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Martedì, 29 Novembre 2022

ATTUALITA' NEWS

È arrivato l'ok della Conferenza dei servizi alla demolizione dei manufatti e alla nuova caratterizzazione per l'ex area sensi sul porto di Crotone. La riunione dell'organismo decisorio si è svolta nella giornata di oggi e ha riunito attorno al tavolo oltre alla Meridionale Petroli, proprietaria dell'ex impianto, anche il Comune, la Capitaneria di porto, l'Agenzia del demanio, l'Autorità portuale, l'Arpacal, l'Asp e la Provincia.

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«Una data storica per la città di Crotone e la regione Calabria: oggi si è conclusa al ministero dell’Ambiente la conferenza dei servizi con l’emanazione del decreto che sancisce l’avvio della fase 2 della bonifica dell’area industriale di Crotone, che ha ottenuto tutti i pareri favorevoli all’unanimità». Lo riferisce con soddisfazione l’assessore regionale alla Tutela dell’ambiente Antonella Rizzo la quale ricorda come «la bonifica di Crotone è stato il primo impegno che ho assunto con i cittadini calabresi. E oggi finalmente è stata posta una pietra miliare nel lungo percorso che ha caratterizzato la storia ambientale di Crotone. Grazie alla forte volontà e determinazione del presidente della Regione Mario Oliverio e al faticoso e costante lavoro svolto in questi anni, ponendo sempre al centro il risanamento ambientale e la salute della popolazione – rimarca l’assessore Rizzo –, la Calabria e i crotonesi hanno finalmente la sicurezza che gli interventi di bonifica verranno realizzati nell’immediato e senza che neanche un solo grammo di rifiuto rimanga nel territorio calabrese. Le attività di risanamento ambientale – specifica – riguardano sia le discariche fronte mare, per le quali è prevista una rimozione completa, sia le aree industriali interne agli stabilimenti industriali per le quali sono previste demolizioni, rimozione terreni, applicazione di tecnologie di inertizzazione e stabilizzazione, realizzazione di un capping e altri interventi che, a completamento di quanto già realizzato sul sito con i progetti precedentemente autorizzati, garantiranno l’assenza di rischio ambientale. La bonifica di Crotone è entrata nella fase operativa nel settembre 2019 – aggiunge l’assessore alla tutela dell’ambiente – con l’avvio del cantiere delle opere a mare, preliminari alla rimozione delle discariche. La società ambientale di Eni avvierà il Protocollo di monitoraggio ambientale ante operam, della durata di un anno, che servirà a monitorare la qualità di tutte le componenti ambientali. Seguirò la realizzazione degli interventi previsti dal progetto approvato – assicura – mettendo in campo, d’intesa con Syndial e con gli altri enti, ogni azione necessaria per garantire che gli interventi vengano realizzati nei tempi stabiliti e che siano rispettate tutte le prescrizioni volute dagli enti. In particolare è fondamentale che i rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica vengano abbancati fuori dal territorio regionale, per come è stato concordato con gli altri enti territoriali. In questo non c’è una lesione della libera concorrenza ma una precisa necessità di tutelare la salute dei cittadini e di preservare il territorio. Concordemente con il Comune di Crotone – conclude l’assessore Rizzo – si è stabilito di anticipare le opere per aprire subito i cantieri e assicurare occupazione alle maestranze crotonesi».

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«Dopo l'avvio della fase 1 della bonifica delle ex aree industriali relative alle discariche fronte mare, quella che viene ricordata come la "passeggiata degli innamorati", arriva da Roma, un'altra, fondamentale, decisiva notizia: l'approvazione del progetto operativo fase 2».

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