Lunedì, 28 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

«Il presidente dell’associazione “Odv circolo Ibis” di Crotone, Girolamo Parretta - informa una nota -, si è complimentato col comandante della stazione dei Carabinieri di Scandale a seguito dell’intervento compiuto lo scorso lunedì, quando una pattuglia della locale Stazione ha individuato e poi denunciato un 86 del luogo che trasportava sul proprio mezzo un cane meticcio, ucciso poco prima a colpi d’arma da fuoco. Il Circolo Ibis di Crotone sta reperendo informazioni sull’accaduto e valuta l’opportunità di costituirsi eventualmente parte civile qualora si procedesse contro l’uomo in ambito giudiziario». «Al di là dell’encomiabile impegno straordinario - prosegue il comunicato - profuso dai carabinieri e dalle altre Forze dell’ordine del territorio nel fare rispettare le misure di contenimento dal contagio Covid-19, tale intervento assume un’importanza particolare in considerazione del fatto che arriva a sanzionare, finalmente, uno dei tanti comportamenti arcaici condotti a scapito degli animali e della natura per mano di una sparutissima (per fortuna) parte della popolazione di alcune zone rurali del Crotonese e della Calabria; e anche perché il periodo dell’anno verso cui andiamo incontro ci chiama, storicamente, a interventi su fauna in pericolo. Il riferimento è agli incendi provocati dai proprietari di agri (spesso anziani) che, per rendere i campi “puliti” e più velocemente pronti alla lavorazione, bruciano le sterpaglie, rimanenze del raccolto effettuato in precedenza al loro interno. I danni, però poi li producono anche e soprattutto all’esterno. Sono queste, infatti, le prime e più pericolose fonti di incendio nel Crotonese e in Calabria che mettono in serio pericolo la vita degli esseri umani, ma più spesso degli animali e della natura circostanti. Circolo “Ibis” di Crotone condanna questo tipo di approccio al naturalismo e annuncia la conduzione di una seria battaglia contro questo tipo di comportamenti».

«Enpa ringrazia i Carabinieri della stazione di Scandale – si legge in un’altra nota – perché, nonostante il periodo difficile che vede impegnate in prima linea tutte le forze dell’ordine a causa dell’emergenza Coronavirus, nell’adempimento del proprio dovere sono prontamente intervenuti denunciando un il responsabile della vigliacca e ignobile uccisione di un cane avvenuta a colpi di arma da fuoco. Un segnale importante quello dei militari, in un territorio dove i maltrattamenti agli animali sono all’ordine del giorno e dove troppo spesso cittadini onesti e volontari sono costretti ad assistere impotenti a comportamenti indegni portati avanti da gente senza scrupoli, violenta e pericolosa, oggi per gli animali e domani per i loro stessi simili. Enpa auspica una intensificazione dei controlli sul territorio finalizzata a prevenire maltrattamenti degli animali e nuovi abbandoni di animali d’affezione».

 

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