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Lunedì, 27 Giugno 2022

ATTUALITA' NEWS

dipendenti comune pensione«Si è tenuta questa mattina – informa una nota del Comune – nella sala consiliare la cerimonia di saluto e di ringraziamento ai dipendenti del Comune che vanno in pensione nell'anno 2016. La pubblica amministrazione – commenta la nota – non è fatta di scrivanie, computer e documenti, ma soprattutto di persone. A queste persone, che per anni sono state al servizio della comunità cittadina conservando sempre il senso di appartenenza all'Ente ed alla città, il sindaco Ugo Pugliese ha voluto rappresentare la riconoscenza dell'amministrazione comunale. Nella sala consiliare – riferisce il comunicato – attorniati dall'affetto dei colleghi in servizio e dei parenti si sono ritrovati Domenico Clausi, Salvatore Alessio, Serafino Oliverio, Giuseppina Cavallaro, Maria Giovanna Lodato, Francesco Diodato Sirto, Santina Mungari, Luigi Maida, Giuseppe Mirabelli, Antonio Martire, Saveria Muscò e Domenico Tomaino. A loro – prosegue il comunicato – il sindaco ha consegnato una pergamena nella quale si legge: "L'Aministrazione comunale le rivolge un sentito ringraziamento per la pluriennale e meritoria attività svolta con autentico spirito di appartenenza e con grande professionalità. Il suo contributo umano e professionale resta prezioso patrimonio della "famiglia" del Comune di Crotone alla quale Lei apparterrà sempre e che Le indirizza un sincero grazie per gli anni trascorsi nella Casa Comunale al servizio della comunità crotonese". Frasi – commenta la nota – che sintetizzano il pensiero di tutti i presenti nella sala consiliare che ha vissuto momenti di commozione per le parole che il sindaco Pugliese ha indirizzato ai colleghi toccando esclusivamente l'aspetto umano del loro percorso lavorativo. "Mi dispiace – ha esordito il sindaco – di non aver avuto ulteriore tempo di approfondire i rapporti personali con voi essendo in carica da pochi mesi. Tuttavia ho apprezzato in ciascuno, oltre la professionalità e la capacità produttiva, l'umanità che vi ha contraddistinto sia nei rapporti con i colleghi sia con i cittadini. Mi dispiace soprattutto che andiate via. Ma in realtà farete sempre parte della famiglia di questo Comune. Le porte – ha detto ancora il sindaco Pugliese –, per voi, saranno sempre aperte ed avremo ulteriori occasioni di incontrarci per il futuro". Commosso anche l'intervento del dirigente del settore Lavori pubblici Gianfranco De Martino: "Vedo in questa sala tanti volti di persone con le quali ho passato più tempo che con la mia famiglia. Abbiamo cominciato tanti anni fa una avventura ed oggi siamo qui per ringraziarvi di questo percorso che abbiamo fatto insieme". Dopo la foto di rito con la consegna delle pergamene, l'abbraccio di tutti i colleghi presenti nella sala consiliare e l'augurio di buona vita».

 

 

 

 

 

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protesta marrelli catanzaro«Una delegazione del Marrelli Hospital - informa una nota - è stata ricevuta dal commissario dell’ASP di Crotone Sergio Arena. Il Comitato ha espresso forte preoccupazione sul momento difficile che attraversa la clinica, per la quale l'Ufficio del commissario prevede un budget insufficiente a coprire le specialità della struttura pitagorica. Eppure – ha affermato la delegazione - non mancano le risorse disponibili, e così come è successo in passato per altre strutture ora toccano al Marrelli Hospital. Nei giorni scorsi - ripercorre il comunicato - si era tenuta una riunione dei rappresentanti legali di tutte le strutture sanitarie private accreditate coi commissari. Un risultato definito negativo proprio sui risvolti della programmazione del budget 2017. L'incontro col commissario Arena - proseguono quelli del comitato -, per quanto ci riguarda, è stato insoddisfacente. Ci aspettavamo maggiore sostegno da parte sua. Inoltre, in quanto dirigente dell'Asp in cui opera il Marrelli Hospital, pensavamo fosse proprio lui in prima linea a richiedere subito un incontro urgente ai commissari. Chiederemo direttamente noi un incontro a Scura e Urbani – ha concluso la delegazione del Comitato Marrelli Hospital - ribadendo che le risorse, o meglio, il budget che dovrebbe essere assegnato alla Clinica, deve essere dignitoso e sufficiente per i tanti pazienti crotonesi e calabresi che ne fanno richiesta. Non conosciamo la cifra a cui stanno pensando i commissari, ma le dichiarazioni dei commissari ci lasciano presupporre che si tratta di una cifra che consentirebbe di “operare” per poco più di un trimestre».

 

 

 

 

 

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dipendenti cciaa«I dipendenti della Camera di commercio di Crotone - è scritto in un comunicato a loro firma -, dopo la riunione di giunta dello scorso 28 novembre, sono ancora in attesa di essere convocati dall’amministrazione camerale, unitamente alle organizzazioni sindacali confederali e di categoria. Inoltre - commentano i dipendenti - sono sconcertati dalla decisione presa all’unanimità dai membri di giunta di proseguire sull’ennesimo ricorso avverso il decreto della Regione Calabria di attribuzione dei seggi alle singole associazioni di categoria, ricorso che non porta a nulla di fatto visto che il decreto segue la sospensiva accolta dal Consiglio di Stato. La decisione - spiegano i dipendenti - è stata presa all’unanimità dai membri di giunta, nonostante il parere negativo del segretario generale dell’Ente camerale, del Collegio dei revisori dei conti e alla presenza della nota della Regione Calabria dello scorso 24 novembre che confermava la sospensione del procedimento avviato con il dpgr numero 127 dell’8 settembre 2016 di assegnazione dei seggi per la composizione del consiglio della nuova Camera di commercio Catanzaro – Crotone – Vibo proprio a seguito della sospensiva del Consiglio di Stato. Rimane dubbia - commentano ancora i dipendenti - soprattutto l’opportunità del ricorso, essendo lo stesso di pertinenza esclusiva delle associazioni di categoria e non anche delle Camere di commercio, la cui azione politica dovrebbe invece essere maggiormente dedicata ad azioni tese a sostenere il territorio ed il sistema delle imprese. I dipendenti camerali inoltre, lamentano che tali ricorsi hanno solo compromesso la procedura di accorpamento volontario delle Camere di commercio di Crotone, Catanzaro e Vibo, che avrebbe in qualche modo garantito sia il mantenimento della sede crotonese, quanto il mantenimento dei livelli occupazionali. Così facendo invece, l’attuale organo di governo della Camera di commercio di Crotone - concludono - ha “condannato” l’ente crotonese a seguire l’accorpamento forzato indicato dalla legge di riforma che andrà in vigore dal prossimo 10 dicembre e che non garantisce in alcun modo, né il mantenimento della sede camerale nel territorio di Crotone, né il mantenimento degli attuali livelli occupazionali».

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Si è tenuto questa mattina nella sala giunta un incontro tra il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ed i dipendenti dell'aeroporto di Crotone. «I dipendenti - riferisce una nota - hanno manifestato al sindaco le preoccupazioni per il loro futuro lavorativo in considerazione della attuale chiusura dello scalo crotonese. Il sindaco Pugliese si è fatto carico delle richieste avanzate dai dipendenti, evidenziando che la principale preoccupazione dell'amministrazione comunale e dello stesso sindaco, oltre alla auspicata riapertura dello scalo e la ripresa dei voli, è soprattutto quella di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Il sindaco ha assicurato che farà tutti i passi opportuni affinché sia definito il futuro dei dipendenti».

 

 

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«I dipendenti della Camera di commercio di Crotone - informa una nota -, si sono riuniti in assemblea, alla luce della sospensiva disposta dal Consiglio di Stato dello scorso 27 ottobre, con la quale si accoglie il ricorso presentato dalle Camere di commercio di Crotone e Vibo Valentia, nonché dalle associazioni di categoria dei due territori, in merito alle procedure per la costituzione del nuovo consiglio della nascente Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. La sospensiva - spiega la nota - introduce di fatto, nuovi elementi con i quali i tre Enti camerali devono confrontarsi nel processo di accorpamento in corso, senza dimenticare i mutamenti in atto imposti dalla riforma camerale nazionale. Nel rispetto delle decisioni assunte dall’Amministrazione, il personale - entra nel merito la nota - manifesta forti preoccupazioni, ritenendo che l’interruzione dei termini della procedura di accorpamento possa far sorgere serie difficoltà nella gestione dell’Ente crotonese, in considerazione delle condizioni economico-finanziarie attuali che potrebbero non garantire il futuro dei dipendenti. Inoltre - riferiscono i dipendenti e i sindacati - l’Amministrazione vuole disporre una convocazione di giunta camerale che tra i punti all’ordine del giorno avrà la decisione di avviare un ennesimo e nuovo ricorso avverso il decreto regionale di attribuzione dei seggi, senza considerare che, allo stato, il decreto sarebbe travolto dalla sospensiva accolta dal Consiglio di Stato e che, probabilmente, tale ricorso sarebbe di pertinenza esclusiva delle associazioni di categoria. I dipendenti della Camera di commercio di Crotone, unitamente alle organizzazioni sindacali categoriali e confederali di Cgil, Cisl e Uil, auspicano un immediato confronto con gli organi al fine di delineare ogni aspetto dell’azione intrapresa affinché la stessa possa sostenere la difesa dell’autonomia territoriale, la peculiarità delle singole aree, il mantenimento della sede territoriale, senza mettere a rischio la stabilità dei dipendenti».

 

 

 

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dipendenti aeroporto protestaUndici dipendenti dell'aeroporto di Crotone (Andrea Pignanelli, Anna Maria Varrese, Daniela Vetrano, Ettore Zito, Francesca Sorrentino, Francesca Maria Vasapollo, Francesco Frustaglia, Nicola Tommaso Fodaro, Paolo Filippelli, Rina Sitra e Samantha Pitascio) hanno scritto un comunicato stampa in cui chiedono di «istituire al più presto un tavolo tecnico per comprendere e condividere gli investimenti che sono destinati allo scalo crotonese». «La riunione presso la Cittadella regionale - scrivono i dipendenti - in presenza del presidente Oliverio non ha prodotto quanto auspicato e richiesto dai dipendenti dell’aeroporto di Crotone. Promesse, tante parole accorate, ma un nulla di fatto in termini di garanzia occupazionali. Non è interesse dei dipendenti - premettono - entrare nelle dinamiche e nelle strategie della futura Società unica nella gestione degli aeroporti calabresi, ma è importante conoscere il futuro dello scalo aeroportuale di Crotone. Conoscere quale sarà il ruolo di posizionamento strategico dell’unica infrastruttura utile alla mobilità della costa ionica calabrese. Ci aspettavamo - recriminano i dipendenti - un impegno concreto, un’azione di forza da parte di tutti i presenti e soprattutto un formale impegno da parte della Regione e dalle rappresentanze politiche e imprenditoriali presenti. Il piano industriale, documento indispensabile per l’accesso al Bando Enac, sicuramente ha già, al suo interno, delineato gli investimenti e le strategie indirizzate al potenziamento e alla destagionalizzazione del traffico sull’aeroporto di Crotone; così come sono stati riportati i principi della struttura organizzativa, del piano economico e del piano degli investimenti che per i trent’anni di attività dall’aggiudicazione, così come prevede la convenzione con Enac, il concessionario si è proposto di assicurare. La Regione Calabria - proseguono nel comunicato -, che ha l’obiettivo e l’interesse di concretizzare e di accelerare il progetto della Società unica degli aeroporti Calabresi, è oggi organo sovrano, è il protagonista ed è il principale sponsor in questo percorso. La Regione Calabria quindi non può e non deve defilarsi nei concreti impegni che questo territorio richiede: deve controllare, tutelare e garante il territorio e le sue professionalità. Chiediamo quindi - entrano nel merito - di voler istituire al più presto un tavolo tecnico per comprendere e condividere gli investimenti che sono destinati allo scalo crotonese, quale ruolo è destinato per l’aeroporto all’interno del progetto dei trasporti calabresi e le dovute garanzie per i dipendenti dell’aeroporto di Crotone che a breve saranno licenziati. Dipendenti che non hanno nessuna garanzia visto il bando Enac che non contempla una clausola sociale a loro favore. È un nostro diritto lavorare - concludono -, è un nostro diritto volare ed è un nostro diritto accorciare le distanze. Crotone fa ancora parte di questo Paese e di questa Europa».

 

 

 

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