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Mercoledì, 28 Settembre 2022

ATTUALITA' NEWS

Un nuovo guarito che era in isolamento domiciliare a Cutro, ma il quadro del contagio da Coronavirus nel Crotonese rimane pressoché invariato. A cambiare, anche oggi, è invece il prospetto di classificazione offerto dall’Azienda Sanitaria provinciale pitagorica per presentare i dati nel suo consueto bollettino.

Dall’inizio dell’emergenza a oggi sono risultate positive 117 persone (cui vanno aggiunti i 6 deceduti) su 950 soggetti sottoposti a tampone di 54 richiesti nella giornata di ieri. Risultano ricoverati presso il nosocomio San Giovanni di Dio 17 persone, con un paziente in terapia intensiva da settimane, mentre risultano in isolamento domiciliare 75 persone di cui 52 sintomatici e 23 gli asintomatici.

Nel complesso risultano guarititi (l’Asp precisa oggi che si intende sia clinicamente, che microbiologicamente) 19 pazienti di cui 9 ospedalizzati e 10 del territorio. Alla data di ieri (20 aprile) risultano in quarantena 1.547 persone di cui: 508 da contatto, 956 da ordinanza e 33 da violazione.

Il maggior numero di pazienti positivi al Covid-19, dall'inizio dall'emergenza a oggi, è stato registrato nella città capoluogo dove si contano 74 casi (10 ricoverati, 33 sintomatici e 13 asintomatici in isolamento domiciliare, uno in terapia intensiva, 14 guariti e 3 deceduti), segue Cirò Marina con 13 (un ricoverato, 2 sintomatici e 7 asintomatici in isolamento domiciliare, un guarito e 2 deceduti), Cutro 12 (3 ricoverati, 8 sintomatici in isolamento e 2 guariti), Isola Capo Rizzuto 8 (2 ricoverati, 3 sintomatici e 2 asintomatici in isolamento e una guarigione), Strongoli 6 (4 asintomatici e un ricoverato, un deceduto); mentre si contano un solo caso per comune a Cirò (sintomatico), Melissa (asintomatico) e Rocca di Neto (un guarito).

Fonte: Azienda sanitaria provinciale di Crotone - Dati aggiornati al 21/04/2020

 

 

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Sono prorogate fino al 3 maggio le misure di contenimento del contagio adottate nelle scorse settimane in Calabria. È quanto stabilito dall'ordinanza regionale emanata dalla governatrice Jole Santelli.

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Quattro nuovi casi di contagio da Covid-19 registrato dal bollettino odierno dell’Azienda sanitaria provinciale di cui 3 nella città di Crotone e uno a Cutro. L'Asp registra anche due persone dimesse perché guarite dal reparto Covid-19 del San Giovanni di Dio (sono 9 i dimessi in totale), un paziente continua a essere ricoverato in terapia intensiva e, per fortuna, nessun nuovo decesso.

I nuovi pazienti affetti da Coronavirus sono tre sintomatici e uno asintomatico (Crotone) tutti posti in isolamento domiciliare, quindi sotto sorveglianza sanitaria. Il totale dei positivi al test registrati dall’Asp pitagorica dall’inizio dell’emergenza a oggi è di 115 pazienti di cui 20 ricoverati presso il reparto Covid-19 del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio", 1 in terapia intensiva, 38 asintomatici e 76 sintomatici. In totale le persone del territorio Crotonese in isolamento domiciliare sono 1.421 su cui si segnalano 33 casi di violazione delle prescrizioni (invariate rispetto a ieri).

Il maggior numero di pazienti positivi al Covid-19, dall'inizio dall'emergenza a oggi, è stato registrato nella città capoluogo dove si contano 74 casi (11 ricoverati, 25 asintomatici, 49 sintomatici e uno in terapia intensiva), segue Cirò Marina con 13 (un ricoverato e 5 sintomatici), Cutro 12 (11 sintomatici di cui 4 ricoverati), Isola Capo Rizzuto 8 (6 sintomatici di cui 2 ricoverati), Strongoli 5 (4 sintomatici e un ricoverato); mentre si contano un solo caso per comune a Cirò (sintomatico), Melissa (asintomatico) e Rocca di Neto (asintomatico).

Fonte: Azienda sanitaria provinciale di Crotone

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«Non c'è nulla di buono o di cattivo al mondo, si legge in una celebre tragedia shakespeariana, che il pensarlo in un certo modo non lo renda subito tale: è l'equivalente del concetto più corrente di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto».

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Lunedì nero per il Crotonese che conta due nuove vittime per le complicanze provocate da contagio Covid-19. Si tratta di un degente presso l’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro e di un altro spiratoal nosocomio di Crotone ma proveniente dal Crotonese.

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Il blocco di Cutro diventa un problema anche per la mobilità del Petilino. Le persone che risiedono nei Comuni del Petilino potrebbero avere più disagi per raggiungere Crotone. I divieti che riguardano Cutro complicano la situazione, perché non solo bisogna entrare nel comune blindato dal lato Catanzaro, ma bisogna anche uscire dall’altro lato, o viceversa. Decine di cittadini ogni mattina devono andare a lavorare a Crotone, o avere rapporti di lavoro con le aree intorno a Crotone e devono poi tornare nella propria residenza. Potrebbe anche esserci la necessità di raggiungere l’ospedale. I disagi maggiori li dovrebbero affrontare gli abitanti di Mesoraca, perché quelli di Petilia potrebbero utilizzare la strada della “Cerasara”, anche se più lunga da percorrere. La soluzione migliore, sia per Mesoraca che per Petilia, potrebbe essere rappresentata da una autorizzazione temporanea dell’uso della cosiddetta “Strada del mare”. Secondo quanto è stato possibile apprendere la “Strada del mare” è stata quasi ultimata, mancherebbe poco per completare l’infrastruttura. Visto che siamo in una situazione di estrema emergenza la Provincia di Crotone, sentite le altre autorità, potrebbe dare un via libera all’uso provvisorio. C’è da valutare che il collegamento più veloce con il capoluogo di provincia potrebbe salvare vite umane. In una situazione di emergenza si adottano atti adeguati. 

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