l’andamento dei principali indicatori economici, anche con riferimento alla popolazione residente nel Mezzogiorno: “Il calo dei residenti, la diminuzione della produttività – ha illustrato Bella – sono tutti elementi che acuiscono il divario tra Nord e Sud, minando la ripresa del Paese”. Ha poi preso la parola Alberto Brugnoli curatore del Rapporto “Sussidiarietà e… giovani al Sud” della Fondazione per la Sussidiarietà, che ha presentato il modello delle 3S-3M: “Occorre uno sviluppo sostenibile e sussidiario che, al contempo sia multiattore, multisettore e multiscala – ha spiegato Brugnoli – solo così, puntando su un patto intergenerazionale e valorizzando le iniziative ‘dal basso’, il Sud potrà riposizionarsi assurgendo ad un ruolo strategico nel Mediterraneo”.

camera commercio giovani sudSono seguiti gli interventi programmati di Gianluca Callipo, coordinatore Anci Giovani, presidente Anci-Calabria e sindaco di Pizzo Calabro; Giovanni Ferrarelli, direttore Confcommercio Calabria centrale; Maria Grazia Milone, presidente Cia Calabria centro; nonché le interessanti riflessioni dei rappresentanti dei Comuni, dei sindacati, delle associazioni di categoria e della Consulta degli studenti, presenti in sala. A concludere l’incontro è stato l’arcivescovo della diocesi di Crotone-Santa Severina Domenico Graziani il quale ha posto l’accento sull’importanza dell’analisi economica del fenomeno della disoccupazione giovanile in Calabria e sulla significatività di interventi condivisi e sinergici tra tutti gli attori pubblici e privati operanti sul territorio. “La grande partecipazione all’incontro odierno da parte di giovani e meno giovani, nonché di tutti i protagonisti del mondo socio-economico del territorio: banche, istituzioni, imprenditori, sindacati, scuole, Forze dell’Ordine, attesta che c’è grande interesse sul tema - è il commento del Presidente Alfio Pugliese – Abbiamo raccolto numerosi spunti su cui dobbiamo continuare a lavorare cercando di investire sulla formazione e sull’avvicinamento dei giovani alle aziende, anche cogliendo le numerose opportunità offerte dal digitale. Il Sud presenta delle potenzialità inespresse e il suo rilancio può rappresentare un volano di sviluppo per tutto il Paese”».

 

 

 

 

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consulta marittima«Nel pomeriggio di ieri - informa una nota -, presso la Camera di commercio di Crotone, si è svolta la prima riunione della neocostituita Consulta marittima. A presiederla è stato designato Francesco Lagani, consigliere camerale con delega alle infrastrutture. All’incontro hanno partecipato tutti gli stakeholders interessati alla tematica dello sviluppo dell’infrastruttura portuale, i rappresentanti sindacali, il segretario generale dell’Autorità portuale Saverio Spatafora, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone Salvatore De Luca e il dirigente di settore Giuseppe Germinara, il rappresentante dell’Ispra Michele Fratini, il segretario generale e il presidente della Camera di commercio di Crotone, rispettivamente Paola Sabella e Alfio Pugliese. La riunione ha avuto ad oggetto la trattazione generale delle problematiche del porto, nonché dei progetti futuri di sviluppo ed in particolare il dragaggio ed il disinquinamento dell’area. Con riferimento a tale ultimo punto l’Autorità portuale si è impegnata a consegnare entro fine febbraio i rilievi batimetrici, indispensabili per procedere con le successive attività. Alla consegna dei rilievi seguirà un incontro con Ispra e Arpacal per stabilire le modalità di esecuzione della caratterizzazione che interesserà tutto il porto industriale. Successivamente il piano della caratterizzazione, con l’individuazione della maglia da utilizzare per i prelievi e per le analisi, sarà trasmesso al Commissario straordinario al fine di procedere con la caratterizzazione del porto industriale, all’esito della quale si potrà procedere con la bonifica attraverso il dragaggio. Grande interesse ha riscosso l’incontro da parte dei numerosi operatori presenti che, in maniera unanime, hanno ringraziato l’Ente camerale per la creazione della Consulta e per l’attivazione di tali nuove sinergie con tutti i soggetti istituzionali impegnati nello sviluppo del porto. Tra gli stessi operatori si sono levate alcune voci critiche con riferimento alla lentezza dell’Autorità portuale per le attribuzioni delle concessioni e per gli interventi manutentivi, rilevando che il cedimento in corso di alcune banchine sta provocando seri rischi per il movimento delle gru dovuti a buche e sifonamenti. Gli operatori hanno anche evidenziato anche il totale insabbiamento del porto vecchio che, in alcuni tratti, presenta uno specchio libero inferiore ad un metro di profondità con conseguente parziale inutilizzo dello stesso; con riferimento a ciò hanno ricordato che mai è stato realizzato il prospettato prolungamento del molo del lanternino, in discussione da oltre un decennio. L’Autorità portuale ha fatto presente che il Comune di Crotone si è fatto carico dello studio di impatto ambientale relativo a quest’opera, necessario per trasmettere il progetto al ministero dell’Ambiente per la valutazione di incidenza. Infine, con riferimento alle denunce degli operatori, preoccupati dal verificarsi di numerosi furti causati dal mancato presidio del varco del porto industriale, l’Autorità portuale ha informato di essere in attesa di un’autorizzazione della Regione Calabria per l’assunzione di due guardie giurate da destinare al porto di Crotone. In conclusione, il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese ha reso noto che l’ente camerale sta valutando la possibilità di redigere un master plan sul porto che contempli la realizzazione di opere a mare per evitare il futuro insabbiamento, di vasche di colmata esterne al porto per consentire il dragaggio e la bonifica, nonché delle opere necessarie per evitare l’affondamento nell’area portuale delle carrette del mare e consentire la transitabilità del porto alle navi di dimensioni rilevanti, in particolare quelle da crociera. Infatti tale settore ha mostrato un grande interesse verso lo scalo di Crotone, Infine, il presidente della Consulta marittima Francesco Lagani ha annunciato che la Consulta marittima si riunirà a breve per designare i rappresentanti dei diversi settori e programmare le successive attività finalizzata alla valorizzazione di un’infrastruttura strategica quale il porto di Crotone».

 

 

 

 

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alfio pugliese cciaa"Per l'Ente camerale il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali della provincia di Crotone e' stato e restera' un fattore propedeutico affinche' si possa ragionare di sviluppo del territorio". Lo afferma in una nota il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese. "Le imprese del territorio, per mezzo della Camera di commercio - prosegue - hanno investito le maggiori risorse economiche nella gestione dello scalo, oltre sei milioni di euro, garantendone l'operativita' negli anni passati. Il nostro operato, finalizzato a promuovere il miglioramento infrastrutturale nel suo complesso per favorire lo sviluppo economico del territorio, e' quotidiano ed e' basato su azioni concrete e dati non su proclami e propaganda. Apprezziamo molto l'attivita' delle diverse organizzazioni di cittadini finalizzata alla ripresa dei voli e alla piena operativita' dello scalo, ci tocca pero' fare alcune precisazioni circa le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal comitato Aeroporto Crotone. In primo luogo e' opportuno evidenziare che la Camera di commercio ha istituito gia' dallo scorso anno alcuni Tavoli tematici volti a coinvolgere fattivamente i protagonisti dello sviluppo del territorio su alcune priorita', tra cui bonifica ed infrastrutture. In particolare, la convocazione del Tavolo sulle infrastrutture, aperto al pubblico, e' stata ampiamente pubblicizzata al fine di garantire un'estesa partecipazione di tutti gli interessati. I rappresentanti del Comitato aeroporto Crotone sono stati anche convocati ed uditi personalmente, nonche' invitati a prender parte al Tavolo per le infrastrutture in occasione dei futuri incontri che avranno ad oggetto l'aeroporto. Infatti, i lavori del Tavolo sono stati sinora incentrati sul tema del porto anche per l'urgenza di inquadrare tale infrastruttura nella tematica della bonifica in corso. Inoltre, con riferimento ai dati sul turismo, la Camera di commercio ha fornito al Comitato i dati disponibili quando richiesti, mentre i successivi aggiornamenti sono stati divulgati in occasione della Giornata dell'Economia, svoltasi lo scorso 10 gennaio. Piu' in generale, come evidenziato in diverse occasioni, in merito al binomio turismo-infrastrutture, riteniamo si debba rifuggire una visione limitata. L'incremento del turismo registrato nella nostra provincia deve essere una base da cui partire per il rilancio delle nostre infrastrutture. Se, nonostante le criticita' infrastrutturali, i turisti hanno scelto Crotone, indubbiamente e' perche' vi sono delle attrattive: le risorse naturali, i prodotti tipici, le radici storiche inimitabili. E' evidente che se lo scalo aeroportuale fosse stato operativo l'incremento turistico sarebbe stato maggiore. Cio' non significa alimentare un infondato ottimismo, ma evidenziare le potenzialita' di un territorio che, nonostante l'isolamento, riesce ad emergere nell'offerta turistica nazionale ed internazionale; valorizzando gli sforzi dei tanti imprenditori che, con le proprie risorse ed energie, stanno operando per migliorare l'accoglienza ed incrementare la permanenza dei turisti in provincia di Crotone". "In conclusione, come gia' evidenziato in passato - afferma Pugliese - vogliamo ribadire l'importanza del fare squadra su tematiche cosi' importanti per il nostro territorio: cittadini, istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori e sindacati non possono presentarsi frammentati davanti alle sfide del presente e del futuro. Il nostro appello e' quello di collaborare operativamente per la risoluzione delle problematiche urgenti che ancora attanagliano il nostro territorio. Aeroporto, porto, strade, in generale la lotta per il diritto alla mobilita' ci vede impegnati su temi di grande rilievo: e' bene concentrarsi su un lavoro di medio e lungo termine che garantisca a Crotone la fine dell'isolamento e, alle nuove generazioni, concrete opportunita' di crescita e di lavoro nel proprio territorio d'origine".

 

 

 

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