Lunedì, 21 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

depuratore belvedere sequestro capitaneria«Gravi carenze nel ciclo depurativo». Questa la motivazione per la quale i militari della sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Crotone hanno sequestrato uno dei due impianti di depurazione comunale di Belvedere Spinello. Le operazioni, mirate al controllo degli impianti depurativi di proprietà degli enti comunali, sono state condotte nell’ambito delle consuete attività di vigilanza ambientale finalizzate alla tutela della salute dei cittadini. Il personale della Capitaneria di porto ha scoperto che i liquami urbani provenienti dalla rete fognaria cittadina, in ingresso al depuratore di “Chiusa del Pozzo”, non subiscono il previsto ciclo depurativo finendo “tal quali”, direttamente nel fiume Neto attraverso il fosso naturale di Timpa del Salto. Di fronte all’evidente inefficienza dell’impianto di trattamento, i militari hanno provveduto a sequestrare il depuratore, affidandone la custodia giudiziale al sindaco del comune pre-silano e denunciando i responsabili all’Autorità giudiziaria. Attraverso il ricorso allo strumento della custodia si potranno intraprendere tutte le necessarie azioni per il ripristino della piena funzionalità della struttura depurativa. Con la finalità, inoltre, di verificare il rispetto dei parametri batteriologici e chimici nei limiti fissati dalla legge, sono stati effettuati campionamenti chimico-biologici dei reflui in uscita dall’impianto. Le acque raccolte verranno sottoposte ad analisi di laboratorio. Di certo, livelli superiori rispetto a quelli previsti dalle norme rappresenterebbero un indicativo di non idonea efficienza del trattamento depurativo, e questo confermerebbe ancor più l'esistenza di una fonte di potenziale rischio per la salute dei cittadini e di grave danneggiamento dell'ambiente. La Guardia Costiera continuerà con le ispezioni in tutti gli impianti di depurazione presenti nel territorio della provincia crotonese.

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depuratoreAggiudicata la gara per i lavori di efficientamento e rifunzionalizzazione dell'impianto di depurazione della città in località Papaniciaro. Lo comunica l'assessore ai Lavori pubblici Tommaso Sinopoli. Si tratta nello specifico dell'approvazione della graduatoria che segue l'avviso pubblico con il quale si mettevano a bando le attività per restituire piena funzionalità al depuratore in località Papaniciaro. Il progetto dell'amministrazione prevede una serie di interventi destinati a rendere finalmente funzionale l'impianto. Sono previsti, tra l'altro, la stasatura e la pulizia delle vasca di ingresso rifiuti, il ripristino della sezione di sollevamento, il ripristino della sezione di dissabiatura, del ripartitore primario, del sedimentatore primario, dell'ispessitore grande. Sono previsti, inoltre, interventi sulle vasche di ossidazione biologica, il ripristino del ripartitore secondario, dei sedimentatori secondari ed un intervento deciso sul trattamento dei fanghi. Un progetto di quasi 550.000 euro è destinato a dare una svolta alla depurazione nella città di Crotone mentre si continua a lavorare per approdare ad una soluzione che sia finalmente definitiva con il collettamento delle acque reflue al depuratore del Corap (ex Csi). «L'amministrazione Pugliese – dichiara l'assessore Sinopoli – si è mossa in questo primi mesi di attività su due fronti: il primo è stato quello di evitare il disastro dello scorso anno con le fogne che esplodevano a cielo aperto soprattutto sul lungomare cittadino. Con un lavoro certosino, continuo, di manutenzione e monitoraggio costante abbiamo garantito che la stagione estiva non fosse compromessa. I risultati ottenuti ci dicono che le foto della spiaggia invase da liquami dello scorso anno che hanno fatto il giro del web sono un lontano ricordo. Con il sindaco Pugliese – prosegue l’assessore – abbiamo tuttavia percorso l'altro versante che non è solo quello di fronteggiare l'emergenza ma anche di mettere mano al delicato discorso della depurazione. Abbiamo cominciato con il progetto di rifunzionalizzazione del depuratore in località Papaniciaro» aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici.

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fogna mare(Foto: Repertorio) - Entro le prime settimane del prossimo mese di giugno dovrebbe diventare operativo il consorzio Congesi, nato per la gestione del sistema idrico integra grato nei 10 centro cittadini che hanno aderito alla proposta [LEGGI ARTICOLO]. Come si ricorderà il consorzio è stato concepito nel momento in cui era divenuto urgente porre fine all'esperienza della Soakro, la società pubblica controllata soprattutto dalla Provincia di Crotone che, negli anni, ha indicato gli amministratori e di conseguenza ha gestito il sistema delle assunzioni. L'inizio delle attività è stato deciso ieri dall'assemblea dei proprietari (10 Comuni). Ancora resta da definire la partita delle assunzioni delle maestranze. Si potrà procedere solo quando l'ufficio regionale preposto inserirà gli ex dipendenti della Soakro nella lista dei lavoratori in mobilità. Secondo quanto riferisce la direzione strategica della Congesi si tratta di giorni e, poi, il nuovo soggetto diventerà operativo per gestire il sistema idrico integrato di Crotone e altri nove Comuni del territorio. Ci sono comunque nodi che sono già arrivati al pettine e con il giungere del caldo richiedono interventi urgenti che non possono essere demandati alla Congesi, altrimenti rischia di andare a gambe all'aria la prossima stagione estiva.

 

sequestro depuratori2La situazione più delicata è quella della città capoluogo di provincia. Il depuratore cittadino non funziona da mesi e non è stato ancora affrontato il problema delle fogne a mare che hanno caratterizzato in negativo la scorsa estate. La Regione Calabria si è posto il problema coinvolgendo il ministero all'Ambiente. Ha anche ottenuto due milioni di euro. Per la gestione di questi fondi il ministero ha nominato un commissario nella persona del direttore generale del dipartimento ambiente della Regione, Domenico Pallaria. Pallaria, a sua volta, ha chiesto la collaborazione della Sogesid, società in house del ministero dell'Ambiente, ed ha nominato responsabile del procedimento l'ingegnere Giuseppe Iritano, dipendente del dipartimento regionale. A che punto è il progetto e che cosa prevede? E' stata espletata la gara che è stata vinta dalla società Idrotecnica Srl di Pizzo Calabro. Con due milioni di euro la Idrotecnica dovrà collegare l'attuale depuratore con quello di proprietà del Consorzio per lo sviluppo industriale, che appunto si trova nell'area industriale. Il "vecchio depuratore", quello che più volte è stato posto sotto sequestro da parte della Procura crotonese, non solo non funziona, ma è anche insufficiente a depurare la massa di liquami prodotta a Crotone. Si collegano i tubi che arrivano al vecchio depuratore cittadino e si crea un collegamento con il depuratore più moderno e più capiente del Csi. Sempre con i due milioni si devono realizzare le pompe di sollevamento per evitare il transito di liquami sul lungomare cittadino ed eliminare così il problema della scorsa estate. I tempi dell'intera operazione non garantiscono mare senza fogne per la prossima estate e allora la giunta regionale calabrese nella seduta dell'altro ieri ha deciso di destinare a Crotone 600.000 euro, che si aggiungono a 150.000 euro già nelle casse del Comune. Con questa somma il Comune potrà avviare la pulitura del depuratore dai fanghi e mettere nelle condizioni i cittadini di non dovere fare il bagno nei propri escrementi. Ma nessuno oggi è nelle condizioni di dare certezze che le cose funzioneranno.

 

 

 

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soakro6La situazione è rientrata in mattinata, ma c'è ancora tensione tra i 130 lavoratori in forze alla società pubblica: chiedono sicurezza sui luoghi di lavoro, il pagamento delle spettanze arretrate e più certezze sul futuro dell'azienda.

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