Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

demolizioni

(Foto: repertorio)

Cinque ordinanze di demolizione sono state disposte quest’oggi dal Comune di Crotone su sollecitazione della Procura della Repubblica pitagorica per abitazioni abusive realizzate senza le necessarie autorizzazioni in località “Campione” a Capocolonna. In tutti i casi, il provvedimento a firma del dirigente del Settore IV, Giuseppe Germinara, è stato fatto notificare agli eredi delle intestatarie degli immobili che, dall’avvio dell’ordinanza di demolizione per mano dell’ex commissario straordinario, era il 1992, e tutte le annesse trafile giudiziarie, sono nel frattempo decedute. La definitiva ordinanza intima agli eredi dei cinque immobili di «procedere allo sgombero da persone e cose entro e non oltre giorno 10 giugno 2018 a propria cura e spesa». Le ruspe, invece entreranno in azione il 1e3 giugno successivo, a partire dalle ore 8. L’ordinanza impone la demolizione e il ripristino dello stato originario dei luoghi con spese a carico degli eredi che ammontano per un totale complessivo di 39.691,84 euro. La somma verrà anticipata dal Comune di Crotone che, al termine dei lavori, adotterà apposito provvedimento con il quale «verrà richiesto agli eredi del responsabile dell’abuso, il rimborso di quanto effettivamente anticipato, con l’avvertenza che in caso di mancato adempimento si procederà a mezzo di recupero coattivo delle somme dovute».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

castello carloV2«Come ho avuto modo di dichiarare subito dopo il sopralluogo ministeriale e della soprintendenza al Castello Carlo V, al quale ho partecipato, ho rilevato con soddisfazione la volontà degli stessi di procedere alla rimozione totale del Tenorm presso la struttura». Lo scrive la vicesindaca Antonella Cosentino in qualità anche di assessore alla Cultura del Comune di Crotone. «Tuttavia – prosegue Cosentino – sono preoccupata sui tempi di attuazione che, per la loro natura particolarmente delicata, si prospettano lunghi. Come Amministrazione, una volta segnalato il problema da parte della senatrice Corrado, ci siamo immediatamente attivati per quanto riguarda le nostre competenze chiedendo all'Arpacal di intraprendere una indagine conoscitiva e successivamente al ministero, titolare del sito, di intervenire. Resta un dato: la chiusura della struttura che per la città rappresenta sicuramente un danno anche alla luce dei numeri registrati negli scorsi anni, oltre 26.000 visitatori solo nel 2017. Senza considerare che nel Castello sono ubicati sia il Museo civico che la Biblioteca comunale. A tale riguardo ho chiesto al Segretariato regionale Mibact e alla Soprintendenza archeologica di prevedere una soluzione temporanea atta a rendere possibile nei prossimi mesi estivi la fruizione del Castello, delimitando ed isolando la zona interessata dal Tenorm. Allo stesso modo, venuta a conoscenza del fatto che l'area di Capo Colonna e dell'anfiteatro sarà cantierizzata per lavori, ho fatto analoga richiesta di fruibilità dei siti nei mesi estivi al Polo museale della Calabria e al direttore del Museo archeologico di Capo Colonna».

 

 

 

Pubblicato in Politica

cantiere capocolonna crotoneE' di due morti ed un ferito il bilancio di un grave incidente sul lavoro verificatosi questa mattina a Crotone, lungo la via che porta dalla citta' alla zona archeologica di Capo Colonna. Secondo le prime notizie, il fatto e' avvenuto in un cantiere edile dove un muro e' crollato investendo alcuni operai. Due di loro sono rimasti schiacciati, morendo sul colpo. Il terzo e' stato estratto dai Vigili del Fuoco e trasportato in ospedale. Sul posto varie squadre dei pompieri che stanno mettendo in sicurezza l'area. Le due vittime sono uno di nazionalità italiana (di Isola Capo Rizzuto) e l'altro è un cittadino ucraino, mentre quello ferito sarebbe anche d Isola Capo Rizzuto. L'incidente è avvenuto intorno alle ore 8.20.

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Pubblicato in Cronaca

annibale mostra visitatoriNonostante le tante recensioni dei quotidiani locali entusiastiche, che mettevano in risalto trionfalmente pregi e successo della mostra “Annibale: la fine di un viaggio”, allestita presso il Museo nazionale archeologico di Capo Colonna di Crotone, l’impatto complessivo dell’esposizione risulta piuttosto deludente. Per chi abbia avuto modo di visitare altre realtà nazionali e internazionali (e non si parla necessariamente delle grandi capitali dell’arte italiana ed europea, ma anche di piccoli e medi centri urbani) le pecche da rilevare sono molteplici: la “sinergia” o complementarietà tra reperti antichi (in scarso numero rispetto alle aspettative) e pannelli illustrativi risulta inefficace e incoerente; i contenuti per gli addetti ai lavori sono noti e proposti in maniera emozionalmente poco avvincente. Il prodotto multimediale si presenta fiacco e non adatto al carisma evocativo della figura storica prescelta, Annibale. Altra nota: il numero dei visitatori non è tale (circa 1.000) da intonare peana; in realtà in quattro mesi di programmazione le cifre dovrebbero essere state diverse. Il prezzo del biglietto, pur contenuto, non giustifica un tale stato di cose, soprattutto laddove siano eventualmente intervenuti finanziamenti pubblici. Il pubblico delle mostre di per sé è molto attento ai dettagli; i “distratti” rispetto all’arte non si richiamano se non con eventi ben costruiti. Crotone meriterebbe di più, dato che intendiamo proporci come sito privilegiato per l’arte, la cultura e il turismo.

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli

museo capocolonnaal 14 dicembre al 14 marzo, sono stati 1.000 i visitatori che hanno pagato un biglietto per visitare, a Crotone, la mostra su Annibale al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, aperta ogni giorno da lunedi' a domenica, dalle 9.00 alle 19.00. La mostra e' promossa dal Polo Museale della Calabria, anche grazie ad un finanziamento della Regione Calabria, con il supporto del Parco Scientifico di Crotone. Ai visitatori vengono forniti pubblicazioni e gadget dedicati al condottiero oltre ad un servizio guida. Le gesta di Annibale sono oggetto di ammirazione da parte di scuole, associazioni e gruppi di turisti incuriositi dalle gesta dello stratega cartaginese. Ha visitato la mostra anche il Crotone Calcio. "Abbiamo respirato il profumo della nostra storia", "Ottima accoglienza, personale preparato", "In questo posto magico, si respira l'aria del passato": questi alcuni dei commenti appuntati sul registro delle visite.

 

 

 

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museo archeologico capocolonnaIl Polo museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, ha aderito al Museo navigante che ha la finalità di valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano. Si tratta di un censimento nazionale dei musei che hanno a tema il mare e la marineria italiana e che prevede anche l’adesione all’associazione dei Musei del mare e della marineria d’Italia. A rappresentare il Polo Museale della Calabria ci sono il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa ed il Museo archeologico nazionale dell’antica Kaulon (Monasterace Marina), diretto da Rossella Agostino, entrambi forniti di sezioni dedicate all’archeologia subacquea. Sabato 10 febbraio prossimo sbarcherà a Crotone la goletta Oloferne, un due alberi costruito nel 1944 nel cantiere Russo di Messina, che rappresenta un prezioso reperto della tradizione marinara italiana ed è oggi attrezzata a barca-scuola per promuovere, come strumento educativo e di inclusione sociale, progetti di diffusione della cultura del mare e della navigazione. L’imbarcazione è salpata da Cesenatico il 9 gennaio scorso e, nel circumnavigare l’intera penisola italiana dall’Adriatico al Tirreno, sta facendo tappa nelle principali città e nei borghi marinari, per terminare il suo viaggio a Sète in Francia. Lì, in rappresentanza dei musei italiani, il Museo Navigante sarà ospite della manifestazione marittima Escale à Sète per far conoscere i luoghi e le tradizioni del nostro patrimonio marinaro. Sempre sabato, alle ore 9.00, presso il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna, d’intesa con il Comune di Crotone, la Capitaneria di Porto e l’Istituto Nautico, si terrà una conferenza stampa nel corso della quale verrà illustrata l’iniziativa. Nel pomeriggio di sabato sarà possibile a scuole e cittadinanza salire a bordo della goletta Oloferne per visitare l’imbarcazione e la mostra didattica che racconta la storia della marineria e della navigazione in Italia.

 

 

 

 

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