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Martedì, 29 Novembre 2022

ATTUALITA' NEWS

«Portato a buon fine - informa una nota del Comune di Crotone - un altro cospicuo finanziamento dall'Amministrazione comunale: è stato, infatti, aggiudicato definitivamente l'appalto dei lavori relativi agli interventi di messa in sicurezza e bonifica dalla presenza di conglomerato idraulico catalizzato (Cic) rilevato nell'area della scuola San Francesco».

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«Per la bonifica dei 21 siti interessati dalla presenza di Cic (Conglomerato idraulico catalizzato) deve essere individuato il responsabile dell'inquinamento». È quanto riferisce in una nota il comune di Crotone. «Con questa finalità – prosegue il comunicato – si è tenuta una riunione in Provincia alla quale hanno partecipato il presidente dello stesso ente, Simone Saporito, e i sindaci dei comuni interessati: Vincenzo Voce per Crotone e Maria Grazia Vittimberga per Isola Capo Rizzuto».

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scuola san francesco crotone«Inizia martedì 11 luglio al ministero dell’Ambiente l’iter di approvazione del progetto di rimozione e smaltimento del CIC (conglomerato idraulico catalizzato) nella scuola San Francesco di Crotone, inclusa nel 2017 nel perimetro del Sin». Lo rende noto il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli. «Il ministero dell’Ambiente – informa il commissario Belli –, infatti, ha convocato per quella data la conferenza dei servizi istruttoria per esaminare il “Progetto operativo Area 8 - scuola S. Francesco”, inviato il 1° giugno dal Comune, in qualità di soggetto attuatore, al dicastero di via Cristoforo Colombo. Il progetto riguarda un’area di oltre 9 mila metri quadrati e prevede la rimozione di circa 14 mila metri cubi di Cic. Il costo stimato è di circa 12 milioni di euro. Si tratta del primo dei quattro progetti di bonifica delle aree prioritarie contaminate dal Cic (le altre sono gli alloggi Aterp in località Margherita, l’Istituto tecnico-commerciale “Lucifero” e gli alloggi Aterp in località Lampanaro) che il Comune dovrà trasmettere. Un passo concreto – afferma il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli – per la restituzione ai cittadini di un bene comune bonificato e fruibile, che, per troppo tempo, è stato uno dei luoghi simbolo della contaminazione ambientale della città. Con l’inizio dell’iter di approvazione ministeriale del progetto sulla scuola San Francesco, si pongono le basi per la bonifica delle aree prioritarie contaminate dal Cic. Un bel segnale, insieme a quello che ci si attende dalla Conferenza dei servizi di lunedì prossimo, che auspicabilmente approverà il Pob Fase 2 (il progetto operativo di bonifica delle discariche fronte mare e delle aree industriali), e all’istanza presentata il 20 giugno da Syndial alla Regione Calabria per il rilascio del provvedimento unico ambientale sulle opere di protezione dalle mareggiate degli interventi di rimozione delle discariche (Pob Fase 1)».

 

 

 

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scuola san francesco crotoneCon l’attività di prelievi compiuta questa mattina presso l’istituto scolastico San Francesco sono ufficialmente partite le attività per la rimozione del Cic in quattro delle aree inserite dal ministero dell’Ambiente nella nuova riperimetrazione del Sin (Sito di interesse nazionale) di Crotone. La rimozione delle scorie Pertusola, dunque, parte da uno dei luoghi simbolo della clamorosa inchiesta "Black mountain", avviata nel 2008 dalla Procura di Crotone e che portò al sequestro di 24 siti. Adesso, oltre all’area della scuola elementare ricadente nell’istituto comprensivo Alchimeone (dove si stima siano presenti nel sottosuolo 17 milioni di chilogrammi di Cic); si procederà alla bonifica del cortile dell’Istituto tecnico commerciale (presenza stimata 600mila chilogrammi); il piazzale antistante le palazzine Aterp in località Margherita (presenza stimata due milioni di chilogrammi); e il campetto di calcio in località Campanaro presenza (stimata sei milioni di chilogrammi). Il vi libera all’avvio delle operazioni era stato dato lo scorso 18 gennaio nel corso di una riunione operativa, svoltasi a Roma presso il ministero dell’Ambiente. In queste aree sarà effettuata la rimozione integrale del Cic grazie all’integrazione dei 6 milioni di euro previsti dall’accordo di programma quadro del 2011 e adesso trasferiti dalla Regione al Comune nell’ambito dell’accordo “Cantiere Crotone”. Qualora tale somma si rivelasse insufficiente a compiere la bonifica integrale dei siti, sarà il commissario straordinario per la bonifica di Crotone.

 

 

 

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cic via gallucciLa presenza di conglomerato idraulico catalizzato (Cic) sotto il manto stradale ha bloccato immediatamente i lavori per il collettamento della fogna del lungomare cittadino. Una settimana fa la ditta Idrotecnica di Vibo Valentia, che ha vinto la gara per l’aggiudicazione dei lavori, ha allestito il cantiere all’inizio di viale Gallucci, lo stradone parallelo al lungomare cittadino, dal lato cimitero. Dopo poche ore di attività tutto si è bloccato perché, a pochi centimetri di profondità, è stata individuata la presenza di Cic, lo scarto industriale tristemente noto a Crotone e in Calabria per i livelli di inquinamento provocato nei siti presenti nella città pitagorica e in quelli del Comune di Cassano-Cerchiara, in provincia di Cosenza. E’ subito partita l’indagine per capire la portata della presenza di ferriti, il Cic è noto anche con questo nome. E’ una brutta scoperta, a ridosso del mare. Potrebbe anche essere che viale Gallucci alla fine sarà classificato come sito inquinato da bonificare e questo si verifica proprio mentre diventa operativa l’attività di bonifica nell’area industriale della città e negli altri siti cittadini interessati dalla presenza del Cic. Un dramma nel dramma, perché se dovesse venire fuori una presenza rilevante di Cic i lavori per allontanare la fogna dal lungomare cittadino potrebbero subire un blocco. C’erano voluti anni e molta pazienza per l’inizio delle attività di collettamento delle fogne. Il progetto e la gara di appalto fatto dalla Regione Calabria risale a diversi anni fa. La burocrazia è stata lenta nonostante i danni subiti da Crotone ogni qualvolta ci sono stati episodi di riversamento a mare di liquami. L’apertura del cantiere, la settimana scorsa, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo, ma non si era tenuto conto del fatto che ogni qualvolta si scava a Crotone si trovano resti archeologici o veleni provenienti dalle attività industriali cittadine. Purtroppo questa volta sono stati i veleni ad ostacolare la realizzazione del progetto. Sono iniziate subito le attività per quantificare la presenza e, secondo quanto riferito, è stato chiesto l’intervento dell’Arpacal per procedere ad attività di carotaggio.

 

 

 

 

 

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rizzo oliverio regioneL'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - ha partecipato ieri, nella sede del ministero dell'Ambiente, a Roma, alla Conferenza dei servizi istruttoria sulla bonifica delle aree industriali dismesse di Crotone. Presenti anche Elisabetta Belli, Commissario straordinario delegato per la riparazione del danno ambientale nel sito di interesse nazionale di Crotone, i rappresentanti di Comune e Provincia di Crotone, Autorita' di Bacino regionale, Arpacal, Asp di Crotone, Inail, Ispra e Cgil. L'Assessore Rizzo, nel corso della riunione, in linea con le politiche regionali in ambito di rifiuti e bonifiche che prevedono "discariche zero" su tutto il territorio regionale, ha ribadito la posizione della Regione, ossia che i rifiuti provenienti dalle operazioni di bonifica devono essere conferiti fuori dai confini regionali. Posizione gia' espressa nella Conferenza istruttoria del gennaio scorso e nei vari Tavoli tecnici ed istituzionali convocati sul territorio. Soddisfazione e' stata espressa dall'assessore, anche a nome del presidente della Regione Mario Oliverio, per il risultato ottenuto «che significa l'avvio vero di una bonifica all'insegna della massima sicurezza per la salute dei cittadini crotonesi e calabresi. Un risultato - ha continuato l'assessore Rizzo - che non dobbiamo dare per scontato, ma che necessita di un continuo monitoraggio che la Regione garantira' nelle sue articolazioni. Il primo segnale tangibile sara' la realizzazione delle opere cosiddette spondali, di difesa da erosione e marosi nella fase di smantellamento della discarica fronte mare conosciuta come "passeggiata degli innamorati". In meno di un anno saranno realizzati questi primi interventi per poi passare all'attivita' complessiva stimata in un crono programma di circa dodici anni». La Conferenza dei servizi di ieri – commenta la nota – rappresenta il primo vero passo avanti fortemente voluto dal governo regionale di Oliverio e dall'assessore Rizzo. «Questo dimostra - ha detto ancora Rizzo - che la Regione ha lavorato incessantemente. Un risultato concreto laddove, in passato, sono stati consumati gravissimi scempi accompagnati da complici abusi». Grande preoccupazione e' stata, poi, espressa sullo smantellamento del Norm e Tenorm, ovvero quei materiali che contengono presenza di radioattivita'. Su questo specifico argomento, che vedra' il grande impegno del prefetto di Crotone, l'assessore Rizzo ha richiesto la massima attenzione e l'utilizzo di tutte quelle tecniche che riducano a zero la possibile dispersione di questi particolari veleni. Infine, la Regione, nell'accogliere la richiesta del commissario Belli di inserire nell'area "Sin" le quattro aree pubbliche "Cic", ha inoltrato al ministero dell'Ambiente la richiesta di inserire tutti i diciotto siti in cui vi e' la presenza di "Cic", compresa la caratterizzazione della strada consortile. Nei prossimi giorni la richiesta sara' formalizzata al ministero con l'inoltro di una delibera della Giunta regionale. «Ritengo che la vera battaglia per sanare la ferita aperta sul nostro territorio da almeno un decennio - ha detto ancora Rizzo - inizia proprio ora e noi continueremo, con rinnovato impegno, a tutelare gli interessi del nostro territorio e della sua gente».

 

 

 

 

 

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