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Lunedì, 27 Giugno 2022

ATTUALITA' NEWS

licenziamenti aeroportoLa curatela fallimentare ha comunicato ai sindacati la «necessità a procedere ai licenziamenti collettivi del personale in forza (28 unità) alla società fallita Aeroporto Sant’Anna Spa e alla successiva messa in mobilità». Si tratta di un dirigente, tre quadri, 11 impiegati e 13 operai. La lettera dei curatori (Raffaello Capunzo, Mattia Rusciano e Francesca Sorrentino) è stata inoltrata ieri (2 novembre) all’indirizzo di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fastconfasal, Federmanager Calabria, Provincia di Crotone, Rsa e Centro per l’impiego. È questo uno degli effetti fisiologici al fallimento pronunciato dal Tribunale di Crotone il 15 aprile del 2015, ma soprattutto alla chiusura dello scalo annunciata da Enac lo scorso 21 ottobre e che è diventata effettiva a partire dallo scorso primo novembre. «Poiché non sussistono – scrive nella lettera la curatela – fondate prospettive di continuazione all’esercizio provvisorio o ripresa dell’attività, o di salvaguardia anche parziale dell’occupazione mediante strumenti alternativi previsti dalla normativa vigente (…) la scrivente curatela intende adottare, una volta scaduti i termini previsti dalla legge per l’espletamento della procedura, la quale deve intendersi avviata a partire dal ricevimento della presente da parte dell’organizzazione sindacale destinataria dell’avviso, il licenziamento collettivo di 28 unità lavorative attualmente in forza».

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aeroporto6L'aeroporto di Crotone ha i giorni contati. Lo ha ribadito la curatela fallimentare della societa' di gestione dello scalo incontrando oggi i dipendenti che hanno diffuso un comunicato stampa. «Lo scalo - si legge nella nota - ha, ad oggi, 7 giorni di vita. Ad oggi nessuna richiesta di proroga di esercizio provvisorio e' pervenuta da parte delle Istituzioni (Regione Calabria, Comune di Crotone e Comune di Isola di Capo Rizzuto). La Curatela e' ancora in attesa dei versamenti previsti dagli accordi dei precedenti esercizi da parte degli Enti. Il Vettore operante -prosegue la nota - ancora non ha comunicato le decisioni assunte per il periodo successivo alla data del 31 ottobre, ma nessuno parla del nuovo operatore, gia' presente online, che ha gia' programmato l'attivita' volativa sullo scalo crotonese con gli operativi dal prossimo 28 novembre: voli da/per Bergamo e da/per Roma (con prosecuzione, rispettivamente, per Londra e Monaco). Se nessuno si attivera' per tempo la soluzione naturale quindi sara' il licenziamento collettivo per i tutti i dipendenti e la chiusura dello scalo. I dipendenti, alla luce di quanto appreso, - scrivono - sono delusi e rimangono basiti delle belle parole spese e delle rassicurazioni ricevute in questo periodo, scoprendo pero' che alle parole lette sulla stampa non sono seguiti i fatti. I dipendenti hanno sempre operato responsabilmente e hanno sempre gridato che solo una corretta programmazione e buona gestione avrebbe, in primis, evitato il fallimento. Atteggiamento, a quanto pare, non in linea con i pensieri dei nostri politici che, nel tempo, hanno garantito il quotidiano senza guardare al futuro. Un opportunita' persa vista anche la proroga data dal Tribunale da oltre un anno. Tempo perso e soldi, i nostri, dispersi irresponsabilmente. Oggi, se non ci sara' una proroga il ripensamento del Vettore o un nuovo operatore, rivivremo un remake gia' visto in passato: la storia ha portato insegnamenti per tanti, ma a quanto pare non per i politi crotonesi e calabresi. I dipendenti, anche a nome della popolazione che crede nelle risorse e nelle opportunita' che il nostro territorio offre, vogliono ringraziare gli attori che hanno prodotto, a costo zero - concludono - , questo remake da oscar».

 

 

 

 

 

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dipendenti aeroportoPerplessita' e preoccupazione emergono tra i dipendenti dello scalo aeroportuale di Crotone in considerazione dell'incertezza delle prospettive dello scalo e della prossima scadenza dell'esercizio provvisorio al 31 ottobre. "Oramai i voli della stagione estiva sono finiti - scrivono in una nota i dipendenti - e dal 31 ottobre l'aeroporto sara' aperto sulla carta e chiuso nella realtà". I dipendenti lamentano "le tante parole e le tante promesse, ma di fatto nessun atto concreto e' stato attuato. Siamo consapevoli degli sforzi economici e degli impegni compiuti dalle Istituzioni, ma il lavoro svolto non e' stato sufficiente a imprimere all'aeroporto quel rilancio e sviluppo sostenibile e duraturo a cui tutti noi abbiamo sempre creduto fortemente anche con l'impegno quotidiano profuso soprattutto in quest'ultimo anno in cui l'aeroporto di Crotone ha visto, con la presenza della compagnia Raynair, un incremento sostanziale e considerevole del numero di passeggeri transitanti dallo Scalo". I dipendenti sperano in un prosieguo dell'esercizio provvisorio nell'attesa dell'aggiudicazione del bando indetto dall' ente nazionale per l'aviazione civile.

 

 

 

 

 

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comune ciro marinaCIRO' MARINA - C'é chi aiutava i familiari nella gestione di attività commerciali, chi si occupava della gestione di giardini e orti e chi si recava al cimitero a far visita ai parenti defunti. E c'era anche chi se ne andava in giro in bicicletta magari per sbrigare qualche commissione. Erano varie le attività che venivano svolte durante l'orario di lavoro da dieci dipendenti del Comune di Cirò Marina ai quali i carabinieri della locale Compagnia hanno notificato stamattina l'avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone. Il reato contestato dal sostituto procuratore Ivan Barlafante ai dieci dipendenti assenteisti é la truffa aggravata e continuata ai danni del Comune. Le indagini dei carabinieri erano iniziate nello scorso mese di gennaio. I militari, con appostamenti e pedinamenti, hanno raccolto una corposa documentazione fotografica che comprova la condotta illecita dei dipendenti comunali.

 

 

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obbiettivo lavoroDal primo febbraio dovrebbero essere assorbiti dal nuovo soggetto vincitore dell'appalto per l'esternalizzazione dei servizi dell'Asp, ma l'azienda uscente (Gesan) non ha ancora provveduto a chiudere con loro il rapporto lavorativo.

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Prevede, tra l'altro, un piano di adesione al prepensionamento, o di accesso al Fondo di solidarietà, differenziato sui tempi di maturazione dei requisiti pensionistici.

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